Bavaglio sul web, l’Agcom approva il regolamento
06/07/2011 - Con una segnalazione all’Autorità sarà possibile ottenere una rapida rimozione dei contenuti illegali Il Consiglio dell’Autorita’ per le Garanzie nelle comunicazioni ha approvato a larghissima maggioranza (7 voti a favore, un astenuto e uno contrario) uno “schema di regolamento in
Con una segnalazione all’Autorità sarà possibile ottenere una rapida rimozione dei contenuti illegali
Il Consiglio dell’Autorita’ per le Garanzie nelle comunicazioni ha approvato a larghissima
maggioranza (7 voti a favore, un astenuto e uno contrario) uno “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”. Il provvedimento sarà sottoposto a consultazione pubblica, della durata di 60 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, con l’obiettivo di acquisire tutte le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati e di consentire cosi’ un’occasione aggiuntiva di confronto puntuale sul testo. Lo schema di regolamento e’ stato infatti rielaborato a seguito della consultazione pubblica sui “lineamenti di provvedimento” che ha visto la partecipazione di 55 soggetti in rappresentanza, a vario titolo, delle diverse comunita’ e gruppi di interesse. Lo schema, secondo quanto si evince dal provvedimento dell’Agcom, prevede che non ci sia “nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet”. Lo schema del provvedimento si divide in due parti.
SVILUPPO DEI CONTENUTI DIGITALI - La prima e’ relativa alle misure da sviluppare per favorire l’offerta legale e la promozione effettiva dell’accesso ai contenuti da parte degli utenti, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: promozione dell’offerta legale tramite l’individuazione di misure di sostegno allo sviluppo dei contenuti digitali e delle soluzioni idonee alla riduzione delle barriere normative; elaborazione di codici di condotta dei gestori dei siti e dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici; promozione di accordi tra produttori e distributori per la riduzione delle finestre di distribuzione, e la messa a disposizione di contenuti con modalita’ di acquisto semplificate e a costi contenuti; promozione di accordi tra operatori volti a semplificare la filiera di distribuzione dei contenuti digitali relativi alle nuove modalita’ di sfruttamento favorendo l’accesso ai contenuti premium; individuazione di criteri e procedure per l’adozione di accordi collettivi di licenza; realizzazione di campagne di educazione alla legalita’ nella fruizione dei contenuti; osservatorio per monitorare i miglioramenti della qualita’ e le riduzioni dei prezzi dell’offerta legale di contenuti digitali. Tali obiettivi saranno perseguiti anche attraverso l’istituzione presso l’Autorita’ di un Tavolo tecnico al quale saranno invitati a partecipare tutte le categorie interessate e le associazioni di consumatori e utenti.
NO ALLE VIOLAZIONI DEL DIRITTO D’AUTORE - La seconda parte dello schema di regolamento contiene una serie di misure a tutela del diritto d’autore e si articola in due fasi: una relativa al procedimento dinanzi al gestore del sito, la seconda al procedimento dinanzi all’Autorita’. Nella prima fase, se riconosce che i diritti del contenuto oggetto di segnalazione sono effettivamente riconducibili al segnalante, il gestore del sito puo’ rimuoverlo lui stesso entro 4 giorni, accogliendo la richiesta rivoltagli (notice and take down). Nella seconda fase, qualora l’esito della procedura di notice and take down non risulti soddisfacente per una delle parti, questa potra’ rivolgersi all’Autorita’, la quale, a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potra’ impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino, a seconda di quale delle richieste rivoltegli risulti fondata. La procedura dinanzi all’Autorita’ e’ alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti. Inoltre, come tutti i provvedimenti dell’Agcom, anche le decisioni in materia di diritto d’autore potranno essere impugnati dinanzi al TAR del Lazio. La procedura non riguarda (sulla base del principio del fair use): i siti non aventi finalita’ commerciale o scopo di lucro; l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione; l’uso didattico e scientifico; la riproduzione parziale, per quantita’ e qualita’, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa.
NESSUN LIMITE ALL’ACCESSO AL WEB - La procedura non prevede alcuna misura di inibizione dell’accesso a siti internet ed e’ presidiata dalle seguenti garanzie: non si rivolge all’utente finale, ne’ interviene sulle applicazioni peer-to-peer; non limita la liberta’ di espressione e di informazione, ma assicura piena garanzia dei diritti di cronaca, commenti, e discussione o di diffusione a fini didattici e scientifici, nonche’ ogni uso non lesivo del normale sfruttamento dei contenuti; non lede alcuna garanzia di contraddittorio tra le parti coinvolte, prevedendo in tal senso tempi adeguati nell’interesse di tutte le parti coinvolte; inoltre, differentemente da quanto avviene nella maggior parte dei Paesi europei, in caso di upload, l’upoloader ricevera’ l’avviso di notifica e potra’ avviare la procedura di contro notifica. Nel caso dei siti esteri, qualora, in esito all’attivita’ istruttoria, l’Agcom richieda la rimozione dei contenuti destinati al pubblico italiano in violazione delle norme sul diritto d’autore e il sito non ottemperi alla richiesta, il caso verra’ segnalato alla magistratura per i provvedimenti di competenza. (Italpress)












Infami censuratori!
In apparenza sembrerebbe che il testo sia meno “totalitario” del previsto, ma ci sono ancora 60 giorni di tempo per apportare modifiche il che fa supporre che tra luglio e settembre, mentre la gente sonnecchia sotto l’ombrellone le “modifiche” potrebbero essere inserite di soppiatto dopotutto siamo il paese delle… manine.
Due osservazioni centrate, Roland e Satana.. aggiungo le mie.
1) Chicazz’è questa AGCOM ?? Noi aventi diritto, l’abbiamo mai incaricata di qualcosa?
2) Quando mai avremo la certezza che l’AGCOM rispetterà le regole?
Se poi si trovasse qualche deputato che, a fronte del modico stipendio percepito, si decidesse a fare queste 4 domande in parlamento, saremmo quasi felici di rieleggerlo.. (promessa da marinaio: in italia non abbiamo il diritto di scegliere i nostri rappresentanti).