La Moratti bara con la pagina fan su Facebook?

25/05/2011 - L’impennata degli scritti ottenuta grazie a un trucchetto. Ma lei risponde: “Non ne so nulla” La storia è finita persino sulla stampa nazionale: “Letizia Moratti aumenta il numero dei suoi fan su Facebook! La grande e nuova strategia comunicativa del

     
 

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L’impennata degli scritti ottenuta grazie a un trucchetto. Ma lei risponde: “Non ne so nulla”

La storia è finita persino sulla stampa nazionale: “Letizia Moratti aumenta il numero dei suoi fan su Facebook! La grande e nuova strategia comunicativa del candidato del PdL!”. Eccetera eccetera. E in effetti il recupero sul web del candidato del centrodestra non è stato indifferente, se è vero che la sua pagina Facebook ha decuplicato i fan, passando da 3000 click ad oltre 30mila. Come ha fatto? Nuove strategie comunicative? Un cambio di passo sul web? Anche.

PROBLEMI SU FACEBOOK – E’ noto infatti che lo staff della Moratti ha cambiato il consulente che si occupa del web-marketing, mettendo alla porta il precedente responsabile che al primo turno non aveva convinto: e così, per la Moratti è web-boom. Un botto troppo grosso? Una stranezza? Qualcosa non va? Sembra di sì. Almeno, a vedere il profilo ufficiale su Twitter del candidato sindaco che riporta un twit da parte dello staff che afferma che seguiranno spiegazioni su di una vicenda tutta da chiarire.

Stiamo verificando le vostre segnalazioni sulle modalità di acquisizione dei Fan con i nostri partner.

Come da prassi dunque, il servizio Facebook del candidato Moratti è stato esternalizzato presso apposite società che si occupano di promuovere l’immagine web del sindaco. E sembra che qualcuno abbia combinato un bel pasticcio.

LIKE HIJACKING – Cosa è successo? E’ presto detto. Sembra che per riuscire ad avere più fan su Facebook la Moratti sia ricorsa al like hijacking, ovvero al furto di click sul popolare social network. Come funziona? Facile: l’utente sprovveduto si imbatte in una pagina dal titolo accattivante, per lo più che contiene il richiamo ad un contenuto video e, incuriosito, fa click su “voglio vedere”. E che succede? In realtà non c’è nessun video e il suo click si trasforma in un bel like per un’altra pagina a scelta: in questo caso, per la pagina del sindaco Moratti. Il punto è che non sono ipotesi: sembra essere esattamente quello che sta succedendo, visto che su ByoBlu c’è addirittura un video che spiega la vicenda punto per punto.

Claudio Messora, il tenutario del blog di tecnologia ByoBlu, spiega in un apposito post cosa stia succedendo.

Prendi la pagina pubblica di un candidato sindaco al ballottaggio di una grande città. Facciamo, che ne so, Letizia Moratti? Prendi un untente Facebook generico che non ha fatto il logout (che non si è mai scollegato dal suo profilo) e che naviga ignaro per la rete internet. Diciamo che gli punge vaghezza di guardare un video (ma guarda un po’) di calcio? Per esempio: “Peggio attaccante vs peggior portiere del mondo LOL”. Prendi a questo punto uno, cento, mille siti web truffaldini, che cambiano in continuazione (alle 12.30 circa di oggi, per esempio, c’era questo), i quali sono costruiti apposta per intercettare il click dell’ignaro utente e per dirottarlo a sua insaputa su una pagina nascosta, che lancia uno script malevolo. Nella pagina nascosta inserisci quindi una procedura ben collaudata di “like hijacking” che, guarda caso, forza un bel “MI PIACE” a rotazione su alcune pagine, tra le quali la pagina facebook del candidato sindaco di cui sopra.

A dimostrazione di quanto afferma, c’è comodamente disponibile il codice Html del dispositivo, che dimostra con chiarezza come il trucchetto punti proprio alla pagina della Moratti.

Dopo la denuncia del blog, informa ancora Messora, il sito web è stato opportunamente buttato giù e in questo momento continua a non essere raggiungibile. La cache di Google, come al solito, dimostra però fuori da ogni dubbio la sua esistenza.

FERVE IL DIBATTITO – Ma ovviamente il dibattito sul web già ferve. Su Friendfeed il commento è ormai libero sulla vicenda.

che. tristezza.
Io aspetto pubblica dissociazione. Poi partiamo con il twitter delirio, dai :)
In effetti neppure fai like, clicchi per visualizzare un video e ZAC
ma, del resto, loro son professionisti.
non si potrebbe far bannare la pagina su facebook per l’uso di queste scorrettezze?

