Si fa amputare la mano per impiantarne una bionica
19/05/2011 - In Austria il secondo caso di “amputazione elettiva”Si Il nome è alquanto suggestivo, come l’operazione in cui consiste. Vediamo di cosa si tratta quando si parla di amputazione elettiva. SOSTITUZIONE MANO MORTA CON UNA BIONICA – L’amputazione elettiva si verifica
In Austria il secondo caso di “amputazione elettiva”Si
Il nome è alquanto suggestivo, come l’operazione in cui consiste. Vediamo di cosa si tratta quando si parla di amputazione elettiva.
SOSTITUZIONE MANO MORTA CON UNA BIONICA – L’amputazione elettiva si verifica quando un paziente decide di farsi amputare l’estremo di un arto (come mani e piedi) ormai irrecuperabile, e farselo sostituire con uno bionico, controllato dai segnali nervosi del resto dell’arto. Specializzata nella produzione di questi prodigi della bio-tecnologia è la società tedesca Otto Bock.
IL SECONDO CASO A VIENNA – Il secondo intervento chirurgico effettuato dal professor Oskar Aszmann, di Vienna, è stato realizzato su un ragazzo di 26 anni, che ha perso l’uso della propria mano a seguito di un incidente sulla moto. Il professore ha già effettuato un primo intervento su un ragazzo di 24 anni, che ha perso la mano sinistra dopo un incidente sul lavoro.
COME FUNZIONA LA PROTESTI BIONICA – La protesi bionica è in grado di recepire i segnali provenienti dal cervello, captati da due sensori posti sulla pelle sopra i nervi del braccio. Prodigi della scienza.











L’ultima e più perfetta “mano bionica” è stata pensata e prodotta dalla Scuola Sant’Anna di Pisa. Quando ho visto il video del primo ragazzo a cui pochi mesi fà è stata inserita mi sono addirittura commossa; sembrava incredibile vedere la mano – non ancora posizionata sul braccio, ma collegata con i sensori al sistema nervoso del braccio e posta alle spalle del ragazzo (cileno) – che si muoveva attivata dal solo “pensiero” del ragazzo il quale, ad occhi chiusi , non “sapeva” cosa stava succedendo alla “sua” mano posta su un piano dietro di lui.
Pensate cosa può fare di buono l’uomo quando vuole (e nel frattempo va alla guerra, in tutti i sensi).