Libero contro il “camerata” Travaglio
18/05/2011 - Nicholas Farrell stupisce ancora La colonna infame di Nicholas Farrell su Libero oggi si dedica a un bersaglio d’eccezione: il “camerata” – lo chiama così – Marco Travaglio: Gentile Marco Travaglio, dai retta a me: camerata (lo sei e lo
Nicholas Farrell stupisce ancora
La colonna infame di Nicholas Farrell su Libero oggi si dedica a un bersaglio d’eccezione: il “camerata” – lo chiama così – Marco Travaglio:
Gentile Marco Travaglio, dai retta a me: camerata (lo sei e lo sappiamo tutti e lo sai tu!) non hai capito o non hai voluto capire un bel niente del caso Dominique Strauss-Kahn e ti voglio spiegare il perché. Ieri, in un pezzo da delirio, hai cercato di paragonare il caso di Strauss-Kahn a quello di Berlusconi. Hai sbagliato alla grande. E non per la prima volta. Ovviamente. Sul tuo giornale, Il Fatto quotidiano, hai scritto una lettera aperta a Strauss-Kahn, presidente del Fondo monetario internazionale, arrestato con l’accusa di tentato stupro a New York, in cui dicevi: «Lasci perdere la Francia… e si trasferisca in Italia. Solo qui Lei ha ancora un grande futuro politico… troverà soprattutto i neologismi giusti per trasformarsi da sospettato di un delitto orrendo in perseguitato politico». Dai, Marco! Sei fuori? Vanno bene gli stupratori come Premier in Italia? E ti chiedo: non è ora, finalmente, di scendere dal piedistallo? C’è una bella differenza, o no, fra un presunto stupratore come Strauss-Kahn e un presunto seduttore come Berlusconi? E anche tu, camerata Travaglio, ci arrivi a vedere la differenza, volendo, se non sbaglio. A te, camerata, piacciono i fatti, così mi dicono, è vero? Bene. Guardiamo i fatti nel caso di Strauss-Kahn accusato di tentato stupro e molestie sessuali da una cameriera all’hotel Sofitel di New York. In questo caso, esiste una denuncia da parte di una presunta vittima, cioè una donna di 36 anni originaria dell’Afri – ca occidentale, una ragazza madre con un figlio di 16 anni. Una persona per bene, hanno detto, in tribunale. Non è un teorema giudiziario stile italiano, insomma. C’è del succo.
Del succo, anche se Farrell non se n’è ancora accorto, c’è anche in Italia: il reato di prostituzione minorile, che rileva solo nel caso in cui il ‘danneggiato’ sia minorenne, esiste. E andrebbe ricordato. Ma fa nulla.
Quindi, a questo punto, caro Travaglio che c’entra Berlusconi? Esiste, per caso, una denuncia nel caso di Berlusconi da parte di qualche vittima nel caso Rubygate? No, se non sbaglio. Allora? Riassumiamo: nel caso di Strauss-Kahn, c’è stata una donna che lo ha denunciato, cioè una presunta vittima; nel caso di Berlusconi, invece, non c’è stata una denuncia da nessuno, figuriamoci una vittima. Ed ecco perché il Presidente del Fondo monetario internazionale è stato arrestato mentre stava per decollare da New York per Parigi su un volo della Air France in prima classe. Ma tu Travaglio hai scritto ieri su Il Fatto Quotidiano un pezzo in cui cercavi di ragionare che il caso Ruby fosse uguale al caso Strauss-Kahn. Non è vero. E lo sai. Allora, perché scrivi queste cazzate?
Ma che domande: per pareggiare Farrell, no?
Secondo me tu, Travaglio, racconti delle cose che non c’entrano nulla con la realtà. Anzi. A un certo punto, ad esempio, nel tuo pezzo sul Fatto hai parlato di «agenti rossi annidati nella polizia di Manhattan». Ma Strauss-Kahn è di sinistra, non te ne rendi conto?! Ed era, e forse lo sarà ancora, (chi sa) il candidato di sinistra alle prossime presidenziali in Francia. Perbacco! Insomma, caro camerata Travaglio, non ti pare un po’ strano che agenti rossi picchino uno di sinistra? Sono preoccupato camerata, e sul serio, per la tua salute.
