“Il MoVimento 5 Stelle si ribella a Beppe Grillo e alla Casaleggio”

di - 04/07/2011 - La Stampa riporta le reazioni dei militanti dopo la gita in Val di Susa Un fenomeno web che non accetta più totem, in piena metamorfosi: l’articolo di Jacopo Jacoboni sulla Stampa è un’analisi puntuale della fase che sta attraversando il

La Stampa riporta le reazioni dei militanti dopo la gita in Val di Susa

Un fenomeno web che non accetta più totem, in piena metamorfosi: l’articolo di Jacopo Jacoboni sulla Stampa è un’analisi puntuale della fase che sta attraversando il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo & Casaleggio, con i sommovimenti che al suo interno non accettano più etichette. Del primo episodio raccontato da Jacoboni abbiamo diffusamente parlato qui:

Mentre Beppe Grillo ieri portava la sua voce in Val Susa a quelli che si battono contro laTav, sul blog peerates. org Alessandro, uno dei sostenitori dei suoi meet up, commentava amaro: «Grillo mi ricorda un po’ quella scena di Fight club, dove il protagonista perde il controllo del progetto Mayhem, che continua anche senza di lui e contro il suo volere». E il fatto è questo ormai: dopo l’uno-due elezioni amministrative-referendum, sono sempre di più i sostenitori o semplici cittadini che non accettano più l’equazione movimento-uguale-Grillo, e non tollerano più imetodi dell’antico ispiratore. Non è la prima volta che accade, in questi anni, ma ora il malessere ha un senso particolare perché investe la domanda: che facciamo dopo le vittorie elettorali? Il casus belli risale al 18 giugno, le discusisoni duravano ancora ieri.Grillo convoca una riunione a porte chiuse a Milano – di solito avvengono ogni sei mesi – in cui, col divieto di far riprese e raccontare all’esterno (!), prova a strutturare una forma di coordinamento. Se ne occupano due uomini, i fratelli Davide e Gianroberto Casaleggio, che con la loro azienda gestiscono da anni il sito e la strategia del comico di Genova.

Il meccanismo di nomina non piace:

L’incontro, dalle 11 alle due emezzo di pomeriggio, nomina (non elegge) quattro figure, Matteo Olivieri (Reggio Emilia), documenterà i progetti realizzati nelle città; David Borrelli (Treviso), si occuperà delle liste; Vito Crimi, di Brescia, analizzerà e coordinerà i programmi sui vari territori; infine Vittorio Bertola, di Torino, che ha il compito di ritoccareMovable Type, il sistema su cui gira il sito Grillo, per creare una piattaforma informatica per condividere tutto il lavoro prodottodai consiglieri grillini in Italia. Normale, Grillo si dà una struttura, sia pure leggerissima. Ma lui o qualcun altro per lui? Luca B., dei meet up bolognesi, domanda: «Chi decide questi coordinatori?».RobertoFico, del meet up di Napoli, attacca: «Con che criterio organizzate gli incontri, potremmo saperlo?». DavideBono, consigliere piemontese, ieri in Val Susa ha ribadito ogni solidarietà con Grillo. Però è certo che i modi con cui è avvenuta la strutturazione del movimento non gli sono piaciuti, «altro che spontanee, queste sono candidature spintanee.Etredi loro hanno doppi incarichi». A fine meeting aveva raccontato: «Strappo ilmicrofono alle 14,30 e chiedo lumi, chi ha deciso chi, e se sono ruoli tecnici o politici? Mi si risponde che se qualcuno del territorio me lo chiede devo mandarlo aff…».

Siamo a questo:Grillo sfodera il vaffa contro i suoi stessi eletti.

Bertola nel frattempo si autosospende dal coordinamento piemontese, in polemica con Bono.Mauro Conte accusa, «vale il singolo cittadino o sono due tre persone senza nome e senza volto, che scavalcano tutto?Grillo mi manda aff…? Io mando aff… lui». La candidata romana Serenetta Monti dice che Beppe «prende ordini» da Gianroberto Casaleggio. Chi sia quest’uomo dai capelli Galbusera – che ieri se ne stava sereno nel bosco che possiede vicino a Ivrea, nelCanavese – è noto, ma varrà la pena ricordarlo. BeppeGrillo stesso, nella prefazione di «Web ergo sum», racconta: «Lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile del 2004. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di rete. Di come potesse cambiare il mondo. Pensai che fosse un genio del male o una sorta diSan Francesco. Ebbi un attimo di esitazione. Casaleggio ne approfittò.Mi parlò allora di Calimero, il pulcino nero, Gurdjieff».

