Di Pietro e la bufala del signoraggio
02/06/2011 - Il leader dell’Idv presenta un’interrogazione parlamentare su una delle più divertenti fregnacce che circolano in rete Onorevole Di Pietro, il 30/05/2011 lei ha presentato un’interrogazione parlamentare (4-12113) che non le fa onore. Mi auguro non sia stata ideata da lei
Il leader dell’Idv presenta un’interrogazione parlamentare su una delle più divertenti fregnacce che circolano in rete
Onorevole Di Pietro, il 30/05/2011 lei ha presentato un’interrogazione parlamentare (4-12113) che non le fa onore. Mi auguro non sia stata ideata da lei ma infelicemente suggerita da qualche suo poco informato collaboratore. Oppure informato, ma attingendo l’informazione da qualche sito-complottista (io sono solito chiamarli siti-fogna) o video di youtube. Non sono un politico e non mi piacciono i giochi di parole quindi verrò subito al merito. Lei dice: l’emissione della moneta è obbligatoriamente collegata alla generazione del signoraggio che è rappresentato dal guadagno e dal potere in mano al soggetto predisposto alla creazione della moneta. Il signoraggio, dunque, è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta.
Che il signoraggio sia l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta non ci piove. Ed è la definizione che trova anche sulla pagina della banca d’Italia. Quando però aggiunge la definizione di Krugman considerandolo flusso di « risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi» dovrebbe contestualizzare e precisare che nessuno stato moderno stampa moneta per comprare beni e servizi, perchè quella moneta non avrebbe nessuna credibilità internazionale.
Non ci vuole un genio per capire che, se la Grecia ad esempio, tornasse alla dracma, e decidesse di stampare tante dracme quante ne servono per pagare il suo debito pubblico, annullerebbe di fatto il valore della dracma, che non varrebbe più nulla. E annullerebbe tutto il valore dei risparmi dei propri cittadini e delle proprie aziende. Se così non fosse, tutti i paesi del terzo mondo pagherebbero i propri debiti semplicemente stampando denaro proprio. Sa perché non ci riuscirebbero onorevole Di Pietro? perché quel denaro creato varrebbe esattamente zero. Meno della carta di cui sarebbe fatto. Ossia avrebbe valore reale minore del prezzo di produzione.
Ecco perché nessuno Stato stampa moneta per spenderla in beni e servizi. Magari non ci aveva riflettuto? O davvero pensa che siano tutti stupidi o corrotti i politici di tutti i paesi del mondo? Sarebbero davvero stupidi se avessero un’arma così potente in mano e non la usassero no? Invece sono stupidi coloro i quali credono in un simile miracolo della finanza. Lei nell’interrogazione prosegue: oggi, invece, alcuni studiosi di economia imputano al moderno signoraggio una dimensione che va ben al di là di una semplice tassa, in quanto il reddito monetario di una banca di emissione è dato solo apparentemente dalla differenza tra la somma degli interessi percepiti sulla cartamoneta emessa e prestata allo Stato e alle banche minori e il costo infinitesimale di carta, inchiostro e stampa sostenuto per produrre denaro.
Questi sedicenti studiosi, che lei poi citerà, sono in realtà del tutto ignoranti nella materia in questione, e tra l’altro hanno anche indecorosamente avanzato denunce simili alla sua interrogazione perdendo la causa. Questo non gliel’avevano riferito vero? Innanzitutto le banche di emissione sono le banche centrali, e in europa c’è la BCE (Banca Centrale Europea). Se non lo sa, lo può leggere sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, Titolo 3, articolo 13 punto 1.
Le istituzioni dell’Unione sono:
il Parlamento europeo,
— il Consiglio europeo,
— il Consiglio,
— la Commissione europea (in appresso «Commissione»),
— la Corte di giustizia dell’Unione europea,
— la Banca centrale europea,
— la Corte dei conti.
