La P4 e il piano per colpire la Boccassini

19/06/2011 - Una telefonata tra Bisignani e l’onorevole Biancofiore dove si parla del figlio del magistrato. Poi l’articolo sul Giornale Ne parla oggi il Corriere della Sera, dopo le anticipazioni di Repubblica e Fatto: Da anni nel mirino degli attacchi del premier

     
 

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Una telefonata tra Bisignani e l’onorevole Biancofiore dove si parla del figlio del magistrato. Poi l’articolo sul Giornale

Ne parla oggi il Corriere della Sera, dopo le anticipazioni di Repubblica e Fatto:

Da anni nel mirino degli attacchi del premier Berlusconi e del centrodestra, il procuratore aggiunto di Milano è al centro di una conversazione registrata e allegata all’indagine della Procura di Napoli sulla P4. La telefonata è del 16 gennaio, quando la Boccassini è impegnata nelle indagini sul caso Ruby: Luigi Bisignani parla con Michaela Biancofiore, volto altoatesino del Pdl. Sono stati Repubblica e Il Fatto, ieri, a riportare il contenuto del dialogo che appare come un tentativo di colpire il magistrato. Parlando con l’uomo d’affari, l’onorevole di Bolzano allude a una rissa tra ragazzi, avvenuta a Ischia nel ’97, nella quale rimase coinvolto il figlio della Boccassini. Bisignani interrompe l’amica: «Ne parliamo da vicino».

Il giorno dopo ad Arcore c’è un pranzo con i direttori delle principali testate berlusconiane e il 22 gennaio il Giornale pubblica un articolo proprio su quella serata isolana, interrogandosi su «Ilda la rossa»: «Pressioni della Boccassini per salvare il figlio?».

Il servizio — che ha fatto ipotizzare agli inquirenti che si fosse messa in moto una macchina per delegittimare la pm — parte da una frase che Vittorio Sgarbi dice su Rai2 all’Ultima parola: «Vorrei sapere se quando le hanno fermato il figlio a Ischia la Boccassini ha fatto o no pressioni ». E prosegue raccontando di Antonio Pironti, «primogenito della pm milanese, coinvolto con due suoi amici e due buttafuori a fine luglio del ’97 in una maxi-rissa vicino la discoteca Il Valentino. Solo i carabinieri posero fine al parapiglia». Interpellato dal Giornale a titolo di frequentatore abituale di Ischia, l’onorevole pdl Amedeo Laboccetta scava addirittura nella memoria per dispensare sospetti: «Per quel che ricordo si vociferava che il figlio fosse stato “graziato” con una denuncia a piede libero a seguito di interventi esterni. Sarebbe curioso sapere se la signora Boccassini ebbe un ruolo in quella strana vicenda». In realtà, il ragazzo — come ricordava ieri Il Fatto denunciando la pioggia di «fango sulla Boccassini » — fu prosciolto nel ’98. Insomma, niente prove e neppure sospetti di interventi esterni.

Oggi, la Biancofiore vorrebbe che quella telefonata fosse pubblicata integralmente:

«Non ho nulla da nascondere, sono pronta a rendere dichiarazioni spontanee ai pm se dovesse servire: raccontavo a Bisignani di un gossip riferitomi dal mio amico Carmelo Cutrupi, che mi aveva fatto sapere di una voce milanese: si diceva che il figlio della Boccassini fosse stato fermato più volte per percosse nei centri sociali e che lei avesse messo tutto a tacere. Sfido chiunque a collegare questa chiacchiera alla vicenda di Ischia, che ignoravo del tutto. E Luigi non troncò l’argomento: evidentemente viveva, come tutti, nel timore di essere intercettato e che le nostre parole venissero strumentalizzate». Gossip? Voci? E questo basta per lanciare sospetti, seppure in una conversazione privata, su un magistrato? L’onorevole nega influenze sui direttori dei giornali di centrodestra: «Con loro non ho rapporti, magari li avessi. La verità è che sono stati violati il segreto istruttorio e la privacy di un parlamentare». Bisignani lo conosce da tre anni: «Me lo presentò Daniela Santanché nella speranza che potesse aiutarmi con gli attacchi che Verdini e Gasparri muovevano contro di me. Fu molto carino, ma non riuscì a fare nulla. Siamo amici e mi dispiace che sia finito in questa storia: è una persona di rara gentilezza che sa ascoltare e dare i consigli giusti: chi è che ha una rete di amicizie in questo Paese e non la utilizza? E se si rimane nel lecito, è reato fare favori?».

     
 

21 Commenti

  1. bruno scrive:

    Cito Montanelli (15 anni fa e più) a proposito di B.

    “governerà con tanta corruzione”

  2. Lillo scrive:

    Ma la domanda è, se stavano solo facendo gossip, come si spiega questa frase?
    Cito:

    “Sfido chiunque a collegare questa chiacchiera alla vicenda di Ischia, che ignoravo del tutto. E Luigi non troncò l’argomento: evidentemente viveva, come tutti, nel timore di essere intercettato e che le nostre parole venissero strumentalizzate”

    Se stai facendo solo gossip, che te ne frega di essere intercettato e sopratutto, perchè Bonsignore ha troncato (di fatto) la discussione con un «Ne parliamo da vicino»

    Non è un po’ troppo misterioso come gossip?

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