Scajola, dopo la casa al Colosseo anche il frullatore a sua insaputa?
25/05/2011 - L’ex ministro si diceva. Oggi le carte dei magistrati dicono tutt’altro. E nominano anche Bertolaso e Lunardi. Oltre al cardinale Sepe Chissà se anche oggi Claudio Scajola sarà così voglioso di comparire sui media per parlare del caso Anemone e
L’ex ministro si diceva. Oggi le carte dei magistrati dicono tutt’altro. E nominano anche Bertolaso e Lunardi. Oltre al cardinale Sepe
Chissà se anche oggi Claudio Scajola sarà così voglioso di comparire sui media per parlare del caso Anemone e della sua innocenza accertata dalla procura, oltre che del complotto dei giornali contro di lui. La procura di Perugia ha infatti inviato a Roma gli atti che riguardano lui, Lunardi e Bertolaso, per chiedere ai pm di valutare eventuali episodi di riciclaggio. E tra le carte si scopre un archivio contabile segreto di Diego Anemone, dal quale si evince che fin dal 2001 il costruttore aveva rapporti con l’allora ministro dell’Interno, e pagava un milione di lire il suo autista. Scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere:
E quattro anni dopo non si occupò soltanto di stanziare 9oomila euro per l’appartamento vista Colosseo di via del Fagutale a Roma: nonostante l’interessato abbia sempre negato, i documenti dimostrano come Anemone abbia messo a disposizione pure i 200 mila euro per la caparra. Soldi e bonifici anche per l’ex ministro Pietro Lunardi, auto di lusso per il cerimoniere di Sua Santità monsignor Francesco Camaldo, denaro sui conti del cardinal Sepe. E una fattura da 30.000 euro in favore di Olivia Ber-tolaso, la figlia dell’ex capo della Protezione Civile. Una girandola di movimentazioni finanziarie che tra il 2001 e il 2009 ha legato Anemone a politici, funzionari, pubblici, alti prelati disponibili a favorirlo negli affari conclusi per i «Grandi Eventi». Con un’attenzione particolare per la famiglia di Angelo Balducci che veniva mantenuta in ogni spesa, anche minima: basti pensare che, oltre alle case, agli arredi e alle macchine di moglie e figli del Provveditore, Anemone badava alle utenze, all’Ici e persino alle pendenze con Equitalia. Disponibile per tutti, se si pensa che tra le «uscite» è registrato addirittura un «frullatore per ministro», secondo gli inquirenti destinato proprio a Scajola.
Nella nuova lista si scoprono tanti altarini:
«Compromesso (2oo) agenzia (30) Scaj» registra la segretaria il 19 maggio del 2004, due mesi prima che si perfezioni l’acquisto. E una settimana dopo si occupa addirittura di versare 83,2o euro per «terra per seg Scaj». Un’altro versamento da chiarire avviene il 21 ottobre dello stesso anno. Sui libri contabili è annotato «% via del Fagutale rimb. a Maria Corse 168mila euro» e ora si dovrà capire chi sia questa signora e a che titolo abbia avuto i soldi. Nuovi accertamenti riguarderanno i rapporti tra Anemone e l’ex ministro dei Trasporti Pietro Lunardi che nel giugno 2004 – grazie alla mediazione di Balducci – acquistò da Propaganda Fide un palazzetto in via dei Prefetti, al centro di Roma, per tre milioni di euro a fronte di un valore stimato dall’accusa che superava i nove milioni di euro. Il reato ipotizzato nei suoi confronti è la corruzione, anche se la Camera ha finora negato l’autorizzazione a procedere. Di quello stabile l’imprenditore si occupava sin dal 2003 pagando le bollette della luce e del gas, la tassa sui rifiuti, la manutenzione. Un’abitudine mantenuta anche dopo il passaggio di proprietà. Non solo. Sui libri contabili sono annotati i versamenti a una tale Martina che gli inquirenti individuano nella figlia del ministro.
Anche l’ex capo della protezione civile, il chiarissimo Guido Bertolaso, viene nominato in quello che sarà sicuramente un errore di stampa o un’omonimia:
Sinora le contestazioni dei pm — che per lui come per Balducci, Anemone e gli altri componenti della «cricca» hanno sollecitato il rinvio a giudizio — riguardavano l’uso dell’appartamento di via Giulia, l’incontro con una prostituta al circolo Salaria Sport Village e il versamento di 5omila euro in contanti. Ma a scorrere le spese sostenute dall’imprenditore si scopre che Guido Bertolaso avrebbe ricevuto anche altro. Sarà lui a dover chiarire a che cosa si riferisca la “voce” del 27 settembre 2006 «a Diego x ft. Olivia Bertolaso emessa odd». Tra le fatture di Anemone, sostengono i magistrati, anche una per la figlia di Bertolaso.
