|

La fabbrica degli organi umani dentro i maiali

Il Giappone sta studiando una nuova tecnica per far crescere organi umani all’interno dei suini. La tecnica permetterebbe di risolvere i problemi di rigetto e reperibilità degli organi per i trapianti.

organi dai maiali 1

ORGANI ALIENI – Per ora la ricerca giapponese è arrivata a far crescere organi di porcello nero dentro ai porcelli bianchi, ma la meta è quella di arrivare a far crescere veri e propri organi umani con lo stesso sistema. La ricerca è ai limiti della genetica più avanzata e impiega le cellule staminali per alloggiare e far sviluppare parte del patrimonio genetico di un organismo all’interno di un altro.

COSTRUITI SU MISURA – Gli embrioni così manipolati daranno vita ad esemplari che portano al loro interno organi, nel caso degli esperimenti in corso il pancreas, che hanno il corredo genetico di un’altra specie. Il che permetterebbe di superare di slancio i problemi di rigetto, perché se la cosa funziona basta partire dal DNA del soggetto malato per ricavare un organo che sarà costruito partendo dal suo stesso corredo genetico. Prima i ricercatori «spengono» il gene che sovrintende alla crescita del pancreas nel maialino bianco e poi inseriscono le staminali sposate al DNA del maialino nero, che sviluppano un pancreas con il corredo genetico alieno.

LE STAMINALI – I giapponesi che lavorano sotto la guida del professor Hiro Nakauchi stanno usando sulla trasformazione delle cellule staminali adulte che le rende «onnipotenti» come quelle embrionali, con il risultato di poterle impiegare per ricostruire virtualmente qualsiasi parte del corpo. La prime cellule IPS sono state create nel 2006 proprio in Giappone, dal dottor Shinya Yamanaka, che nel 2012 ha ricevuto il Nobel per la sua scoperta.

UNA STRADA ANCORA INGOMBRA D’OSTACOLI – Proprio queste cellule sono il segreto del successo dell’operazione sui maiali, anche se la meta è ancora lontana qualche anno e non solo perché la distanza tra umani e maiali è maggiore di quella che c’è tra i suini bianchi e quelli neri, ma soprattutto perché ci sono da superare anche numerose obiezioni etiche e legali, in Giappone ad esempio non è permesso ibridare il DNA umano con quello animale e quando si porrà il problema i ricercatori potrebbero essere costretti ad operare quella fase all’estero, dove tali limiti non esistono.