Il muro di gomma
27/06/2011
Un aereo vola nel cielo. E’ un Douglas Dc-9 della compagnia Itavia, volo IH870 partito da Bologna e diretto a Palermo. Arrivo previsto 21.13. Ma passano i minuti, le ore, e quell’aereo non arriva. In tanti lo aspettano, ma quell’aereo non arriverà mai. Quel volo si è spezzato, svanito nel cielo, portandosi con sé Cinzia, Alberto, Michele, Rosa, Emanuele, Antonio, Maria, Marianna, Costanzo e tanti altri. 81 vite, 13 bambini, spezzate per sempre. Senza un perché.
31 anni sono passati. Una lunga scia di bugie, mezze verità, misteri, morti sospette di testimoni, depistaggi, intrighi. Chissà se quell’aereo si sbriciolò da solo nel cielo italiano, se fu colpito da un missile o investito dall’onda d’urto di un altro aereo che gli volava accanto. Chissà se accadde perché fu scambiato per un altro aereo, se fu solo uno stupido gioco finito male, un atto deliberato, un avvertimento contro qualcuno, non si sa perché e non si sa fatto da chi.
Da allora un aereo vola nel vento, con quelle 81 vite spezzate. 81 luci intermittenti, al ritmo di quei respiri interrotti. 81 specchi neri che riflettono i visi di chi passa, perché ognuno di noi poteva essere su quell’aereo, quella sera, in quel pezzo di cielo italiano. E poi scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti, oggetti che raccontano la storia di quelle 81 vite svanite per sempre nel cielo di giugno.
C’é ancora chi aspetta testardamente che dal muro di gomma della strage di Ustica arrivi almeno una ragione, un perché. Perché quell’aereo possa infine atterrare, perché quelle vite possano finalmente riposare. Quelle vite che ci guardano. Se abbiamo ancora almeno una briciola di speranza di tornare ad essere un Paese civile, lo dobbiamo a loro. Perché lo dobbiamo a noi.












Ricordatevi della Moby Prince e del mistero NATO che aleggia sulla sua tragedia, di cui pochissimi osano parlare.
il moby nn lo salvarono sicuramente xke in quella “rada” portuale di livorno gli Americani dovevano far sparire qualcosa e il traghetto e la petroliera in fiamme hanno disturbato e ritardato le operazioni di scarico…………………… ci fù solo un sopravvissuto che prima disse che erano tutti ancora vivi nel momento in cui si è tuffato in acqua e 3 ore dopo ritrattò dicendo che lui era l’unico sopravvissuto alla tragedia,
ma dei video ripresi dall’elicottero della R.A.I. mostrarono un persona sul ponte + alto della nave che si sbracciava parecchie ore dopo la tragedia chiedendo aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!! E che venne ritrovata carbonizzata dal calore delle lamiere arroventate al momento dell’arrivo in in porto a Livorno……..
di persone da salvare ce ne sarebbero state ………………….. ma quella notte maledetta nessuno si è potuto avvicinare al moby………………… chissà il xchè????????????????????????