La più importante sfilata dell’orgoglio omosex supportata massicciamente dalle istituzioni britanniche è stata un successo, e senza alcun polemica “all’italiana”.
Dal nostro inviato a Londra
Sabato 5 Luglio si è svolto a Londra uno dei più grandi Gay Pride al mondo. La sfilata multicolore ha attraversato la città partendo dalla centralissima Baker Street, passando per Oxford Street, Piccadilly Circus per finire poi a Trafalgar Square. La piazza invasa dalle bandiere arcobaleno ha poi ospitato il concerto finale con ospiti d’onore come Ian McKellen (l’attore di Gandalf e Magneto) e Basshunter. Gli organizzatori hanno parlato di mezzo milione tra partecipanti, visitatori e semplici turisti curiosi, non molto lontano dal record di 600.000 persone di due anni fa. E così tra balli, danze e costumi con cui può competere solo con il Carnevale di Rio de Janeiro, la sfilata si è spostata pacificamente e senza problemi baciata da un sole inusuale per questo piovoso Luglio inglese. Benedetta dal sole ma anche dalla politica e dalla società civile.
IL SUPPORTO DELLE ISTITUZIONI - Infatti ciò che ha colpito quest’anno è stata la massiccia rappresentanza delle istituzioni che supportavano il Gay Pride. La manifestazione oltre che essere patrocinata dal sindaco di Londra Johnson (l’ex sindaco Livingstone è apparso alla prima sfilata tenuta sempre a Londra con i suoi due bambini), dal governo Brown (con tanto di rappresentante ufficiale del governo che ha parlato dal palco) e dalla polizia municipale, ha avuto l’onore di vedere tra le sue fila le rappresentanze dell’Esercito, della Marina e dell’Aviazione. Decine di militari hanno marciato in alta uniforme per dimostrare solidarietà e vicinanza alla causa omosessuale. L’NHS, cioè il servizio nazionale di sanità non ha fatto di meglio che festeggiare i 60 anni dalla sua nascita che allestire un carro specifico e sfilare insieme alla comunità gay della città. O vogliamo parlare della compagnia di bandiera British Airways che ha inviato una cinquantina tra hostess e piloti per marciare affianco dei gay? Non sono mancate anche rappresentanze e carri di comunità religiose come quella musulmana accolta con un grande applauso. E i cittadini musulmani londinesi pare abbiano accolto con piacere la manifestazione. Centinaia di musulmani hanno assistito alla manifestazione applaudendo e fotografando con bambini appresso.




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Centinaia di musulmani hanno assistito alla manifestazione applaudendo e fotografando con bambini appresso.
e la chiamano estate
mamme che indicavano divertite i costumi come in un normale carnevale.
e continuano a chiamarla estate
praticamente hanno raggiunto lo status di animali da esposizione nello zoo
un passo alla volta
500.000………..due anni prima 600.000……..
nonostante la partecipazione istituzionale……100.000 hanno capito…..
a luglio dell’anno scorso capitai a Reykjavik giusto in tempo per la giornata conclusiva del Pride. Pride locale, si potrebbe dire, in realtà uno dei più affollati di partecipazione internazionale.
Reykjavik conta 200.000 abitanti circa, ma alla sfilata che conclude la settimana di festeggiamenti hanno partecipato (secondo i giornali locali e la TV) circa 80.000 persone. sottolineo che 80.000 verso 200.000 abitanti fa un bel po’ di più, in proporzione, dei 500.000 verso 7.500.000 di londra!
ma non è per questo che contro-commento.
è invece per evidenziare altri punti, che do così in ordine sparso: nonnine con i nipotini, la ghirlanda rainbow al collo; famiglie con bambini, anche loro tutti inghirlandati e infiorettati; anziane signore con cappellino a veletta e bandierina rainbow in mano; ragazzotti (decisamente etero) che mi chiedono “ma sei gay? di dove sei?” e alle mie risposte alzavano il pollice (il pollice, non il medio!) e dicevano “fico! a noi piacciono i gay!”; negozi, bar, ristoranti, tutti con luci arcobaleno e ghirlande e cuori…
non sono così sicuro che i -100.000 di Londra abbiano davvero capito, né che dappertutto e sempre i gay in corteo per il Pride abbiano “praticamente [...] raggiunto lo status di animali da esposizione nello zoo”.
ah, dimenticavo… serve dirlo, che Reykjavik al momento aveva un sindaco lesbica? forse no, ma magari serve dire che l’ *ultimo* atto di aggressione verso un gay, in Islanda, si è verificato …nel 1919 !!
ci sono molti modi di essere civili, forse quello islandese può essere un esempio
Per me le uniche bestie da esposizione sono i bigotti omofobi.
Avete presenti certe processioni cattoliche che si vedono in occasione della “Settimana Santa” di Pasqua? O altre processioni religiose. C’è di tutto: gente mascherata in vari modi, gente che porta a spalle statue -vestite a festa e profumate per l’occasione, come se fossero vive- o candelieri, lugubri file di vecchie a lutto che mormorano ossessivamente e all’unisono le loro litanie… e i sacerdoti con le loro sottane variamente colorate secondo il periodo liturgico, e le croci e i pastorali d’oro e d’argento… la chiassosa banda musicale… Il tutto sbattendo in faccia a tutta la città la propria religiosità.
Qualcuno li definirebbe “animali da esposizione nello zoo”?
“500.000………..due anni prima 600.000……..
nonostante la partecipazione istituzionale……100.000 hanno capito…..”
“Patroncinata dal sindaco di Londra Livingstone”.
Ehm, magari e’ sfuggita la differenza visto il cappello rosa che portava, pero’ da un paio di mesetti il sindaco qui e’ Boris Johnson. Nondimeno, il patrocinio c’e’.
ops… mi è scappato..
correggiamo subito. Grazie
e magari evitiamo di metterlo sospeso in attesa di revisione, il pezzo, dopo averlo corretto
pardon…