La raccolta differenziata
06/07/2011
Una volta riempito, riponete il sacchetto del secco non riciclabile nel bidone grigio provvisto di rotelline di vostra competenza; una volta riempito, riponete il sacchetto dell’umido nel bidoncino marrone; la carta raccolta in casa la cacciate direttamente, meglio ancora se ordinatamente, nel bidone giallo; il vetro, in pratica bottiglie e barattoli risciacquati senza tappi e coperchietti, lo buttate sempre direttamente nel bidone blu; gli imballaggi in plastica e le lattine, possibilmente non sgocciolanti olio, devono finire in un grosso sacco di plastica azzurrognolo; anche per le sostanze vegetali c’è un bidone apposito di color beige, ma è facoltativo. Non mette conto entrare nei particolari, ma non preoccupatevi, dopo breve tirocinio questi riti complessi diventano una seconda natura. Quando allora uno dei vostri bidoni o dei grossi sacchi in plastica è colmo, guardate sull’ecocalendario il giorno della raccolta di quel particolare tipo di rifiuto. La sera prima lo portate, se è un sacco, o lo spingete, se è un bidone, sul marciapiede di fronte a casa vostra. Diciamo la verità: siete veramente fieri della vostra opera. Un lavoretto coi fiocchi. Il pattume così ordinato ha tutta un’altra cera. Ha già acquisito valore, grazie al sudore della vostra fronte. E’ per questo che con bella regolarità vi arriva a casa un premio: la bolletta.












Ancora???????
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Coglione!