E qui Farrell non ha capito la battuta. Forse perché è inglese. Infine:
Per il resto si sa: in America, come in qualsiasi Paese serio, a differenza dell’Italia, il processo si fa in tribunale e non in piazza alla Travaglio. Quindi, nel caso di Strauss-Kahn non ci saranno intercettazioni e verbali rilasciati alla stampa come succede sempre qui in Italia prima del processo. Sara breve e sarà duro il processo di Strauss-Kahn, e se colpevole, andrà in galera. Per tanti anni (si parla di 70). Niente da fare. Con la giustizia gli americani, a differenza di voi italiani, non scherzano. Allora, quando tu Travaglio scrivi, come hai scritto ieri di Strauss-Kahn, «troverà soprattutto i neologismi giusti per trasformarsi da sospettato di un delitto orrendo in perseguitato politico» stai raccontando solo delle balle. E lo sai.











Che palle questi Avvocati del Diavolo che si misurano nell’impossibile impresa
della Difesa dell’Indifendibile
1) Non ha senso dire che nel caso Rubygate, diversamente da quello di DSK,
manca l’accusa da parte della vittima perchè, come è stato ricordato fino allo sfinimento,
il Reato in questione è PERSEGUIBILE D’UFFICIO
Il senso dell’esistenza di questa misura è proprio relativa al fatto che la vittima potrebbe
- non volere denunciare il reato, in quanto questo le crea un vantaggio (es: prende dei soldi)
- non potere denunciare il reato, in quanto minaccaiata, preoccupata, …
e questa scelta, libera o forzata che sia, non può e non deve fermare l’Autorità dal perseguimento del reato stesso
Quindi basta con questa insopportabile linea di Ruby che non ha denunciato …
2) Chiamare Travaglio “camerata” (pur non essendo quest’ultimo un uomo di sinistra, come non lo era il suo modello Montanelli) è un deliberato tentivo di screditare la sua immagine
Ovviamente questa è una scelta assolutamente consona all’infima linea editoriale
di Libero
3) Ma cosa centra la questione se DSK sia di sinistra, destra o centro ?
Travaglio ha fatto della semplice satira, parlando di Agenti Rossi, scimiottando
Berlusconi e il suo, da tempo insopportabile, mantra dei Comunisti
Vabbe che se uno scrive a Libero, probabilmente non è una cima,
però certe cose non si possono non capire: sostenere tesi completamente assurde è in pratica un insulto all’intelligenza dei lettori anche se, effettivamente, un lettore
di Libero dovrebbe esserci abituato
essere diffamati dai giornalacci del regime mediatico di hardcore è la garanzia d’essere sulla strada giusta
Per chi conosce Farrell, è evidente il vero autorei di questo articolo: una bottiglia di sangiovese, casualmente detenuto da Farrell
Ma che articolo del cavolo …
Deve essere di prima qualità quella che usa Farrell!!
Da giornalista (straniero UA) posso dire poco. Sono in Italia per studiare la vostra meravigliosa Lingua e qualche volta mi è capitato di trovare nei bar il g.”Libero”. Sorseggiando il caffé,scorrendo in fretta sulle pagine di questo grumo di carta sono arrivato alla conclusione che non ne vale la pena di perdere il mio tempo,mi è venuto in mente il “Bild” tedesco, con una lieve differenza, che il g. tedesco punta per essere il quotidiano di “massa” e vende 1,2mln di copie al dì.
Detto questo, vorrei aggiungere che lavoro per una rivista sett. politicamente indipendente del mio Paese, stimo molto Travaglio, ha una preparazione davvero formidabile(come molti giornalisti italiani), Farrell è una “macchia nera ” che vorrebbe “macchiare” molti, ma purtroppo, ha poco peso e competenza nel giornalismo. Sarebbe molto più bravo a comporre le soap opera. A differenza da Khan, Berlusconi(era) il “volto” della GRANDE NAZIONE nel Mondo e, tuttavia, avrebbe dovuto assumere le regole comportamentali da tale.
Forza Italia!!!
P.S.: Perdonatemi gli eventuali errori di scrittura( frequento il corso di l. italiana primo anno).Grazie.
P.S.: Scusatemi errori( frquento il corso di l. italiana primo anno). Grazie.