Quindi la BCE (sempre se non lo sapeva già) è una istituzione dell’Unione Europea. Al punto 2 dello stesso articolo:
2. Ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni che le sono conferite dai trattati, secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste. Le istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione.
questo caso mai qualcuno potesse pensare che una istituzione della comunità Europea possa agire di proprio conto o per interessi privati.
Una volta chiarito quale sia la “nostra” banca di emissione, lei però afferma qualcosa di completamente errato parlando di “cartamoneta emessa e prestata allo Stato “.
Non è stato informato, Onorevole Antonio Di Pietro, che, sempre per LEGGE, in particolare per l’art.21 del trattato (“Operazioni con enti pubblici”) :
21.1. Conformemente all’articolo 123 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, è vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia da parte della BCE o da parte delle banche centrali nazionali, a istituzioni, organi o organismi dell’Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di settore pubblico o ad imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle banche centrali nazionali.
Forse lei lo riterrà “politichese”, ma quando si vieta “la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia” vuol dire che non si presta denaro carissimo Onorevole Di Pietro. Quindi cosa sta dicendo? LA BCE non presta soldi allo Stato, lo può riferire al suo poco informato suggeritore. E magari una tirata d’orecchie non farebbe male. Procediamo, lei aggiunge che: Apparentemente, in quanto, de facto, il signoraggio moderno è eclissato nella contabilità dall’azione di dubbia legittimità della banca emittente che pone al passivo il valore nominale della banconota. In buona sostanza, la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro);
Questo è falso, e la sfido a trovare un bilancio in cui la banca dichiari di sostenere un costo di produzione pari al valore facciale. C’è poco da smentire se uno se le inventa di sana pianta. E’ vero che il valore facciale della moneta emessa è posto al passivo, d’altronde essendo appunto la moneta “emessa”, non è nella disponibilità della BCE, ma di chi l’ha ricevuta, e dunque come potrebbe essere un’attività per la BCE stessa? Le Banche centrali sono le istituzioni che raccolgono sia la ricchezza, sia il profitto da signoraggio che dovrebbero essere trasferiti, una volta coperti i costi di coniatura, alla collettività rappresentata nello Stato;
Ed infatti il profitto da signoraggio, ossia il reddito proveniente dall’emissione della moneta è distribuito agli Stati membri, come testimoniato dai bilanci. Non ci vuole un economista per verificarlo, ed il tutto è regolato da ben precise leggi (art.33 dello Statuto) che lo impongono. Arriviamo poi a quello che per i cospirazionisti del signoraggio è un autentico tormentone. Onorevole Di Pietro… mi è cascato sulla proprietà della moneta al momento dell’emissione: con riferimento al sistema monetario attuale, da anni si discute sia in ambito accademico sia in ambito sociale sulle incongruenze relative alla proprietà del valore della moneta al momento della sua emissione: un valore che, in buona sostanza, non verrebbe riconosciuto in capo al suo creatore, ovvero la collettività, il popolo, ma che piuttosto le verrebbe sottratto;
Ma esiste già una sentenza che ha visto soccombente il suo baldo “studioso” (Auriti) che ha intentato una causa per denunciare questa fantomatica appropriazione del valore al momento dell’emissione. Per sua informazione, lo stesso baldo studioso non ebbe neanche la faccia di ricorrere nei successivi gradi di giudizio. Ma qual’è il punto? La moneta “nasce” nel momento in cui viene emessa. E in quell’istante è di proprietà di chi la riceve. Prima dell’emissione è solo carta straccia, “biglietti senza valore legale”. Ricapitolando,
1) La moneta quando è emessa non è “della banca” o “della Comunità” ma semplicemente di chi la riceve, e ovviamente in cambio cede qualcosa (ad esempio promette di restituire quei soldi e porta delle garanzie). La moneta è di solito emessa finanziando gli istituti di credito
2) La moneta è emessa da un istituto della Comunità Europea, che gira poi tutto l’utile agli Stati membri
Anche questa sua affermazione, quindi, è del tutto errata.
