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Culturadi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 10 dicembre 2008 alle 16:01 dallo stesso autore - torna alla home

I quotidiani nostrani sembrano spesso molto più simili a certe riviste scandalistiche di infima categoria che a veri e propri mezzi di informazione.

(Mass Merda è una rubrica che raccoglie il peggio del peggio pubblicato ogni settimana dai principali organi di informazione del Belpaese. Una specie di rassegna stampa al contrario, tra errori, comicità involontaria e semplici fesserie)

Sapevate che Fiorenza Sarzanini, cronista giudiziaria del Corriere della Sera, ha pubblicato un libro sul delitto di Perugia che contiene “pagine inedite di diari personali, stralci da blog, dichiarazioni mai lette”? Speravate anche voi di restarne del tutto all’oscuro semplicemente evitando Porta a Porta? Ebbene, Sesso e droga a volontà. Giornalismo, chi era costui?Corriere.it vi viene incontro a tutta velocità travolgendovi con un lungo articolo in due parti, intitolate “Il delitto di Perugia e i segreti di Amanda” e “Tutti gli uomini di Amanda”, pieno di rivelazioni, particolari piccanti e tutte quelle menate lì. Esempio. “Quando ti hanno arrestato, nella tua borsa hanno trovato tre blocchi. Sono il tuo diario. Non lo ha mai letto nessuno. Contiene i tuoi pensieri più segreti, le tue riflessioni, le tue fantasie”. Sì, esatto, dà del tu ad Amanda Knox. “Sono pagine fitte di appunti che servono a ricostruire la tua personalità complessa, i tuoi desideri, i tuoi vizi. Alcool, sesso”. Una lista di vizi interminabile, eh? Tra i passaggi più importanti, quello in cui al campeggio Amanda si innervosisce e va via mentre i suoi montano la tenda, quello in cui Raffaele è appena andato a vivere da solo e rimpiange amaramente le comodità del collegio e quello in cui scopriamo che l’insieme delle persone di cui Amanda è innamorata non è equivalente a quello delle persone con cui Amanda vorrebbe fare sesso: buon dio, l’inferno inghiotta subito questa ragazza!

CAPOLAVORI - Sentiti complimenti a Enrico Franceschini, corrispondente di Repubblica, che ha sicuramente vinto una grossa scommessa con qualcuno per aver avuto il coraggio di aprire un articolo con la frase “Ciao maschio, stai diventando una maschia”, ma con l’accortezza di aggiungere subito dopo “Non è una battuta di spirito”, nel caso a qualcuno fosse venuto il dubbio. L’articolo in questione riporta i risultati di uno studio inglese secondo il quale lo smog e l’esposizione a certi agenti chimici stanno creando una progressiva “femminizzazione” degli esemplari maschili di molte specie di vertebrati. Titolo: “Lo smog minaccia la virilità – Adesso il potere è femmina”. Presto, fermate lo smog prima che approfittino delle ridotte dimensioni dei nostri genitali per detronizzarci.

CAPELLI - La seconda notizia più letta di martedì su Corriere.it: “Quando Galliani aveva i capelli”. Voi sicuramente non ci crederete, ma a quanto pare esiste una foto inedita del 1966 che ritrae Adriano Galliani con la sorella, un’amica e quelli che si direbbero proprio degli insospettabili capelli scuri: è tuttora un mistero chi glieli abbia procurati, a chi appartenessero in precedenza e perché l’attuale dirigente del Milan20070611 galliani Sesso e droga a volontà. Giornalismo, chi era costui?abbia poi deciso di nasconderli alla vista. Ma diamo un’occhiata anche alle notizie più lette della settimana. “Belen: «Pensavo che il mio fidanzato fosse più intelligente»”. “Con Rossano niente di sessuale. Sogno ancora un figlio con Borriello”“Le gemelle dell’Isola da Berlusconi”. “La Trump: io e Rossano separati prima dell’Isola dei Famosi”. Secondo me questa di Galliani può entrare in top ten.

L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Un solo titolo memorabile questa settimana: “Carrara: anziano litiga per un parcheggio con un giovane, prende un pugno e muore”. Da notare, oltre allo splendido lavoro di sintesi del titolista, l’uso quantomeno disinvolto delle virgole fin dal sottotitolo: “L’uomo, 65 anni, era cardiopatico, e, arrivato a casa dopo la lite, aveva preso dei farmaci per calmarsi”. “È stato colpito al volto con un pugno, durante una lite per un parcheggio, e dopo poco, l’uomo Vittorio Gasperotti, 65 anni, pensionato di Carrara, è morto. In base a una prima ricostruzione, dopo essere tornato a casa, l’uomo, che soffriva di diabete e che era cardiopatico, avrebbe preso alcuni farmaci per calmarsi”. L’italiano, non è per tutti.

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