Niksa e Marko sono due ragazzi croati. Nella loro terra si respira un clima sempre meno democratico. Niksa, legato a un partito all’opposizione, è alle prese con la “banda Gestapo“, che minaccia anche il secondo. Entrambe le storie si spiegano e si intrecciano su Facebook…
Sono le 22.53 di lunedì primo dicembre quando mi invia un dettagliato messaggio di risposta. Non ha potuto farlo prima, si scusa. Ha appena finito di registrare il suo intervento per una trasmissione sullo stile del nostro Porta a Porta. E’ stato filmato fuori dagli studi televisivi, prima dell’inizio della diretta, per
raccontare la sua “sub-story“. “C’è un gran caos qui. Scusa se rispondo solo ora…“. Passa nemmeno mezz’ora e me ne arriva un altro: “Hanno appena detto che se la prenderanno anche con me…“. A parlare è Marko Jurcic, venticinquenne di Zagabria. E’ un giornalista che in questi ultimi giorni si è esposto a voce alta contro la polizia di stato croata ed in difesa di Niksa Klecak, il presidente del’ SPD, il forum dei giovani Socialdemocratici (partito d’opposizione in Croazia) a Dubrovnik. Niksa, appena ventiduenne, è stato arrestato lo scorso venerdì 29 novembre per poi essere rilasciato dopo qualche ora per assenza di prove. Si dice sia stato a causa del gruppo antigovernativo che ha creato su Facebook. Il motivo per cui, ufficialmente, lo hanno arrestato e perquisito è però un’accusa del tutto infondata, quella di aver di aver creato e/o diffuso un simbolo fascista.
TUTTA COLPA DI UN FOTOMONTAGGIO – Come? Con un fotomontaggio, peraltro, o non a caso, irriverente nei confronti del primo ministro croato, Ivo Sanader. L’immagine incriminata ritrae il premier nelle vesti di un nazista, infatti. Potreste averla già vista anche voi da qualche parte. Non è stato certo Klecak, infatti, ad averla creata, né tanto meno ad averla diffusa. Non solo. I poliziotti, pur avendogli rovistato portatile e telefonino non ne hanno trovato traccia. Deve avercelo messo qualcun altro in rete ed anche su quel gruppo su Facebook dal titolo poco originale, ma, evidentemente, non sottovalutato dal Governo: “Scommetto che riesco a trovare almeno 5.000 persone che non amano Ivo Sanader“. A mezzogiorno, mentre mi diceva che, a suo avviso, si è trattato di un “game politico” di Sanader e che, sempre dal suo punto di vista, la Croazia va in una direzione opposta a quella della democrazia, il numero degli utenti iscritti stava per sfiorare i 12.000. Ora ha superato quota 13.042. Sono in tanti i croati dalla sua parte, a sostenerlo. C’è un vero e proprio movimento
antigovernativo, detto: “thief gang” – mi racconta ancora Marko Jurcic. Il ragazzo ha osato creare un gruppo, (al momento più di 3.000 membri) in cui denuncia certe sfaccettature dello stato sociale e politico del suo Paese, senza censurarsi troppo. Riferendosi alla polizia parla di “banda Gestapo“. E siamo solo al titolo. “Ho usato la parola banda… Dovrebbe avere lo stesso significato anche in Italia“, mi dice.
PRENDERANNO ANCHE MARCO? – “Sei in pericolo dunque?“, gli chiedo. Mi son appena resa conto di non aver dato il giusto peso al messaggio che mi aveva spedito prima, quasi all’improvviso. “Sì, immagino di sì. Il terzo funzionario della polizia dello stato lo ha annunciato pubblicamente stasera ad Otvoreno, la versione croata di Porta a Porta di cui ti parlavo. Se la prenderanno con me, per il modo con cui li ho definiti. Sono in panico per lui. Mi sembra sentire un po’ l’aria che respira in un precario riparo nel suo appartamento in affitto, in compagnia dei suoi coinquilini, in una condizione che mi confida e che forse potrebbe creargli qualche problema… Ho paura che, da un momento all’altro, qualcuno potrebbe fare irruzione nella sua camera, con un pretesto, come è stato per Klecak“.




Han fatto bene!
Devono arrestarli tutti gli utenti di facebook, e buttar via le chiavi!
Mi tocca cambiar firewall per difendere la produttivita’ aziendale!
…ok, poi magari posto anche un commento serio.
boh magari puoi provare ad incrementarla sfruttandolo
ok…poi magari posto un commento serio;)