Principio fermo di ogni democrazia è che la « sovranità » appartiene al popolo e la nostra Carta costituzionale sancisce chiaramente questo principio all’articolo 1; ne consegue che derivazione diretta di tale sovranità è anche la sovranità monetaria, che determina il potere di chi detiene il controllo della moneta e del credito
“Sovranità monetaria” è uno sciocco slogan neofascista Onorevole Di Pietro e io mi guarderei attentamente da chi lo pronuncia. Un neologismo che fa presa sul popolino, ma la realtà è che lo Stato ha delegato, partecipando all’Euro, la politica monetaria alla BCE, alle cui decisioni partecipa come tutti gli altri. Se il suo scopo è fare uscire l’Italia dall’Euro, lo dica apertamente, ma mi auguro sinceramente di no. Forse sono parole che ha pronunciato senza pensarci? In un aula di parlamento occorrerebbe maggiore attenzione, e prima di chiedere che l’Italia esca dell’Euro fossi in lei interrogherei la base del partito… magari potrebbe non trovare molti consensi.
Lei poi nell’interrogazione cita diverse denunce di Auriti, omettendo di precisare che in tutte è risultato soccombente. Forse perché diceva stupidate? Al posto suo me lo chiederei Onorevole Di Pietro.
Avendo già risposto alla sua domanda “di chi è la proprietà della moneta al momento dell’emissione“, ossia: chi la riceve le posso rispondere alla sua ultima domanda: quale sia la reale efficacia degli strumenti di controllo a disposizione della Banca centrale sulla massa monetaria messa in circolazione dalle banche commerciali dicendole che, dato che ad ogni euro in circolazione corrisponde un euro in attività della banca centrale (di solito in titoli), la banca è in grado, in ogni istante, di assorbire la moneta emessa e tramite la leva della riserva frazionaria, diminuire a piacimento la massa di moneta creditizia in circolazione. Oltre al fatto che può cambiare il tasso ufficiale con cui rifinanzia le banche.
Se invece emettesse la moneta come vorrebbe il suo suggeritore, ossia “spendendo in beni e servizi” (parole sue ricorda?) non potrebbe assorbire proprio nulla se non chiedendo allo Stato di tassare i cittadini e di consegnarle i proventi delle tasse. Solo l’idea di una tassa “per assorbimento” è sinceramente grottesca. Oltre al fatto che quella moneta (di uno Stato che “stampa e spende”) varrebbe quanto i soldi del monopoli.
Le consiglio di riflettere su questa frase Onorevole Di Pietro: dagli amici mi guardi iddio e sinceramente sembra che qualche suo amico o collaboratore le abbia tirato davvero un tiro mancino.












Il giornalista (così pare) parla tanto di ignoranza, ma penso che forse debba stiduarsi qualche nozione di grammatica di base e di sintassi, tanto per cominciare. Per il resto rimango con tanti dubbi. (4° pagina, 4° paragfrafo – qual è si scrive senza apostrofo!).
Non conosco il significato delle parole stiduars e paragfrafo, non si mette una parentesi dopo un punto, non si scrive 4° pagina, torni alle elementari prima di correggere gli altri.
Hires, Daria attende gentile risposta. Per la verità anche io, visto che mi hai cancellato diversi miei commenti dal tuo sito ”Non Fogna”.
Magari puoi riparare rispondendomi qui, e non insultare come tua abitudine, abbi un po di clemenza per i frequentatori dei ”siti fogna”. Anzi illuminaci, fai un’elenco dei ”siti fogna”, così eviteremo di frequentarli.
Facile trovarli, basta scrivere: signoraggio, scie chimiche, falso allunaggio e così via e appaiono i siti di tutti gli schizofrenici del mondo.
Dimenticavo: è tipico degli psicotici chiamare la schizofrenia “apertura mentale”.
Con qualche goccia di Aloperidolo il signoraggio sparisce.