Infine, la deriva partitica:

E infatti Casaleggio un po’ ricorda ilmistico armeno, con le sue teorie su una rete impalpabile (Gaia) che arriverà a controllare la vita e la politica reale. Sarebbe discorso lungo, il fatto è che Grillo demanda a Casaleggio ormai tutto. E sul web fanno le pulci al network del guru, i suoi esordi nell’Olivetti diRobertoColaninno, il passaggio in Webegg, un’azienda allora controllata da Telecom (ai tempi Tronchetti Provera), la sua amicizia con un altro socio della Casaleggio, EnricoSassoon, poi dal 1998 ad d e l l ’ Ame r i c a n Chamber of Commerce in Italy, che raggruppa tra l’altro gruppi come quello dell’Aspen Institute. Nulla dimale, ovviamente; ma nulla che esalti la base. La mobilitazione, web o realenon fa distinzione, cresce, e non accetta più totem, specie dopo le vittorie elettorali. Grillo giura: «Mi chiamo fuori da questa deriva partitica piemontese». Ma il movimento cinque stelle sa di non essere il Pdl.

24 Commenti

  1. roro belushi scrive:

    Vi consiglierei di darvi alla fumettistica , raccontate solo menzogne venduti che altro non siete!!! andatevene affanculooooo

  2. chissà scrive:

    chissà quanti tra quelli che stanno commentando sotto questo articolo lavorano per la casaleggio e associati…

    • Gianluca scrive:

      Ahahahahahaha!!! xD eeeeeehh!! Un’infinità….! Non è vero??? :D Tant’è vero che io sono un ragazzo di 19 anni, di Napoli che studia scienze del turismo e che fa l’animatore a tempo perso!!!! Ma ti rendi conto di quanto sei ridicolo??? Ma chi è che lavora per la casaleggio associati??? IO?!?!?! GLI ALTRI RAGAZZI CHE HANNO COMMENTANTO ESPRIMENDO UN LORO PENSIERO???? Ahahahah!! Sei davvero un pollo! x,D

  3. Frank scrive:

    ma che articolo è? non si capisce un cazzo di quello che c’è scritto!

  4. Gennaro scrive:

    E’ commuovente tutto questo interesse al Movimento 5 Stelle ed a Grillo……

  5. SpiderTruman scrive:

    Ma che ci azzecca la società che ha lanciato Grillo online con la politica? Lo scopriamo il 22 ottobre quando la rete lancia una notizia che racconta che il PD e Bersani starebbero pensando di barattare la presenza del Movimento 5 Stelle alle prossime politiche (ovviamente il PD non può inserire il M5S nell’alleanza) proponendo di affidare la comunicazione della campagna elettorale (30 milioni di Euro) e un posto di Ministro ai Casaleggio (saltando direttamente lo stesso Grillo che tanto è ostaggio mediatico di questa società).
    Si aggiunga che proprio perchè non si può inserire il M5S nel centrosinistra l’unico modo per assicurare al PD che il M5S non si presenti mettendo in forse la vittoria della sinistra è quello di fallire la presentazione del M5S.
    Infatti il Movimento per presentarsi alle politiche dovrà presentare oltre centomila firme nei tribunali di tutta l’Italia, allora sarà sufficiente comunicare all’ultimo momento che il M5S non può presentarsi non essendo riuscito a raccogliere o autenticare le sottoscrizioni salvo che per il Senato di Lombardia ed Emilia Romagna cioè laddove il risultato è apertamente a favore del centrodestra o del centrosinistra (infatti mentre il premio di maggioranza della Camera è nazionale, quello del Senato è regionale).
    Fantapolitica? Molti ricorderanno che alle politiche 2008 il M5S avrebbe potuto facilmente presentarsi se non in tutta Italia in gran parte di essa, pur non riuscendo ad ottenere degli eletti, avrebbe certamente dato un segnale politico.
    Ebbene Beppe dice di no, non ci si presenta. I maligni evidenziano come all’epoca fosse molto forte il rapporto tra Di Pietro (il cui sito è stato gestito dalla Casaleggio fino all’ottobre 2010 !) e Grillo; probabile quindi che siano prevalse logiche sotterranee e accordi (politici? Economici?) che hanno portato alla decisione di non presentarsi.
    Colpo di scena. Un gruppo di grillini delusi da questa scelta si schiera unitamente al Movimento Euroscettico (e contro il signoraggio, battaglia ormai dimenticata da Beppe) NO EURO, che con il simbolo “Grillo Parlante” si presenta alle politiche e ottiene percentuali più che lusinghiere (anche 1,3%) presentandosi in Piemonte 2, Lombardia 1, Veneto 1, Veneto 2, Friuli, Campania 1, Campania 2, Calabria e Sardegna come Camera dei Deputati e nelle Regioni: Lombardia, Friuli, Campania, Calabria e Sardegna come Senato della Repubblica, raggranellando 120.000 voti.
    Beppe minaccia fuoco e fiamme con i suoi legali impugnando il simbolo al Tribunale di Roma, ma è tutto inutile, il simbolo può correre e lo ha fatto anche recentemente alle Regionali del Piemonte e alle provinciali e comunali di Torino ottenendo anche molti eletti.
    Con Rabellino bollato come falsario (dal sistema partitocratico) si stanno ora radunando centinaia di grillini delusi, le sue liste sarebbero aperte (e non prenotate) e soprattutto non sarebbero in vendita al miglior offerente.
    Ma come può un grillino DOC conciliare la scelta di unirsi a Rabellino? Ma è ovvio: il tutto è già incluso nella dottrina politica del Beppe: nonstatuto, nonpartito e ovviamente… NONLEADER.
    La teoria del NONLEADER spiega infatti come essendo un movimento spontaneo di persone, il grillismo (e non il M5S che invece è chiaramente un partito) non può essere soggetto neanchè allo stesso Grillo, sarebbe come pretendere di brevettare il fuoco o l’aria, anche la democrazia è un bene di tutti. Occorre che chi si candida non abbia precedenti penali e non sia iscritto a partiti? Nessun problema, nulla che non si possa autocertificare e produrre ai colleghi di lista, cioè ognuno controlla il proprio vicino, in effetti non ci vuole molto per controllare un foglio di carta…

