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Culturadi Gaspare Bitetto (waxen)
pubblicato il 27 luglio 2008 alle 12:08 dallo stesso autore - torna alla home

La strana situazione dei Testimoni di Geova, tra interpretazioni letterali delle Scritture, salvezza a numero chiuso e ricerca continua di nuovi fedeli. Il più delle volte interessata.

469pxcharlestazerussellrh8 Raccogli i punti, vinci il Regno dei Cieli”Soltanto un piccolo gregge di 144.000 unti avrà una risurrezione in cielo per regnare con Cristo”. Questa frase, citata nella Bibbia in ben tre libri (Luca 12:32; Riv. 5:9,10 e 14:1,3; 1°Cor. 15:40-53) rappresenta uno dei capisaldi del culto fondato da Charles Taze Russell nella seconda metà del 1800, i cosiddetti Testimoni di Geova, ovvero i famigerati disturbatori del sonno domenicale di molti. Chiunque abbia mai approcciato il Libro dei Libri, a prescindere dalla ragione per cui l’abbia fatto, sa sicuramente che buona parte dei riferimenti in esso contenuti debbano necessariamente essere interpretati attraverso una chiave di lettura simbolica, o allegorica, se non addirittura cabalistica.

ALLA LETTERA - Le Sacre Scritture vantano innumerevoli interpretazioni e, quasi tutte, tengono conto di questo piccolo dettaglio esegetico; l’interpretazione che utilizzano i Testimoni di Geova, invece, prevede che la Bibbia debba essere interpretata in maniera del tutto letterale, il che comporta tutta una serie di bizzarre conseguenze: Geova, ad esempio, avrebbe creato il mondo in sette giorni effettivi, comprendendo tutte le creature attualmente esistenti, siano esse umane, animali o vegetali, e dando loro, fin dal principio, l’aspetto che tutti oggi conosciamo; l’evoluzionismo sarebbe una balla colossale (a riprova del fatto, gli adepti spesso pronunciano la tipica asserzione: “Hai mai visto una scimmia trasformarsi in un essere umano?”), Geova avrebbe infuso nel sangue degli uomini il principio vitale dell’anima, e quindi guai a ferirsi, a perdere sangue o ad accettare trasfusioni ematiche, anche nel caso in cui vengano a verificarsi gravi necessità sanitarie, il tutto all’insegna di un comportamento che lascia molta curiosità (almeno a me) su come le donne appartenenti alla comunità si relazionino col loro periodo mestruale.

20755548195718e6b271jl0 Raccogli i punti, vinci il Regno dei CieliSTRATEGIE CONTROPRODUCENTI - Seguendo la stessa logica, i già citati 144.000 eletti per la resurrezione, (12.000 per ognuna delle Tribù di Israele), non rappresenterebbero un numero molto grande di persone, ma, bensì, identificherebbero univocamente gli unici e soli 144.000 elementi degni di sedere alla destra del Padre, non uno di più, non uno di meno. Non so se un Testimone di Geova sia tarato per sopportare e perdonare fino a 490 torti subiti, ma il “Settanta volte sette” lascerebbe intendere qualcosa del genere. Mi riprometto di approfondire. Ad ogni modo: qual è, dunque, l’utilità di convertire un ulteriore numero di persone? Perché abbassare statisticamente le proprie possibilità di salvezza facendo entrare nuove pecorelle smarrite nel recinto dell’ovile? Perché rischiare di perdere il posto ed essere esclusi dal numero chiuso del Regno dei Cieli?

ALLA RICERCA DI ADEPTI - Strana gente i Testimoni di Geova. Chi non se li è mai ritrovati a bussare all’uscio di casa, in giacca, cravatta e manuali della società Torre di Guardia alla mano, può ritenersi un esemplare più unico che raro, considerata la virulenza con cui gli adepti della setta di matrice pseudo-cristiana tentano di raggiungere le “persone del mondo” e convertirle al loro credo, ma, fatti alla mano, cosa si nasconda davvero dietro la loro abnegazione verso la conversione altrui è per molti un mistero. Eppure il vangelo di Luca cita testualmente: “Non passate di casa in casa!”. È lecito credere che nemmeno i predicatori siano del tutto convinti di ciò che vanno professando? Possibile che nessuno dei catechisti porta a porta sia in buona fede? No, non è questo il caso. La verità è un’altra.

sv06ha0 Raccogli i punti, vinci il Regno dei CieliRACCOLTA PUNTI - Cito: “Un promotore finanziario, come d’altra parte un assicuratore, potrà contare su una retribuzione composta da due voci principali: il fisso, ovvero una quota che varia in base all’esperienza, alle competenze, alla professionalità ed alla durata del rapporto con l’agenzia principale,  e il variabile, ovvero una quota che dipende dalla quantità e dalla tipologia di contratti piazzati presso la clientela”. Ecco, per i Russelliani funziona esattamente così: salvare un’anima è un atto di benemerenza, una nota di merito sul curriculum trascendentale, così più anime salvi e più punti raccogli, e più punti raccogli e più possibilità hai di guadagnare un posto in business class verso l’Empireo. Ne consegue che, nel caso remoto in cui un Testimone di Geova sia davvero convinto delle cose in cui crede e cerchi di convertirvi, ricordatevi: non lo sta facendo per salvare voi, ma per salvare se stesso. Tutti gli altri, invece, probabilmente hanno solo dei meri interessi economici. Diffidate di loro come diffidereste di Wanna Marchi o di Tom Cruise e non vi crucciate, non abbiate timore di apparire scortesi non accogliendoli nelle vostre abitazioni, consolatevi nel pensare che, probabilmente, chi è venuto a cercarvi ha già abbastanza punti per portarsi a casa un set di pentole in acciaio inox o, perché no, una mountain bike con cambio shimano.

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