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Beppe Grillo e la bufala dei pesci morti per colpa di Fukushima

Arriva una nuova bufala scientifica dalla pagina Facebook di Beppe Grillo, proveniente dall’aggregatore di news TzeTze e inerente a una morìa di pesci nei fondali californiani. La morìa viene accostata all’incidente nucleare di Fukushima, ma si citano le fonti un po’ secondo convenienza e con poco rigore.

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L’ALLARME – Il link riporta a una notizia su TzeTze secondo la quale vi sarebbe nelle acque della California una moria di pesci altissima per colpa di Fukushima. Messa così la notizia è effettivamente inquietante

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Il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte

Lo studio non menziona Fukushima come possibile causa, ma prima dell’incidente nucleare la percentuale era dell’1%.

La notizia è stata diffusa dal National Geographic che scrive:

In March 2012, less than one percent of the seafloor beneath Station M was covered in dead sea salps. By July 1, more than 98 percent of it was covered in the decomposing organisms, according to the study, published this week in the Proceedings of the National Academy of Sciences.

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LA FONTE IMPRESENTABILE – Se lo studio non menziona Fukushima come causa è forse perché non è la causa di questa moria. A suggerire che Fukushima è la causa è invece Naturalnews, che è la vera fonte dell’articolo allarmistico di TzeTze. Sovrapponibile all’articolo pubblicato ieri, il pezzo cita il National Geographic come pretesto per giungere a conclusioni tutte sue, ovvero che la moria sia stata provocata dall’inquinamento dell’incidente di Fukushima e non dalle mutate condizioni climatiche, come invece sostenevano sia l’articolo del National Geographic già in novembre, sia la ricerca citata. Che dice al contrario che quella sostanza organica morta è stata prodotta da un fiorire improvviso di vita e non da una strage. Naturalnews non è proprio paragonabile per attendibilità al National Geographic, com’è anche facilmente intuibile dal catalogo di noti prodotti per boccaloni che offre a margine del sito. Che riempia gli spazi costruendo allarmi e riciclando a modo suo vecchi articoli di altri, spiega bene il modus operandi abituale.

I FEDELI NON DUBITANO – Che Naturalnews si lasci andare a considerazioni infondate è abbastanza evidente, così com’è evidente che basta dire che la notizia è stata censurata e nascosta per renderla vera agli occhi dei fedeli di Grillo, che infatti subito hanno preso i comuni messaggi d’avvertimento all’uscita da Facebook come la prova provata di una censurata mirata contro la grande rivelazione.

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L’ENNESIMA BUFALA – Purtroppo l’unica catastrofe è ancora una volta nella facilità con la quale Casaleggio e Grillo agiscono di concerto nel ramazzare robaccia in rete e poi proporla a seguaci e lettori come preziose rivelazioni strappate alla censura della casta. Bastava pensare ai numerosi esperimenti atomici condotti in atmosfera nel Pacifico per rendersi conto che l’effetto della diffusione di grandi quantità di radiazioni non si traduce in morie improvvise a grande distanza, ma in patologie e anomalie che possono attraversare le generazioni, molto più insidiose e meno visibili.

LA MACCHINA CHE MACINA GENTE – Evidentemente sono pensieri che non soccorrono chi è impegnato a setacciare la rete in cerca di bufale da spacciare per verità rivelate. L’importante è lanciare allarmi e vestire i panni del paladino della gente contro la «scienza ufficiale», si tratti di suggerire di curare il cancro con il bicarbonato o di negare il riscaldamento globale, Grillo non se ne perde una. E qualcuno se ne accorge nei commenti

(Fonte copertina: Facebook/Repubblica)