Prima di tutto, eviti di tirare in ballo chì è morto e non può difendersi dalle sue ridicole accuse! Per sua conoscenza, il prof. Giacinto Auriti, provò con i fatti la sua tesi, e lo stesso procuratore della Repubblica di Roma, Dr. Ettore Torri, gli riconobbe la dimostrazione del reato contestato. Se il prof. Auriti decise di non ricorrere nei successivi gradi di giudizio, è solo perché trovò una magistratura senza attributi, infatti si sentì rispondere, che nonostante il reato fosse stato dimostrato, mancava il dolo, perché trattandosi di prassi consolidata non era perseguibile! Perché invece di provare a screditare chì non ha più la possibilità di difendersi, non dice che nessuno dei governatori denunciati dal prof. Auriti, ha mai inoltrato una contro querela? E come mai, la Banca d’Italia ha dapprima dichiarato di non essere proprietaria della moneta all’atto dell’emissione, salvo poi rimangiarsi la parola e dichiararsi proprietaria, quando in tribunale gli fu contestato il tasso di sconto e intimata la restituzione dello stesso, se non proprietaria della moneta come fino a quel momento dichiarato? E come mai, se le teorie del prof. Auriti erano campate in aria, “qualcuno” si è scomodato ad offrigli pacchi di soldi, e a seguito del suo rifiuto, a minacciarlo di morte? La sa una cosa.. io non sono ne un economista ne un monetarista, sono un semplice cittadino desideroso di capire, cosa impossibile con uno come lei, perché lei non spiega le cose, lei si limita ad aggredire le persone, e non ha rispetto neppure per i morti, quindi, anche se la pagano bene, cambi mestiere!
Sig. Romy quando i seguaci di auriti posteranno questa benedetta sentenza si può discutere dei se e dei ma. Ora si sa solo che Auriti perse la causa e gli pignorarono lo stipendio. Se invece Lei vuole postare le motivazioni della decisione prego magari si può discutere, ma dire che auriti aveva ragione perchè l’ha detto lui è una modalità che in una discussione basata su documenti non può avere cittadinanza.
Io dopo ore e ore di letture,video,pro e contro,non ho ancora capito se è vero o tutto falso.
Io ho capito solo che il signoraggio inteso come “guadagno” per l’emissione di nuova moneta stampata esiste,perche’ credo che nessuno faccia niente x niente,ma quanto sia questo “guadagno” e soprattutto chi lo incassa se lo stato o le banche in generale questo ancora io non l’ho capito,e se questo “guadagno” crea automaticamente del debito verso chi richiede nuova moneta(lo stato) non lo posso sapere perche’ non sono ne’ un governatore ne’ un politico che chiedo di “stampare” nuova moneta,io nel mio piccolo al max chiedo dei soldi alla banca e la ripago degli interessi xche’ me li ha prestati,non perchè me li ha stampati. Mi piacerebbe davvero sapere se questo “stampare” soldi da parte delle banche per lo stato genera davvero un debito tale da indebitarci cosi’ tanto da creare questo allarmismo e queste fobie,anche perche’ se cosi’ fosse si risolverebbe tutto non stampando piu’ un cazzo e sostituendo il pezzo di carta con qualcosa che ha valore reale,tipo come un gettone in oro,un lingotto d’oro, che chiunque ce l’ha in mano sa’ che avra’ sempre valore,che lo potra’ usare per qualsiasi scambio o acquisto,che non subira’ mai inflazione.
http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=81
DISINFORMATORI INTERESSATI…IL SIGNORAGGIO ESISTE ECCOME
Signoraggio..già il nostro attuale Ministro Tremonti ha spiegato queste cose in varie interviste..sono anche in internet basta cliccare signoraggio Tremonti massaneria.