In effetti il dispositivo sembra simile – sebbene più raffinato, perchè non lascia traccia – ai tanti video fake che girano su Facebook e che, una volta cliccati, si convertono in like per una pagina che l’utente non avrebbe mai voluto condividere: solo che in quel caso la condivisione appare sul profilo, in questo caso è tutto occulto. Una grossa scorrettezza da parte di chi gestisce la campagna Facebook della Moratti, peraltro in violazione delle regole del social network.

CHI E’ STATO? – All’interno dei commenti su Friendfeed si sviluppa in maniera approfondita la discussione. Sul banco degli imputati da parte degli utenti del web è The Fool, società web internet che gestisce la campagna MiRispondi per la Moratti, ma Matteo Fiora, leader dell’azienda, smentisce categoricamente di aver sulle spalle anche la parte di “Advertising e performance Marketing”.

Due precisazioni: NON seguiamo e NON ABBIAMO mai seguito la parte di advertising (nè di performance Marketing). E oltretutto mi sento di poter affermare abbastanza tranquillamente che non sia opera della società incaricata che è seria e competente e si è dichiarata disposta a mostrare precise statistiche. Credo che sia l’ennesima #sucate per mostrare un lato falso della vicenda. – Matteo Flora

Insomma, i concessionari ufficiali della campagna della Moratti si chiamano fuori. E allora, a chi imputare la vicenda? Si scopre che c’è “tutto un mondo” di like-hijackers, con precise tariffe e prezzi per un pacchetto di like sul social network.

1500+iva per 10.000 fans; 7500+iva per 50k di fan

Grazie ai whois, facili trucci internet per risalire alle sorgenti delle pagine, ovvero con precisione agli Ip di chi le ha messe in circolazione, un nome viene individuato, ma la sua effettiva responsabilità è tuttora da accertare.

NON E’ COLPA NOSTRA! – Proprio mentre stiamo scrivendo l’articolo arriva il comunicato ufficiale dello staff della Moratti.

Relativamente alle segnalazioni apparse su numerosi siti web in merito a presunte acquisizioni di Fan in modalità poco chiara il Comitato Elettorale Letizia Moratti per Milano si dissocia e nega ogni coinvolgimento. Le operazioni di pubblicità Online sono sempre state condotte secondo le norme e le modalità prescritte da Facebook affidando l’incarico ad una primaria società di settore. La correttezza del comportamento di chi ha realizzato la campagna è dimostrabile in ogni momento sulla base della documentazione e della rendicontazione del lavoro svolto.

E dunque la ricostruzione è in gran parte quella che avevamo ipotizzato: la campagna Facebook della Moratti è gestita da una “primaria società di settore”, e dunque questi like-hijacking non sarebbero da imputare al comitato Moratti. E a chi? Su Friendfeed era emersa proprio l’ipotesi che l’intera operazione fosse stata messa in piedi da un sostenitore di Pisapia in vena di rovinare la campagna alla Moratti. E se la responsabilità non è del comitato Moratti, e neanche della società, per il candidato sindaco del centrodestra, di chi è?

     
 

15 Commenti

  1. ivan scrive:

    basta creare utenti finti che poi vengono aggiunti….è una cagata…se poi uno è pagato per farlo (creare profili inesistenti) è ancor più cagata.

  2. Cippolippo scrive:

    è stato PISAPIA!!!!
    e chi sennò!

  3. Cippolippo scrive:

    è stato Pisa pia!

  4. Enrico C. scrive:

    E’ un imbroglio spudorato, la Moratti cresceva di qualche decina di contatti alla settimana, poi in una sola sera si sono aggiunti magicamente più di 20.000 fan.
    Sono proprio patetici….

  5. jordan scrive:

    “violazione delle regole del social network” che sia stato lo staff Moratti o Pisapia, questa violazione và nel mucchio Bunga-Bunga, o qualcuno se ne occuperà???
    Se anche Facebook diventa dominio di Nani e Puttane o (ladri di auto!!!) che senso ha il Web come luogo di democrazia?

  6. Emanuele scrive:

    Basta andare su uno delle decine di siti che vendono fan e like ed acquistare i loro “pacchetti”, come ad esempio:

    http://www.bulkfans.com/

  7. deny saputra scrive:

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