Tecnologia

Il Governo e la Rete o il governo della Rete?

SILVIO NON È BARACK – Che Berlusconi non sia Obama e non capisca nulla di internet, non sono io a sostenerlo. È lui stesso ad ammetterlo. Basta guardare questo video, per “scoprirlo”. Insomma, uno che non capisce nulla di Internet, vuole regolamentarla? Che strano… Esiste nel nostro Paese, da parte di chi ci governa, una imperante fissazione bipartizan (a destra e a sinistra); quella di volere, a tutti i costi, mettere “regole” e “paletti” a forma di bavaglio a chi usa internet. Sembra una specie di fissazione paranoica. Oppure è uno sforzo lobbistico? A voler essere più maliziosi, infatti, viene il sospetto che c’è qualcuno in Italia che, oltre a voler monopolizzare l’informazione attraverso i giornali e le televisioni (anche satellitari), ha interesse a “controllare” anche la Rete che è l’ultima (e l’unica) isola di libertà (del pensiero) che ci rimane. E se questo interesse non è per una forma di garanzia di mantenimento del potere, potrebbe esserlo per tutelare altri interessi economici, come potrebbero essere quelli di Mediaset. Se non è conflitto di interessi questo, allora dove?

PEGGIO DEI SINGOLONI ESTIVI DI RAF - È come un tormentone. Ogni tanto, ritorna. internet è già ampiamente e specificamente regolamentata. Lo dice anche il Parlamento nella sua indagine conoscitiva (si veda a pag. 6). C’è la direttiva 2002/21/CE, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (c.d. “direttiva quadro”). “Nell’ordinamento italiano il pacchetto è stato recepito con il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche”. Quindi, le “regolegià ci sono. A che serve metterne delle altre? O dobbiamo forse chiederci: “Cui prodest?” (a chi giova?). Per ciò che non è specificamente regolato, valgono le leggi generali (codice civile e codice penale). In un clima collettivo condiviso e in un orientamento generale politico nel quale tutti sembrano essere d’accordo a voler limitare le intercettazioni telefoniche oppure a tutelare la privacy e la riservatezza dei propri redditi, pare strano che si voglia sapere di più e spiare dal buco della serratura solo gli utenti di internet. La mia opinione è che internet non abbia bisogno di una nuova regolamentazione di nuova introduzione. Temo che, in realtà, con il pretesto di voler “sviluppare” e “regolare” la Rete, si voglia soltanto, ancora una volta, tentare di imbavagliarla, controllando chi-dice-cosa su Internet. La scusa dei pedofili e della pornografia, questa volta, non serve.

9 commenti a Il Governo e la Rete o il governo della Rete?

  1. gloria

    te pensa che nei dati che avevo guardato io un paio di mesi fa eravamo penultimi. Siamo retrocessi ancora dunque…

  2. RENATO

    Evidentemente la parola LIBERTA’ da fastidio ai troppi furbi italiani, ma che in realtà sono imbecilli perché rovinano l’ITALIA.
    Desidero che l’ITALIA diventi uno Stato degli Stati Uniti d’America.

  3. LILLY

    SECONDO ME vogliono guadagnarci e privatizzarlo(internet)e manovrare il pensiero come fanno già con i mediA!!!

  4. m.p

    E BASTA!!!Spero che nn ci facciamo ancor prendere x i fondelli da questi 4 ciarlatani del governo e gli altri politici vecchi e ammuffiti….in primis il capobanda del nano che nn capisce un c… solo gli affaracci suoi e dei suoi seguaci delinquenti come lui……….VIA LE MANI DALLA RETE L’UNICO MEZZO ANCORA DEMOCRATICO E NN CORROTTO……Si stà passando ogni limite ebbene!! che si ricordino cosa vuol dire la parola DEMOCRAZIA…..altrimenti penso che le persone che trà un pò avranno la pancia vuota gli rammenteranno loro cosa vuol dire….grazie

  5. juppes

    quello che spaventa il padrone come lo schiavo è l’ ignoto

    l’ ignoranza è la max fonte di ogni restrizione

    ciò che non si conosce non si governa

    ma se conoscessero la verità sarebbe anche peggio

    perchè allora strapperebbero le spine dei computer

    l’ homus telematicus che governerà il mondo sta crescendo, sta superando la fase adoloscenziale………………………..

  6. Strababaus

    il video non lo vedo…ndò si clicca?

  7. “Temo che, in realtà, con il pretesto di voler “sviluppare” e “regolare” la Rete, si voglia soltanto, ancora una volta, tentare di imbavagliarla, controllando chi-dice-cosa su Internet”

    E’ quello che penso anch’io! internet è il mezzo che comunica senza confini…il pianeta di tutti, quindi, il premier vorrà probabilmente porre dei paletti…è nel suo stile!paletti che furono messi ad esempio in passato al giornalista Santoro..ricordate?
    …quindi possiamo aspettarci di tutto..e di più!

  8. Giuseppe

    REGOLAMENTIAMO LE RETI TV E LE TESTATE GIORNALISTICHE…
    ART. 1 – NESSUN CITTADINO ITALIANO O DI ALTRO STATO IN ITALIA PUO’ ESSERE PROPRIETARIO, SOCIO, COMPROPRIETARIO, AZIONISTA PER DUE O PIU’ RETE TELEVISIVE O TESTATE GIORNALISTICHE ED EDITORIALI E NEL CASO IL SOGGETTO HA RILEVANZA POLITICA NON PUO’ PARTECIPARE AD AZIONI NELLE STESSE PER UNA QUOTA MAGGIORE DEL 5%.
    ART. 2 – NEL CASO IL SOGGETTO IN ITALIA VIENE ELETTO DAL POPOLO A RIVESTIRE UNA CARICA POLITICA, IL SOGGETTO PER ACCETTAZIONE DI INCARICO NON POTRà PARTECIPARE AD ALCUNA DECISIONE IN MERITO AL SUO CAPITALE AZIONARIO.

  9. risposta al commento di Strababaus del 10/10/08:

    “il video non lo vedo…ndò si clicca?”

    Hai ragione Strababaus, credo che siano saltati tutti i collegamenti link che avevo messo.

    per questo, rimedio qui:

    http://it.youtube.com/watch?v=4T4XgbeIWys&eurl=http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2495539

    :-) e come dicono alla tivvù di Stato: buona visone!

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