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La bufala del ritorno alla lira

I siti come quello del Giornale del Corriere o del Corriere del mattino svolgono una robusta funzione pedagogica, quale che siano i giudizi sulla qualità della loro produzione e anche al netto dell’indignazione spicciola chi s’inalbera contro un gruppo di spiritosi accusandoli di diffondere notizie false.

 ritorno alla lira

QUELLI CHE QUANDO C’ERA LA LIRA – Quella che annuncia il ritorno alla lira come cosa fatta è decisamente inverosimile, ma più che le consuete forzature, sembra che gli utenti abituali delle non-notizie da «fate girare!!!» stiano cominciando a prendere le misure all’operazione, al punto che molti chiaramente si esercitano per la prima volta nell’analisi della fonte più che commentare con entusiasmo una bufala costruita su misura per un certo tipo di boccaloni.

«La Quinta Commissione delle “Finanze e Tesoro” ha votato a favore del ritorno alla Lira.
Nei prossimi giorni, la Commissione, indicherà le modalità tecniche e operative per il rientro alla sovranità monetaria. La sua attuazione dovrà avvenire entro e non oltre il 15 Ottobre 2014
La drastica decisione è stata presa oggi per evitare il

referendum proposto dai 5 Stelle che si sarebbe dovuto tenere quest’estate e che avrebbe avuto, secondo i sondaggi dell’IPSOS, il parere favorevole di circa l’88% degli italiani.

Hanno votato a favore: M5S, Forza Italia, Lega Nord, NcD
Si sono astenuti PD e Lista Civica.

Beppe Grillo ha commentato: “ Solo così l’Italia tornerà a vedere la luce. Una prova? Usciti dallo SME nel 1992, svalutata la lira di quasi il 20% e riguadagnata la sovranità monetaria, il rapporto debito / PIL scese dal 120% del 1992 al 103% del 2003»

LE REAZIONI – Bufala facilmente riconoscibile, non solo perché non esiste la  Quinta Commissione delle “Finanze e Tesoro”, ma soprattutto perché è chiaramente impensabile che una commissione abbia il potere di prendere una decisione del genere e stabilisca addirittura la data per il ritorno alla lire per ottobre e anche la motivazione «La drastica decisione è stata presa oggi per evitare il referendum proposto dai 5 Stelle» non fa che il verso alla proposta pentastellata di un referendum che non si può tenere per legge e che quindi non può generare alcun timore. Ma questa volta in mezzo ai boccaloni si nota un numero crescente di neo-scettici:

Quotidiano online di lunga esperienza e attendibilità, con questa seconda cazzata che hai pubblicato, poiché mi piace la gente seria e che fa informazione seria, ti tolgo il mio “Mi piace” e ti mando affanculo

Non mancano come sempre i deliri,

Se fosse vero…e non lo e’ diventeremo letteralmente ricchi, saremmo la,cina dell’europa e produremmo tutto noi…i krukki non lo,permetterebbero mai. A voi non farebbe piacere avere un pirla che pagasse le tasse al posto vostro?

E non mancano nemmeno quelli che passano direttamente a sospettare che tornare alla lira potrebbe essere un pacco, altrimenti non l’avrebbero deciso, logica à la carte.

 «ma siamo sicuri? come mai adesso si sono svegliati che per risolvere un problema basta tornare alla lira…e quanti soldi si spenderanno ora per questo cambiamento? cosa ci sarà sotto? speremo ben»

A QUALCOSA SERVONO – Se è vero invece che la maggior parte delle condivisioni è ancora saldamente patrimonio di quanti ci hanno creduto,  in generale una buona parte dei commenti è chiaramente di persone che sono andate oltre il titolo e oltre l’apparenza e che magari fino a qualche giorno fa se la sarebbero bevuta senza colpo ferire. Un deciso ed evidente progresso e il chiaro segno di come operazioni di questo tipo possano rivelarsi utilmente didattiche anche nei confronti dei soggetti più refrattari.