Bufera su Pisapia: “Stipendi milionari per i portaborse assunti al Comune”

“Il vento cambia”, diceva il Sindaco: ma a molti sembra tutto uguale Qualcosa non va a Palazzo Marino, sede del...

“Il vento cambia”, diceva il Sindaco: ma a molti sembra tutto uguale

Qualcosa non va a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano: Giuliano Pisapia sa qualcosa dei cinque dipendenti a tempo determinato che secondo molti non hanno alcuna qualifica professionale adeguata per ricoprire le mansioni a loro assegnate, e si sarebbero segnalati solo per il particolare impegno profuso in campagna elettorale a sostegno del candidato vincitore? In sostanza, gli assessori di Pisapia – principalmente quelli del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino e Pierfrancesco Maran – avrebbero assunto a chiamata diretta con contratti di consulenza dei propri collaboratori di staff elettorali, assegnandogli mansioni di discutibile importanza.

ASSUNZIONI D’ORO – A far partire la denuncia è stato Alberto Biraghi, pioniere del blogging in Italia che si è ritagliato una seconda giovinezza con il progetto Pisapia, Ja Bitte!, un blog che dopo la vittoria elettorale del candidato del centrosinistra a Milano punta a controllarne l’attività e a sottolinearne eventuali errori. E, appunto, sulla questione delle assunzioni dei collaboratori degli assessori, la denuncia è netta.

Dunque s’era visto il video di Davide Corritore che giustificava i licenziamenti dei dirigenti, s’era sentito dire che è tempo di valorizzare le risorse interne, s’è sentito Tabacci parlare di tagli milionari e possibili rette scolastiche per raccattare quattrini. Ma nella stanza accanto, come se niente fosse, tutto continuava come prima. I nuovi assessori – primi tra tutti i nostri pierfranceschi-beniamini, Majorino e Maran (altrimenti detti “se questi sono assessori”), in collaborazione con alcuni colleghi – si scatenavano nell’assunzione dei loro portaborse. Chi ha cammellato in campagna elettorale viene premiato con soldi pubblici, come da copione, come si usa in Italia dagli anni della Dc e del Psi, come tanti di noi credevano che non si sarebbe più visto a Milano.

“Assunzioni indecenti”, dice Biraghi, sostenuto in questa sua linea dai blogger di Qualcosa di Sinistra, che linkano la delibera del comune con cui in effetti il comparto del personale viene arricchito da queste nuove figure professionali. Sono molti i soldi che vengono stanziati a favore di queste assunzioni.

DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 all’interno della Segreteria dell’Assessore Politiche Sociali e Servizi per la Salute, Pierfrancesco Majorino – del Dott. Palazzo Cosimo, in qualità di funzionario dei Servizi Amministrativi – Categoria D posizione economica 3. Spesa annua di EURO 64.310,00 per quanto riguarda l’esercizio in corso, si determina una spesa complessiva di EURO 31.650,00. Immediatamente eseguibile.

Così viene descritto Palazzo su QualcosadiSinistra.

Cosimo Palazzo, presidente del Circolo Vigentina del PD, assunto come funzionario dal neo-Assessore al Welfare (di se stesso, come ironizza Biraghi), Pierfrancesco Majorino. Stipendio: 64 mila euro annui (5333 euro al mese lordi).

Non poco.

ALTRE NOMINE – C’è poi Caterina Sarfatti, con un cognome che spinge a chiedersi se non si sia in presenza di un caso di omonimia con Riccardo Sarfatti, già candidato del Pd al Comune di Milano.

DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 all’interno del Gabinetto del Sindaco, della Dott.ssa Sarfatti Caterina in qualità di Istruttore Direttivo dei Servizi Amministrativi Categoria D posizione economica 1. Spesa annua di € 40.500,00. Per quanto riguarda l’esercizio in corso di € 19.940,00. Immediatamente eseguibile.

Anche Pierfrancesco Maran, altro assessore Pd, ha un nuovo collaboratore diretto.

DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 all’interno della Segreteria dell’Assessore Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano, Verde, Pierfrancesco Maran, del Dott. Bisignano Antonio in qualità di Istruttore Direttivo dei Servizi Amministrativi – Categoria D – posizione economica 1. Spesa annua di € 42.640,00. Per quanto riguarda l’esercizio in corso si determina una spesa complessiva di € 20.990,00. Immediatamente eseguibile.

Biraghi, durissimo, così scrive.

Ad Antonio Bisignano, attivista di Changemilano senza alcuna specifica competenza, il competentissimo assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran offre 42.640 euro, senza una chiara motivazione (quindi portaborse di fatto).

Insomma, il quadro appare chiaro.

E IL VENTO NUOVO? – Gli assessori di Pisapia avrebbero assunto personalità di varia estrazione per assolvere i compiti para-politici, di segreteria e di collaborazione di cui normalmente un assessore ha bisogno. Su Indymedia Lombardia si parla della storia, sottolineando come in effetti i precari della Pubblica Amministrazione comunale di certo sarebbero poco contenti nel venire a sapere di queste nuove assunzioni.

Come spiegare a chi ha creduto nel vento nuovo a Palazzo Marino l’assunzione di 6 esterni tutti nel giro di partiti e comitati che hanno portato all’elezione dell’attuale sindaco?
Come giustificare queste assunzioni davanti alle centinaia di precari storici del Comune che han già chiesto al Sindaco e all’assessore Tajani un incontro per chiedere rassicurazioni sul loro futuro?

Sono blog e reti di sinistra a denunciare l’accaduto, con un velo di tristezza, riassunto da Qualcosa di Sinistra: “La domanda è: che fine ha fatto la promessa di valorizzare le risorse interne del Comune? Possibile che tra 15.000 dipendenti comunali non si trovasse qualcuno a ricoprire queste sei cariche?”. E soprattutto, Giuliano Pisapia approva queste nomine? Se ne dissocia? Gli sono state “imposte” dagli equilibri politici? Una parola di chiarezza a questo punto sarebbe opportuno.