I sindacati di polizia contro Beppe Grillo

Protesta dei Forconi a Torino

Per l'incitamento alla rivolta nel blog

Dopo la lettera di Beppe Grillo a polizia e carabinieri, i sindacati di polizia Siap e Coisp criticano il Semplice Portavoce del MoVimento 5 Stelle per il post pubblicato sul suo blog. Questo il comunicato del Siap:

“I poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all’insubordinazione e alla contestazione rivolti dal leader del movimento cinque stelle; inviti che certamente mai potranno essere accolti dai lavoratori in uniforme. I poliziotti e le forze dell’ordine italiani sono impegnati quotidianamente nella difesa del Paese, della liberta’ dei cittadini e di quegli stessi palazzi che rappresentano le istituzioni ed in cui siedono uomini e donne delle istituzioni, legittimati ad essere li’ dai processi democratici di uno Stato libero”. Lo afferma in una nota il segretario generale del Siap Giuseppe Tiani. “Non ci stiamo a bieche strumentalizzazioni, utili a fomentare oltremodo lo scontro sociale e a rintuzzare i focolai della legittima protesta, solo per il proprio tornaconto politico – prosegue -. I poliziotti italiani sono fermamente contrari alle possibili derive violente nelle manifestazioni di piazza perche’ appartenenti ad una Polizia democratica, baluardo che non arretra di fronte a coloro che attentano alla liberta’ dei cittadini e dello Stato. I poliziotti, attraverso il sindacato, hanno fortemente voluto trent’anni fa questa polizia; abbiamo lottato affinche’ fosse smilitarizzata e perche’ fosse sentinella delle liberta’, per una societa’ di persone libere che vogliono vivere in pace, anche quando i cittadini manifestano il proprio dissenso – conclude Tiani -. Abiuriamo ogni posizione ed interpretazione, come quella grillina, che tenti di scardinare i fondamenti della democrazia; no fermo alle strumentalizzazioni, si’ alla pacifica coesistenza dei ruoli”.

i sindacati di polizia beppe grillo

E questo è il comunicato del Coisp:

”E’ una idiozia: i poliziotti non hanno la liberta’ di decidere chi e cosa proteggere. Noi eseguiamo degli ordini. Questi ‘appelli’ di Grillo sono un esercizio di populismo puro, che rischiano di creare difficolta’ anche sulla strada, perche’ qualche cittadino puo’ pensare che gli uomini in divisa possano scegliere chi proteggere, quando e come intervenire”. Lo dice all’Adnkronos Franco Maccari, segretario generale del Coisp, commentando la lettera aperta di Beppe Grillo nella quale il leader pentastellato chiede alle Forze dell’Ordine di unirsi alla protesta scoppiata ieri in tutta Italia. ”Toglierci il casco? Non certo perche’ ce lo dice Grillo”, taglia corto il leader del Coisp. ”Alla prossima manifestazione -ironicca maccari- magari ci toglieremo anche i vestiti. Cosi’ vediamo se i politici ascoltano anche noi…”.

C’è da segnalare che curiosamente il Coisp era uno dei due sindacati che ieri aveva invece elogiato il gesto dei caschi:

Intendo però sottolineare il gesto di enorme distensione e solidarietà espresso dalle forze dell’ordine che con il semplice segno di togliersi il casco, hanno stemperato gli animi, ricevendo in cambio un caloroso applauso. Momenti come quelli che hanno visto manifestanti furiosi, applaudire le forze dell’ordine urlando loro frasi del tipo “Siete come noi” sono da sottolineare e rimarcare in quanto danno il senso della democrazia. Noi appartenenti al Comparto Sicurezza siamo sicuramente vicini ai manifestanti che in questo difficile momento storico urlano il proprio dissenso , ma in ogni caso non tollereremo in nessun modo atteggiamenti violenti, condannando anticipatamente ogni episodio grave, restando sempre a salvaguardia dei più elementari principi democratici. Siamo tutti figli di questo popolo che soffre – termina il leader regionale del Coisp – Il nostro compito è quello di garantire a tutti poter manifestare in forma pacifica e oggi accanto a loro, c’eravamo anche noi !

Mentre il Siulp, che aveva anch’esso ieri elogiato il gesto, oggi è protagonista di una parziale retromarcia:

Un “gesto storico”, una “resa delle armi in onore di cittadini che protestano pacificamente”. Cosi’ Antonio Ciaramella, segretario generale del Siulp Piemonte, commenta il gesto dei poliziotti che si sono tolti il casco di fronte ai manifestanti, ch invita pero’ a non strumentalizzare le forze dell’ordine. “Troppo facile lanciare sirene o lusinghe – sottolinea Ciaramella – troppo facile lanciare appelli ai poliziotti come stavolta e non insulti e pietre come sempre”. “Come sempre – insiste il segretario generale del Siulp Piemonte – noi saremo dalla parte della legalita’ e delle istituzioni repubblicane e rispetteremo i principi costituzionali della liberta’ di parola e di manifestare nel rispetto della legge. Come tutti i cittadini trarremo le conseguenze per una scelta piu’ oculata dei nostri rappresentanti nelle sedi deputate e attraverso l’esercizio democratico e libero del voto, ma non saremo mai merce di scambio”.

Anche il Silp si è dissociato dalle parole di ieri:

“Non fa bene a nessuno strumentalizzare i singoli episodi e soprattutto non aiuta ad affrontare le questioni di ordine pubblico in maniera responsabile e civile nel rispetto delle liberta’ e dei diritti di tutti”. E’ quanto afferma in una nota il segretario generale del Silp per la Cgil, Daniele Tissone, in merito al caso dei poliziotti che ieri a Torino si sono tolti il casco di fronte ai manifestanti. Il Silp per la Cgil, prosegue il dirigente sindacale, “e’ sempre stato ed e’ assolutamente convinto che l’azione di polizia debba essere esercitata in modo da garantire l’agibilita’ democratica di chi manifesta, collocandola sempre nel rispetto della legalita’ e delle liberta’ di tutti i cittadini. Uno dei compiti piu’ difficili nell’ambito delle manifestazioni e’ quello di garantire questo diritto a coloro che scendono in piazza in maniera pacifica isolando i violenti e i facinorosi che anche nella giornata di ieri hanno purtroppo agito aggredendo le forze dell’ordine. Questa attivita’ della polizia e’ una attivita’ molto importante e delicata. Proprio per questo da tempo il Silp per la Cgil rivendica maggiori risorse per l’esercizio di queste funzioni, nella consapevolezza che gli operatori di polizia sono anche essi lavoratori e come tali vanno tutelati a partire dai rinnovi contrattuali fermi ormai da cinque anni”, conclude Tissone.