Gli infermieri precari pugliesi raggirati e sfruttati come Pulcinella

21/06/2011 - da Domenico Cirasole Il Ministro Brunetta dice che vi sono Italiani peggiori e che questi sono i precari che hanno il coraggio d’irrompere in ogni modo affinché si frantumi la condizione d’omertà e affiori la condizione di disagio di molti

     
 

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da Domenico Cirasole
Il Ministro Brunetta dice che vi sono Italiani peggiori e che questi sono i precari che hanno il coraggio d’irrompere in ogni modo affinché si frantumi la condizione d’omertà e affiori la condizione di disagio di molti giovani e già quarantenni.
Questi peggiori Italiani sono anche gli infermieri precari (in tutto quasi 3000) che nella Puglia a fine giugno andranno a casa, per il raggiungimento del limite dei 36 mesi previsti dalla 368/01. Detto limite impone di diritto la trasformazione del rapporto di lavoro dei precari in presenza di molteplici proroghe e del superamento dei 36 mesi di lavoro precario con lo stesso datore.
Ma ciò non accade e raggirando la norma Italiana e la direttiva Europea 1999/70/CE, si assiste perennemente all’interruzione ovvero trasformazione del rapporto di lavoro pochi giorni prima dei 36 mesi prescritti, nonostante vi siano state più proroghe, e la carenza d’organico non sia scomparsa. La cronica carenza di personale sanitario, e il raggiro di norme imperative, provocano un ciclico sfruttamento di professionisti precari della durata di 36 mesi, con gravi conseguenze sulla qualità delle prestazioni sanitarie erogate, causa di comprensibili errori e mala-gestio della cosa pubblica.
Al Ministro BRUNETTA che ha saputo contenere la spesa pubblica solo con il taglio del personale precario, noi infermieri rispondiamo a suon di ricorsi, chiedendo così come ha fatto la Codacons sulle classi sovraffollate (che ha ricevuto il via libera dal Consiglio di Stato sulle scuola-pollaio), il riconoscimento dei nostri diritti, come meglio chiarito nel blog (http://precariesenzalavoro.blogspot.com/ ) Dunque ci auspichiamo che a breve anche in Puglia si possa respirare aria di cambiamento, e possa esplodere la primavera dei diritti dei lavoratori, e che quindi nelle more della fruizione del diritto delle ferie estive, si possa veder applicato fino in fondo le norme a difesa del lavoro precario, senza raggiri alcuni.
Si allega nota a firma di sigle sindacali che tentano in data 10 giugno una mediazione con l’ azienda sanitaria Bari, al fine di evitare i livelli assistenziali. Ci auguriamo che questa volta i sindacati, oltre ad occuparsi del buon funzionamento della Pubblica Amministrazione, vogliano anche lottare per i diritti dei lavoratori, e scongiurare il rischio che nuovi infermieri , diventino precari per 36 mesi al posto di quelli mandati a casa, come avvenuto già il 21.03.2011 con l’unanime consenso dei signori sindacalisti locali, a chi sfortunatamente ha raggiunto il traguardo dei 36 mesi.
E’ strano che manchi una vera opposizione a questo subdolo sfruttamento legalizzato assecondato dalle sigle sindacali locali.

     
 

1 Commento

  1. Sottovento scrive:

    Al Mini-Ministro Brunetta bisogna dire che e’ un Maxi-Stronzo !

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