Comunque il signoraggio SKULL AND BONES secondo Satato Satato ombra fratelli di propaganda di loggia illuminati..sono guarda a caso sempre in posti di potere compreso le banche tanti in Italia sono in famosi elenchi .. e si sa tanti sono i deviati in altro fare e spesso in cittadine e posti per così dire poco sotto i riflettori..
Un elenco anche se si cambiano di residenza e di professione è in : LISTA MASSONI “nei più letti” su il sito di http://www.uominiliberi.eu
utile anche su massoni banche e signoraggio p2 p3 p4 il sito: http://www.casadellalegalita.org
Caro HIRES
NON MERITI ALCUN COMMENTO PERCHE’ LE TUE AFFERMAZIONI SONO GROTTESCAMENTE RIDICOLE, CONTRADDITTORIE E SOPRATTUTTO …. FALSE!
CONSIGLIO:
è sbagliato credere che gli italiani siano stupidi E IGNORANTI….!!!!
Antonella
Ma il nome lo scrivi due volte perché altrimenti hai paura che ce lo dimentichiamo?
Dietro il denaro , le banconote c’è sempre un valore. Io ho in tasca 30 €, li ho presi dal mio stipendio ottenuto lavorando. Il denaro si ottiene o vendendo qualcosa o prestando la propria opera. La BCE ha concesso 489 miliardi alle banche, io non comprendo questì soldi alla BCE da dove gli provengano. Cosa ha fatto la BCE per avere questi soldi, tanti. Non ha venduto niente, non ha lavorato eppure li possiede legalmente. Ii ha stampati. Che bello, qualcuno mi sa spiegare questo procedimento. Mi viene il dubbio che il sistema bancario sia un imbroglio. Il popolo poi con i mutui, i prestiti paga denaro che nessuno ha sudato, strano. I cittadini in definitiva lavorano per le banche che possiedono il denaro ma non si sa perchè. Invece di stamparli la BCE le banconote, non potrebbe farlo il tesoro? Se così fosse il guadagno sarebbe dello stato e quindi di tutti. Eventuali risposte che siano a livello elementare, perchè con i paroloni ci stanno imbrogliando.
Caro bt condivido le tue preoccupazioni e le tue valutazioni. Addirittura in rete c’è un certo avv. Marra, specializzato in cause contro le banche, il quale si spinge ad asserire che le banche siano delle organizzazioni criminali(lui dice che lo scrive negli atti processuali), proprio perchè creando il denaro dal nulla e prestandolo ad interesse, come solo il proprietario può fare, si macchiano di questo crimine del signoraggio. Un crimine terribile che li manderà tutti in carcere, dice lui. Certamente io penso che questi sono favoriti dall’atteggiamento benevolo dei nostri rappresentanti politici, che non fanno nulla per ostacolare questa attività criminale, anzi pare che facciano addirittura delle leggi a favore (vedi il sito marra.it). Però mi sembra strano che i giornalisti della rai ( una tv al servizio dei cittadini) non organizzi dei dibattiti proprio per chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda che credo interessi tutti noi. Questo avv. Marra dice anche che se lo stato emettesse la moneta da proprietario (come sarebbe giusto), non ci sarebbe neanche bisogno di pagare le tasse. Pare che gli interessi sul cd debito pubblico ammontino ad €80.000.000.000 l’anno e con questo accordo che hanno fatto in ambito europeo (fiscal compact) il nostro paese si è impegnato a dimezzare il debito pubblico in 20 anni, significa altri €50.000.000.000 l’anno. 130.000.000.000 di euro annui che dobbiamo pagare sotto forma di tasse. A conti fatti io penso che ci converrebbe di uscire dall’euro e stampare i nostri soldi da proprietari. Che gusto c’è a prestarsi i soldi dalle banche e pagare interessi se te li puoi stampare da solo ? Certo il ragionamento così è troppo facile, ci deve essere dell’altro. Cosa ne pensi bt ? Ho letto anche su Rinascita che con questo sistema finanziario non ci possono essere più le democrazie e quindi i popoli non contano più nulla, tu cosa ne pensi ?