Grillisti catalani e cazzoni nostrani

12/07/2008 - L’onda dell’antipolitica nostrana, quella urlata in collegamento audio davanti a un piatto di cozze, arriva fin sulle coste catalane contagiando Joan Boada, numero due della Generalitat de Catalunya. Colpa della tensione sofferta per aver rischiato di perdersi scioccamente “il gordo”

     
 

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L’onda dell’antipolitica nostrana, quella urlata in collegamento audio davanti a un piatto di cozze, arriva fin sulle coste catalane contagiando Joan Boada, numero due della Generalitat de Catalunya. Colpa della tensione sofferta per aver rischiato di perdersi scioccamente “il gordo” e, naturalmente, dei media schiavi di Berlusconi. Ma anche dell’immigrazione.

boadaIl segretario generale per gli affari interni del governo catalano si è sfogato a Cadena Ser rilasciando un’intervista tutta miele e pan burrato nei confronti dei Mossos d’Esquadra autori del brillante arresto di Victor Diaz Silva, il balordo uruguagio che ha ammazzato Federica Squarise. Ottimo risultato, specie perché l’hanno beccato per due volte nel giro di pochi giorni visto che al primo tentativo l’avevano lasciato tranquillamente andare in pace nonostante la sua versione dei fatti avesse destato più di una perplessità.

MAMMA MIA, CHE PRESSIONE! – Il buon Boada dev’essersela vista brutta nei giorni passati tra il primo fermo virtuale e il secondo reale, ma soprattutto non ha digerito le critiche dell’avvocato degli Squarise, Aldo Pardo, che non ci è mai andato troppo per il sottile. Prima ha parlato di eccessiva riservatezza (come se fosse una colpa), poi niente meno che di vere e proprie dabbenaggini. Davvero troppo per l’ex portavoce di Inicitiva per Catalunya-Verds-Izquierda Unidagordo che, rispolverando la verve con la quale sostenne la necessità di confiscare i beni della Chiesa spagnola per farne campi di patate, non si accontenta dell’encomio in difesa e tenta lo stesso grottesco contropiede di Celestino Corbacho del maggio scorso.

COLPA DI BERLUSCONI – Preoccupato per le possibili ricadute negative di immagine, Boada ha approfittato dell’occasione per scaricare la colpa sui media italiani i quali, servi di Berlusconi da tempo immemore, avrebbero usato l’omicidio di Federica per distrarre l’attenzione dei poveri coglioni italici dalle “animaladas” del governo di centrodestra. Secondo l’autorevole opinione di Boada, quindi:

[...] i media che gravitano nell’orbita di Berlusconi preferiscono affrontare altri argomenti, piuttosto che quello che succede alla politica interna italiana e dedicarsi piuttosto a criticare la polizia catalana. E’ stato utilizzato questo caso truculento“.

E’ un vero peccato che i media italianitutti, mica solo quelli di area berlusconiana – nella truculenza ci sguazzino da sempre con soddisfazione enorme per le tirature e che, solo in questo caso, si siano dimostrati irritualmente prudenti essendosi limitati a riferire le opinioni altrui senza aggiungervi le solite disquisizioni pseudo socio psicologiche sulle derive valoriali della gioventù. Forse è stato un caso, forse perché Federica l’hanno ammazzata a casa di Zapatero e non a Verona. Chi lo sa?

REAZIONILa Farnesina, ovviamente, si è un tantino seccata per l’esternazione del grillista catalano e ha deciso di chiedere le scuse ufficiali da parte del gobierno Zapatero perché dette dichiarazioni configurano un atteggiamento poco amichevole nei confronti dell’Italia e di Silviuzzo nostro e questo non si fa. Non dovessero arrivare, ci si riserva di valutare iniziative: probabilmente chiederemo sanzioni ONU, ma resta aperta la possibilità di dichiarare guerra alla Catalogna entro mercoledi, sempre che non si opponga la Lega che, per bocca di Calderoli ha già fatto sapere che Frattini è stato troppo zelante.

calderoli[...]di fronte a questo dramma resta il problema di una crisi dei valori, che coinvolge prima di tutto i giovani, e di un’immigrazione che questa crisi dei valori accentua: a questo dobbiamo pensare di dare risposta, una risposta che non può venire da sterili difese del proprio orticello, ma deve affrontare il problema dei giovani e dei loro valori. Questo in Catalogna come a casa nostra“.

Ricapitolando, la colpa è dei media, della crisi dei valori e dell’immigrazione uruguaiana che fa da moltiplicatore. Viene il dubbio che “el Gordonon sia l’unico a strafarsi di roba.

     
 

18 Commenti

  1. Lkv scrive:

    La reazione di Joan Boada e’ stata esagerata e francamente fuori luogo, l’ha buttata in politica in una situazione che non c’entrava nulla.

