Silvio rivuole il ministro condannato per ricettazione al governo?
14/06/2011 - Aldo Brancher pronto a tornare sulla cresta dell’onda: sarebbe questo il cambio di passo che salverà la legislatura? Siamo al piccolo cabotaggio: più volte negli ultimi giorni la stampa e gli analisti hanno raccontato in questi giorni un Silvio Berlusconi
Aldo Brancher pronto a tornare sulla cresta dell’onda: sarebbe questo il cambio di passo che salverà la legislatura?
Siamo al piccolo cabotaggio: più volte negli ultimi giorni la stampa e gli analisti hanno raccontato in questi giorni un Silvio Berlusconi del tutto intenzionato a “sopravvivere al governo”, e molto meno disposto alla botta di reni, alla ripresa, a riportare l’azione dell’esecutivo nei binari del decisionismo e dell’efficacia, unica possibilità, secondo tutti gli analisti soprattutto di centrodestra, a salvare la legislatura e il futuro proprio della coalizione berlusconiana. Invece, tutto ciò che frulla nella mente del Cavaliere sono le alchimie del governo, sono i bilancini del rimpasto per saldare i ranghi e arrivare alla fine della legislatura come si è camminato finora: cioè, appunto, molto male.
RIMPASTONE – Si fanno dei nomi. Nomi per l’imminente ed importante rimpasto di governo, appunto; nomi che nelle intenzioni dovrebbero aiutare a cambiare le sorti dell’esecutivo. Un posto qui, un posto là.
Non ci sara’ un voto di fiducia, i conti ancora non tornano tanto che il premier prima della data fatidica potrebbe accontentare alcuni responsabili e altri aspiranti per completare la squadra di governo in ogni sua casella. Rumors di Montecitorio parlano di una accelerazione sulla nomina del dicastero delle Politiche comunitarie (potrebbe toccare alla Lega o ad un esponente di ‘Ir’), di nuovi sottosegretari con Pionati, per esempio, al posto della Melchiorre, di un nuovo ruolo nell’esecutivo per Aldo Brancher tornato a vestire i panni dell’ufficiale di collegamento tra la Lega e il Pdl.
Tutto qui? E’ questo il piano, come evidenziato da un lungo retroscena serale dell’Agi? Se sì, evidentemente Silvio ha davvero perso il polso della situazione, perché le richieste del Carroccio vanno ben oltre un semplice “amico” al governo che garantisca per loro, come Aldo Brancher, sottosegretario molto gradito ai leghisti che ha già vissuto la sua avventura al governo.
AMARCORD BRANCHER – Ricordiamolo. Era quello che venne nominato al governo unicamente per evitare il processo per ricettazione e appropriazione indebita nell’ambito del caso Unipol, giovandosi del legittimo impedimento – se ora tornasse al governo, beh, non potrebbe più, per evidenti motivi. La motivazione da lui addotta per evitare l’udienza? “Devo organizzare il mio ministero”, che era poi il non-ministero all’attuazione della Devolution. Giorgio Napolitano in persona dovette ricordargli che nulla del suo impegno poteva consistere in una legittima giustificazione per saltare il processo.
Non c’è nessun ministero da organizzare, dunque la richiesta di avvalersi di legittimo impedimento avanzata da Aldo Brancher, neoministro alla Devoluzione (anche se le deleghe sono ancora confuse) è da ritenersi irricevibile.” In rapporto a quanto si è letto su qualche quotidiano questa mattina a proposito del ricorso dell’on. Aldo Brancher alla facoltà prevista per i ministri dalla legge sul legittimo impedimento”, scrive infatti la Presidenza della Repubblica in un comunicato, “si rileva che non c’è nessun nuovo Ministero da organizzare in quanto l’on. Brancher è stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio”.
A quest’uomo – che, nel frattempo, è stato anche condannato in secondo grado, dunque nel merito, per le imputazioni già accennate, sulle quali aveva chiesto di essere giudicato allo stato degli atti, sostanzialmente così rinunciando a difendersi – Silvio Berlusconi starebbe pensando di affidarsi per rinverdire i rapporti con la Lega.
BERSAGLIO MANCATO – Il punto è, e Silvio dovrebbe pensarci un po’ meglio su, che la Lega non ha nessuna intenzione di recuperare un rapporto con lui in maniera gratuita. A Pontida saranno poste delle condizioni, molte di esse già note: spostamento dei ministeri al nord; riforma fiscale, ma non quella a cui sta pensando Tremonti: al contrario, una diversa distribuzione del carico tributario che finisca per aggredire le grandi banche; definitiva attuazione del federalismo e un cambio di passo complessivo. Poi, forse, altri posti al governo, che anzi rischiano di rovinare ulteriormente l’immagine della Lega, presentandola come irrimediabile poltronara romana. No, Bossi non è questo che vuole: perchè Silvio si appresta a proporglielo, visto che sa perfettamente – continuano le agenzie – che da “Pontida potrebbe uscire un terremoto per il governo?”
POLITICA MADE IN PDL – Fatto sta che non sembrano esserci vie d’uscita, soprattutto mentali, per la profonda paranoia in cui è caduto il premier che vede sfuggirsi il consenso popolare dalle mani: neanche le battute sul bunga bunga, come quella – pessima – sul Parnaso dipinto dietro a lui durante la conferenza con Netanhyau riescono a bucare più l’immaginario collettivo. Per invertire questa tendenza, Silvio si affiderà ad Angelino Alfano: che non ha null’altro da proporre se non un caminetto politico permanente del PdL.
Non sono escluse inoltre novita’ riguardanti il partito di via dell’Umilta’: Angelino Alfano in questi giorni ha incontrato ministri e altri ‘big’ e questa volta – riferiscono fonti parlamentari – non ha escluso del tutto l’ipotesi di dar vita ad un nuovo organismo, una ampia segreteria politica che rappresenti le varie anime del Pdl e in cui possano trovare spazio anche gli attuali coordinatori. Nessuna decisione presa, ma l’idea potrebbe essere riproposta al Consiglio nazionale di luglio. “Bisogna capire cosa fare, in questo modo pero’ si aprirebbe il problema delle quote, e’ come certificare l’esistenza delle correnti”, sottolineano le stesse fonti dando voce alle perplessita’ dell’attuale Guardasigilli.
E dire che Giuliano Ferrara sta perdendo il fiato nel dire che sono proprio questi magheggi politici a rovinare il governo. Ma la strada sembra ormai imboccata.












…giusto, ora che è condannato ha il curruculum perfetto…
Speriamo continui su questa rotta, se dovesse cambiare alla gente potrebbero non girare più i coglioni.
Allora siamo a cavallo di un cavallo….Continua così buffone !