Omicida a 14 anni: non farà mai un giorno di carcere

Annalaura Pedron fu assassinata venti anni fa da David Rosset, all’epoca minorenne e adepto della sua stessa setta ‘Non doversi...

Annalaura Pedron fu assassinata venti anni fa da David Rosset, all’epoca minorenne e adepto della sua stessa setta

‘Non doversi procedere per intervenuta prescrizione’. E’ questo il verdetto pronunciato oggi, dopo quasi 7 ore di camera di consiglio, dal Tribunale dei minori di Trieste al termine del processo aperto nei confronti di David Rosset, di 37 anni, di Pordenone, accusato dell’ omicidio della baby-sitter Annalaura Pedron, uccisa il 2 febbraio 1988, all’eta’ di 21 anni, nella casa in cui accudiva un bimbo di pochi mesi.

LIBERO - Il Tribunale e’ giunto a questa decisione non riconoscendo la sussistenza di due delle tre aggravanti contestate dalla pm minorile Chiara De Grassi, che alla scorsa udienza aveva chiesto la condanna alla pena massima di 30 anni per Rosset. Escluse le aggravanti della violenza e dei motivi abietti e futili, i giudici hanno ritenuto l’aggravante del mezzo insidioso utilizzato per commettere il delitto equivalente all’attenuante della minore eta’ dell’imputato, che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.Nessun commento alla pronuncia e’ stata fatta, per ora, dai familiari della vittima. Rappresentati dall’avvocato Roberto Pascolat vogliono prima analizzare il dispositivo della decisione. Finisce così una storia che ha sconvolto e appassionato gli italiani durante gli anni ’80, da alcuni definita “La via Poma” di Provincia. La provincia in questione è quella di Pordenone, la storia ha come protagonista Annalaura Pedron, giovane baby sitter trovata uccisa nella casa di un bambino che stava accudento. Alla giovane erano stati calati i pantaloncini e alzata la maglietta. I sospetti caddero subito sulla setta a cui la ragazza apparteneva, Telsen Sao, fondata da

Renato Minozzi, oggi pittore “astrale” settantenne, che nella seconda metà degli anni ’80 mise a punto un sofisticatissimo laboratorio per effettuare dei cosiddetti “viaggi astrali”, ovvero la possibilità di sdoppiare il proprio corpo ed entrare in contatto con altre dimensioni spazio-temporali e con esseri provenienti da altre dimensioni. Una pratica diffusa anche e specie nelle culture orientali mediante particolari tecniche di meditazione. Minozzi ha raccontato più volte ai media ed anche nel suo sito web (www.minozzi2023.com), di avere avuto l’intuizione di fondare questo movimento anni dopo aver avuto delle cosiddette “esperienze extracoropree” avvenute all’indomani del coma causatogli da un’emorragia cerebrale negli anni ’70. E così, da bancario, si è trasformato nella guida spirituale di un movimento a metà strada fra il cristianesimo, il paranormale, la tecnologia e lo studio degli extraterrestri.

INDAGINI – La svolta nelle indagini è arrivato però solo di recente: quando grazie a sofisticati rilievi si è ottenuto il dna dell’assassino. E confrontatolo con quello degli appartenenti a Telsen Sao, si è scoperto essere quello di David Rosset. Che all’epoca dei fatti aveva 14 anni, e secondo alcuni avrebbe agito “plagiato” dalla promiscuità sessuale della setta, da alcuni sussurrata. Anche sua madre Rosalinda Bizzo, “sacerdotessa” della setta, è indagata per favoreggiamento e vilipendio di cadavere. Per amore avrebbe aiutato il figlio a manomettere il cadavere e depistare le indagini. Lei stessa, durante uno dei “viaggi” astrali, aveva rievocato così l’assassinio, come mostrato da Chi l’Ha Visto.