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Il paese con il “sistema d’allarme” per i disastri naturali

Terremoti, tsunami e inondazioni non di possono prevedere, ma coglierne il prima possibile dimensioni e intensità è fondamentale per minimizzarne le conseguenze. È quello che stanno cercando di fare in California con un nuovo sistema.

FlashFlood

U SISTEMA RELATIVAMENTE SEMPLICE – Gli scienziati californiani stanno testando un sistema di allarme rapido basato sul GPS e altri sensori che permette con un investimento bassissimo di sfruttare reti e tecnologie esistenti, offrendo alla popolazione e alla protezione civile un sistema d’allarme rapido capace di cogliere i primi segni dei disastri in arrivo e lanciare l’allarme.

IN TEMPO REALE – La rete per ora è attiva nella California meridionale ed è capace di monitorare gli spostamenti del terreno e l’evolvere delle condizioni dell’atmosfera in tempo reale. Non solo i movimenti di frane e faglie, ma anche il variare dell’umidità dell’aria, rilevata analizzando la velocità del segnale GPS minuto per minuto, rendendo così quasi obsoleti i tradizionali sistemi di rilevamento con i palloni aerostatici.

ALLARMI TEMPESTIVI – Combinando i dati dei sensori sismici con gli altri raccolti dal sistema, gli esperti sono in grado di lanciare l’allarme avendo chiaro fin da subito l’estensione dei fenomeni naturali che possono provocare disastri e di sapere se il terremoto in arrivo sarà sopportabile o catastrofico o dove potrebbero a breve scaricarsi grandi quantità d’acqua capaci di provocare inondazioni locali. Dati che poi sono trasmessi alla parte del sistema che si preoccupa di rimbalzarlo subito ai potenziali soccorritori e ai cittadini minacciati. Il sistema è stato presentato al meeting dell’American Geophysical Union lo scorso autunno a San Francisco, dove sono stati resi pubblici i suoi primi successi, il sistema infatti è stato in grado di “prevedere” alcune inondazioni improvvise e limitarne molto i danni.