    Pero’ anche la stampa italiana mi ha ricordato il detto il bue che dice cornuto all’asino :) Tra l’altro, non conosco la legge spagnola, ma il corpo della ragazza al primo fermo non era ancora stato trovato, per cui era solo scomparsa in quel periodo, forse non potevano ancora arrestarlo. Tra l’altro puo’ essere che l’abbiano rilasciato ma senza perderlo di vista, per trovare il corpo (o la ragazza se pensavano fosse ancora viva, ma ad esempio segregata da qualche parte), non so. Mi piace fare l’avvocato del diavolo. :)

  2. Mthrandir scrive:

    @ ElNegher: mah, io mi sono limitato a fare un’osservazione sul rilascio e sul successivo arresto che era del tutto collaterale rispetto all’argomento dell’articolo che era, ed è, la sparata di Boada. Confesso che, per quanto mi riguarda, la passione per i gialli estivi non mi ha mai contagiato. Su una cosa concordo in pieno: qui polizia e magistratura parlano troppo e troppo spesso a sproposito. E, quando fanno, fanno cose che non hanno eguali nel mondo occidentale. Io il povero Pappalardi ce l’ho ancora sul gozzo e non mi va nè su nè giù.
    @ Lkv: ho fatto una bella ricerca prima di scrivere e non ho trovato quasi niente sulla stampa nostrana che non fossero le dichiarazioni dell’avvocato Pardo e del suo collega che non mi ricordo come si chiami. E’ lui che ha parlato di eccessiva riservatezza e poi di dabbenaggini. I nostri giornalai, per una volta, sono stati abbastanza neutri. Boada l’ha buttata in caciara perchè se l’è vista brutta e ci aggiunto una bullatina da studente delle medie. :-) Le indagini non le ho seguite proprio a fondo, ma posso anche pensare che la polizia catalana abbia fatto il proprio lavoro al meglio. Però sai quanto me che poi, sui media, ti giudicano col senno del poi e, una volta stabilita la colpevolezza del ciccione uruguiano, se non l’avesseero ripreso sarebbero insorti quelli che la sanno sempre più lunga degli altri.

  3. Lkv scrive:

    > non ho trovato quasi niente sulla stampa nostrana che non fossero le dichiarazioni dell’avvocato Pardo e del suo collega

    Si, ma sono state usate ed evidenziate ad hoc queste dichiarazioni, ognuno ci specula un po’ su queste tragedie, l’avvocato per fare il “duro”, i giornali che cosi’ riempiono il vuoto, Boada che magari conquista un po’ di elettorato. :)

  4. Mthrandir scrive:

    Allora dillo che non hai letto il titolo! :-D

  5. BiGi scrive:

    Grande Mthrandir, come sempre!
    E sono anche assolutamente d’accordo con ElNegher: il popolino italico ha sempre troppa voglia di sapere i particolari scabrosi delle vicende degli altri (ovviamente per potersi illudere di essere migliore, quando invece siamo tutti stronzi uguali).
    In tal senso è esemplare l’inciso dell’articolo di Leggo sulla cattura di Victor, che ho commentato [a href="http://blog.bluendo.com/deliriumfremens/pettegoli-globali"]qui[/a]: “[I genitori, NdBG] Vogliono sapere cosa è successo a Chicca, vogliono sapere chi l’ha uccisa. Lo vuole sapere l’Italia intera, che non è certo abituata a un riserbo così assoluto sulle indagini.”
    Ma stiamo scherzando??? Ma a quale titolo l’ITALIA INTERA ha diritto di sapere i moventi ed i retroscena del delitto?
    Ad ogni modo, onore alla polizia catalana che, se pure ha sbagliato a lasciar andare in prima istanza “El Gordo”, è stata in grado di ricatturarlo a breve, senza tante parole ma con in cambio i fatti a dimostrare la loro serietà (e ancora una volta c’è l’abisso rispetto all’andazzo italiano).

  6. Marzia scrive:

    Intanto dovreste conoscere COSA sono i mossos de escuadra. E’ una polizia locale come quella che vorrebbe istituire Bossi in Padania. Ma se è nella terra di Zapatero allora va bene no?

    Ebbene sappiate che al loro confronto la polizia di Mussolini erano dei collegiali. E poi l’uruguayo è stato ripreso grazie alla delazione di un suo amico presso cui si era rifugiato. Altrimenti a quest’ora sarebbe già in altri lidi e impunito.

    Inoltre voi non conoscete IL GRADO DIRAZZISMO DEI CATALANI.
    Anche nei nostri confronti.

    E se non ci credete fatevi un giro nei vari blog spagnoli (ma anche italiani, guardate nel link che ho postato ma leggete indietro, ora il gruppetto di dementi spagnoli che da DUE ANNI ci insulta è in vacanza e stanno scrivendo solo gli italiani) e CONSTATATE DI PERSONA COME CI ODIANO. E’ un mistero il perchè MA E’ COSI’. E non ci odiano da quando abbiamo Berlusconi, perchè insultavano a sangue anche quando c’era Prodi.

    Dunque non di problema politico trattasi MA DI RAZZISMO ALLO STATO PURO.

    Saluti (una che la Spagna la conosce bene)

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