Youtube censura il video del 13enne torturato e ucciso in Siria

Youtube ha reso nuovamente visibile il video del del 13enne Hamza Ali al-Khateeb, il giovane siriano torturato, castrato e ucciso dai teppisti del governo dopo essere stato strappato ai genitori nel mese di aprile, nel corso delle proteste contro il presidente Assad. Le immagini erano state bloccate perché considerate scioccanti. Sono state ripubblicate dopo che giornalisti e attivisti per i diritti umani hanno messo in moto una petizione destinata agli amministratori del sito di condivisione video.

I resti di Kamza provano fin troppo chiaramente le orribili torture subite dal ragazzo. Il corpo – ha riportato il New York Times – è malconcio, la faccia viola, la pelle scarabocchiata con tagli, ferite, ustioni e segni di proiettili. Mascella e ginocchia sono in frantumi, il pene tagliato. La momentanea scomparsa del video dal portale – ha sottolineato The Nation – costituisce un piccolo campanello d’allarme. Le piattaforme web che contribuiscono a diffondere in tutto il mondo le proteste contro i regimi autoritati bypassando i media tradizionali possono a volte ostacolare gli attivisti. Alla comparsa delle immagini nei giorni scorsi, sui social network dissidenti e oppositori siriani hanno fin da subito invocato nuove manifestazioni anti-regime oggi in tutto il paese.