I soldi ai prelati:
Era stato l’autista tunisino Ben Laid Hidri Fathi a raccontare di aver portato più volte Anemone agli appuntamenti con monsignor Camaldo. E scorrendo le «uscite» emerge come il 12 luglio 2007 il costruttore abbia versato 3.25o euro per le spese del fuoristrada del cerimoniere del Papa, presumibilmente l’assicurazione. Denaro anche per monsignor Francesco Di Muzio che è stato capo ufficio di Propaganda Fide. Per una sua benedizione il 19 maggio 2004 l’imprenditore ha pagato ben 5mila euro. E poi ha continuato a occuparsi di lui: nel 2008 oltre 600 euro sono stati spesi in profumeria. Il 12 novembre 2004 c’è una voce «C. Sepe 5.0oo euro» che secondo i magistrati si riferisce al cardinal Crescenzio Sepe che all’epoca guidava Propaganda Fide ed è indagato per corruzione insieme all’ex ministro Lunardi. In cambio della cessione del palazzo di via dei Prefetti avrebbe infatti ottenuto la ristrutturazione della sede della Congregazione attraverso i finanziamenti della Arcus per un esborso complessivo di 10 milioni di euro.












scajola, mastella,bertolaso,scilipoti,borghezio,calderoli… il meglio della società italiana…
ah ricordo a tutti che scajola ha preso tangenti per far costruire centrali atomiche dalla areva, quindi anche se non siete d’accordo ci prenderemo le centrali, almeno due gettatine di cemento le faranno.
scaiola, bertolaso, lunardi, mastella, scilipoti,borghezio, bossi, calderoli, berlusconi….la parte peggiore della società …..definita anche fèccia!!!!
non vedo quale sorpresa -in italia vige il sistema del politico chivi in mano per qualsiasi necessità:finanziamenti concessioni appalti assegnazione alloggi pensioni…ed anche posto macchina- e conseguente c’è scambio di favori- proviamo a cambiare togliendo la discrezionalità ai politici affiancando loro commissioni di elettori-nella società civile sistono fior di cervelli -ma i politici sfigurerebbero molti parlano di economia enon hanno mai superato un esame di scienza delle finanze o economoa politica…
Viene da chiedersi, ma quanta “merda” dovrà ancora affiorare dopo questi personaggi, per diventare un paese normale????!!!!!
uhmm…stavo pensando °.°…
se invece di un frullatore
gli do uno scarpone (in testa) .. non potra mai “sapere” chi è stato °_°
ahi serva Italia di dolore ostello ,
non donna di provincie ma bordello !
Dante Alighieri
…….già allora ! …….e pensavate che sarebbe migliorata ? ?
………..illusi ! ! …… forse aveva ragione Shakespeare
….morire , ….dormire , …forse sognare
c’è troppo schifo , se anche si volesse , da dove cominciamo ?
…..comincio a deprimermi
CC
CC
Non solo la casa e non solo a Scaiola, regali venivano elargiti a Bertolaso Lunardi ma anche ad altri, tra i tanti c’è anche “contributo per la cena di forza Italia” 4mila euro (24 febbraio 2006 Campagna elettorale per le politiche), ma non solo Anemone pur di mantenere un ruolo di favorito per gli appalti pubblici stragonfiati regalava divani, fuoristrada, pagava bollette, procurava autisti elettricisti ed operai pagati da lui, abbonamenti a sky, ma pare che l’elenco sia molto lungo visto che ciò che è stato estratto dal computer di Anemone ha riempito 866 pagine. Forse a tutti non è chiaro che tutto questo”L’ABBIAMO PAGATO NOI CON GLI INTERESSI, IL TUTTO GRAZIE AL GOVERNO BERLUSCONI E DEI SUOI COMPLICI”. Oltre le altre cose ricordiamo questo quando saremo soli in quella cabina. Ricordiamo anche che questo governo pro-nucleare sta facendo in modo che gli italiani non possano esprimere il loro giudizio sul nucleare, il tutto nella speranza che non si raggiunga il quorum sul legittimo impedimento. In Sardegna siamo andati in massa a votare contro il nucleare, diamoci una mossa ed a giugno andiamo in massa a votare SI, SI, SI.
faccio seguito alle rime dantesche: ed inquinato ora è anche orbetello e gli amici degli amici son scappati col fardello-vedi inquinamento laguna e inchiesta sulla sorte dei milioni di euro