Gli scienziati cattolici contro Hawking: “C’è vita dopo la morte”

La comunità scientifica si divide sulle affermazioni del celebre fisico inglese Esiste la vita dopo la morte? Ieri uno dei...

La comunità scientifica si divide sulle affermazioni del celebre fisico inglese

Esiste la vita dopo la morte? Ieri uno dei più importanti scienziati del mondo, il fisico Stephen Hawking, ha ribadito con parole chiare come sentenze l’inesistenza della vita ultraterrena. Alcuni suoi colleghi, accademici e scienziati come Hawking, ritengono però che la vita della morte si possa provare. Una conferma di carattere anche religioso.

PARADISO E’ UNA FAVOLA - Due giorni fa Stephen Hawking al Guardian è stato perenterio. “Ho vissuto con la prospettiva di una prossima morte per 49 anni- continua il fisico – non ho paura di morire, ma non ho neanche fretta di farlo. Il nostro cervello è come un computer che smette di lavorare quando uno dei suoi componenti si danneggia. Non c’è paradiso, né una nuova vita per un computer che si rompe. Il paradiso-continua il fisico inglese – è solo una favola per le persone che hanno paura del buio”.

SCIENZIATI CATTOLICI CONTRO – Bild.de ha intervistato alcuni scienziati di fede cristiana che prendono le distanze, o smentiscono categoricamente, il commento anti vita dopo la morte di Hawking. “Sono convinto che si sia un’anima, che lascia il nostro corpo dopo la morte, e che sia immortale”. Così il biofisico prof. Markolf Niemz dell’università di Heidelberg, il polo conservatore dell’accademia tedesca. “Sono cristiano e scienziato, e questa non è una contraddizione. Il nostro credo è chiaro: c’è una vita eterna.”

CHE VITA DOPO LA MORTE? – Allora ci incontreremo tutti in Paradiso invece che al Roxy Bar, come cantava Vasco? “Quello che accade dopo la morte va oltre l’individuo e le sue capacità di immaginazione, non lo possiamo pensare. L’idea della nostra vita in cielo è sicuramente bella, ma anche molto ingenua” rimarca il professore di fede cristiana. Altri scienziati tedeschi pensano allo stesso modo. Il professore Gerhard Ertl, premio Nobel per la Chimica, oppure il fisico Peter Grünberg. “Dio esiste, e di conseguenza c’è anche la promessa di una vita eterna dopo la morte biologica del nostro corpo”.