  6. Maurizio scrive:

    Grillo fa quello che si definisce populismo, chi non vorrebbe politici puliti e senza privilegi, meno criminalità e meno tasse? Io ci sono cascato i primi tempi ma poi mi sono ricreduto. Stimo Grillo come comico e secondo me comico doveva restare, non intrufolarsi in politica con la scusa di “essere stufo della situazione”, sai quanta gente è stufa più di lui? Molti anni fa Grillo riguardo internet la pensava in modo completamente opposto da ora, per cui non venite a dirmi che è bastato parlare 5 minuti con Casaleggio nel camerino dopo uno spettacolo per fargli cambiare idea, lo sappiamo com’è di carattere… Il fatto di lasciare amministrare il sito da persone che sbandierano tramite lui stesso di essere rette, trasparenti e leali e poi se intervistate parlano di influenzare la mentalità della gente ecc… non è una bella cosa, io in primis non mi fido di chi ha queste idee… Voglio essere io a decidere il mio futuro non altri per me.
    Tornando a Grillo, lui è il mezzo, perchè sa parlare alle masse, Casaleggio Associati la mente. Per fortuna però il Movimento sembra stia capendo la situazione, come si è visto. Perchè si deve documentare tutto, pubblicare sul web i video delle assemblee comunali (pubbliche) ma non si possono pubblicare le riunioni che si fanno con i “capi” settore del Movimento? La trasparenza e l’informazione sono tutto per Grillo, lo ribadisce ogni volta, però quando ci sono delle cose poco chiare riguardo il Movimento 5 stelle il principio di pubblicare ogni cosa non vale più, perchè? Perchè si ricorre alle “porte chiuse” e al divieto assoluto di registrazione?!?!?

  7. michela scrive:

    Gli unici che stanno degenerando sono quelli del movimento ormai politicizzati al punto tale da non riconoscere che stanno sbagliando.
    Fatevi da parte o sostenete ciò che davvero va sostenuto come il movimento no-tav

  8. beppe scrive:

    anche Bossi manda aff….. tutti,ma ciò non toglie che sia un falso come tutti gli altri politici,idem Grillo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

mondo drone travelbydrone

Il sito che ti fa vedere il mondo ripreso dai drone

18:59 Avreste voglia di vedere tutto il mondo ma non siete in grado di farlo? Oggi, grazie a Travelbydrone, è possibile visitare alcuni tra i luoghi più scenografici della Terra senza alzarsi dalla propria sedia. Su questo sito vengono indicate tutte le CONTINUA