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Terremoto in Grecia, sentito in Puglia a Taranto, Lecce e nel Salento

Un terremoto è stato avvertito in Puglia e in particolare nella zona di Taranto qualche minuto prima delle 15. Molti indicano tra i luoghi anche Brindisi, Lecce e Cosenza in Calabria, oltre che il Salento, Martina Franca e la BAT. Dalla Calabria si parla di scossa leggera, mentre in Puglia è stata evidentemente più forte. La Puglia non è una zona particolarmente sismica. L’epicentro dovrebbe essere nel Mar Ionio a Cefalonia, Lefkada e Zante in Grecia, e dovrebbe essere arrivato a 5.9 di magnitudo. Secondo l’Us Geological Survey è stato di magnitudo 6. Nessuna segnalazione di danni a persone o cose in Italia. Una nuova scossa è stata avvertita dopo le 15. Tante le segnalazioni su Twitter della scossa:

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Segnalazioni sono giunte all’Osservatorio Vesuviano da Matera, dal Casertano e dal Napoletano. Il sisma è stato avvertito in maniera sensibile anche nella Calabria jonica, in alcune zone della Puglia e in tutta l’area Med. Diverse le segnalazioni anche a Napoli città, soprattutto da parte di chi abita in collina e ai piani alti. Allo stato non si hanno notizie di danni. Chiamate al centralino dei pompieri sono pervenute non solo da tutta la provincia di Brindisi, ma anche dal sud Barese per avere informazioni e per il timore che si registrassero altre scosse. Il sisma, secondo quanto si evince dai social network sui quali è iniziata presto la condivisione di notizie, è stato avvertito anche nel resto del Salento e in provincia di Taranto.

TERREMOTO IN GRECIA, SENTITO IN PUGLIANumerose chiamate e segnalazioni sono arrivate alle sale operative regionali di Puglia, Calabria e Sicilia, anche se non risultano danni. In Puglia la scossa è stata avvertita in quasi tutte le province e segnalazioni sono arrivate dalle zone di Brindisi, Foggia e Bari. In Calabria, si apprende dalla sala operativa regionale, la scossa e’ stata avvertita soprattutto nel catanzarese. Infine, in Sicilia, le segnalazioni sono arrivate dalla parte orientale dell’isola. La segnalazione dell‘Istituto Geografico di Geofisica e Vulcanologia è arrivata poco prima delle 15,30, e parla di magnitudo 6.3:

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Secondo quanto riferisce la stampa locale, al momento non ci sarebbero danni a cose o persone. Il sisma è stato avvertito anche sulle coste nord-occidentale della Grecia. L’Usgs in particolare ha precisato che sono state due le scosse che hanno colpito oggi la cittadina di Lixourion a Cefalonia in Grecia. La prima di magnitudo 6.0 è stata registrata ad una profondità di 18,8 km alle ore 14:55, mentre la seconda alle ore 15:08 locali aveva una magnitudo di 5.0 ed si è verificata ad una profondità di 12,8 km. Scossa di terremoto 5.7 in Grecia avvertito anche in Puglia, Calabria, Sicilia. Secondo Meteonline l’epicentro era in Grecia:

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L’Ingv certifica la seconda scossa, arrivata verso le 15.20 e di magnitudo 4.4:

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TERREMOTO IN PUGLIA, AVVERTITO NEL SALENTO – Altre segnalazioni dello stesso terremoto con epicentro in Grecia:

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Molte le segnalazioni che arrivano da altre zone della Puglia e da tutto il Sud:

 

 

Segnalazioni arrivano anche dalla provincia di Barletta-Andria-Trani:

Emergenza24 fa sapere che il terremoto è stato registrato anche dal sismografo di Pordenone:

 TERREMOTO, NUOVA SCOSSA AVVERTITA IN PUGLIA – Dopo le 15 è stata avvertita una nuova scossa, stavolta più verso Bari:

Altre segnalazioni del terremoto sono arrivate ancora dalla Calabria:

 

Proprio oggi il professor Enzo Mantovani dell’Università di Siena proponeva di rivedere le mappe del rischio geosismico. Superando il metodo Psha (Probabilistic Seismic Hazard Assessment), che si fonda sul calcolo probabilistico, Mantovani propone un metodo deterministico che parte dall’osservazione del territorio, del suo assetto tettonico e della sua storia dal punto di vista sismologico. ”La conoscenza sulla storia dei sismi in Italia e tutti i dati geologici di cui siamo in possesso, fino ai piu’ recenti sismi verificatisi in valle Padana – afferma Mantovani – ci devono necessariamente portare ad affrontare questo tema in modo diverso da quanto fatto finora. Questo ai fini dell’applicazione della piu’ coerente programmazione della prevenzione dei disastri. Abbiamo ormai la dimostrazione che un terremoto non e’ un fenomeno da affrontare attraverso calcoli statistici”.