La notizia esce solo su un’agenzia di stampa, e finisce ignorata dai giornali del giorno dopo. Forse perché a mandarla in giro è Il Velino, il notiziario di Daniele Capezzone, che è letto sì dalle redazioni dei quotidiani ma non è considerato al livello di attendibilità dell’Ansa o dell’Adn Kronos. Però si presenta in un paio di lanci sul sito (uno e due) e il giorno dopo viene ripresa para para dal Roma, quotidiano
napoletano, e arriva fino alla rassegna stampa della Camera dei deputati: “Parlamentare fa fermare un treno e scatena le proteste. E’ quanto accaduto ieri sul treno Eurostar AV delle 13,48 partito dalla stazione di Napoli Centrale e diretto a Milano. Alcuni passeggeri raccontano che un parlamentare, dopo aver rircevuto una telefonata che lo richiamava con urgenza a Napoli, avrebbe avvertito un malore e fatto fermare il treno a Gricignano, comune della provincia di Caserta. Il capotreno ha chiamato sul posto un’ambulanza, ma in molti hanno visto l’uomo che aveva denunciato il presunto malore, allontanarsi a piedi. Immediate si sono scatenate le proteste per l’attesa, visto che chi era presente nel vagone nel quale sedeva il parlamentare, riferisce che prima di ricevere la telefonata, l’uomo non avvertiva nessun disagio fisico. Il ritardo del treno, stando alle testimonianze, sarebbe stato di oltre un’ora. Solo intorno alle 15,20 il convoglio si sarebbe rimesso in marcia verso Roma, ma passando dalla linea ferroviaria di Formia, visto che era oramai perso il collegamento con il GPS dei treni ad alta velocità. Il treno ha ripreso la sua corsa, ma con notevoli ritardi e crescenti polemiche. Del parlamentare nessuna traccia”.
Insomma, già così ce n’è per chiamare sulla linea rossa Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, per un’edizione aggiornata e de luxe – ‘che tanto è quasi Natale - de La Casta. Se non fosse per la stranezza che non c’è il nome del parlamentare. Beh,direte voi, ma mica uno può conoscere il nome di tutti i parlamentari. Ok, vi rispondo io. Ma allora, come sapeva la fonte del Velino che quello era un parlamentare? Forse ce lo aveva scritto in faccia? Oppure, correttamente, non potendo verificare la notizia, si è deciso di ometterne il nome (prendendo così due piccioni con una fava: se è una bugia, nessuno sarà colpito; se è vero, si scatenerà la caccia al debosciato). Senonché Google ci mette la coda e il nome del parlamentare viene fuori, o almeno così sembra: in questa notizia breve, che racconta di un Eurostar fermato nello stesso luogo (Gricigliano, vicino Napoli), e si nomina Franco Barbato dell’Italia dei Valori.
Solo che la storia che si racconta è leggermente diversa: “Disavventura per i passeggeri del treno Eurostar Alta Velocità partito oggi alle 13.48 da Napoli, direzione Roma. Il treno si è fermato poco dopo la partenza, alle 14.07, per un problema di natura tecnica a Gricigliano, nei pressi del capoluogo partenopeo. Lunga sosta, porte rigorosamente chiuse (il capotreno non può farle aprire) e passeggeri inferociti. Tra loro, il deputato dell’Italia dei Valori Franco Barbato, che durante la sosta si è sentito male. I passeggeri hanno chiamato l’ambulanza, che ha portato via il parlamentare. Disavventura paradossale per Barbato, che solo pochi giorni fa aveva presentato un’interrogazione parlamentare sul “servizio sempre più scadente” dei treni italiani e sugli aumenti tariffari definiti “inaccettabili”. L’Eurostar, dopo la sosta, ha ripreso lentamente la sua marcia, proseguendo sulla via ferroviaria normale che passa per Aversa, lasciando quindi quella dell’Alta Velocita’, tra le proteste dei passeggeri”. Quindi, ricapitolando: stando a questa testimonianza, il treno non si è fermato per i capricci di un Onorevole, ma per un guasto. Il parlamentare si è sentito male durante la sosta e non l’ha provocata, i passeggeri (non quelli inferociti, e si spera non la fonte del Velino) hanno chiamato loro l’ambulanza, e Barbato ci è salito, non si è dileguato dandosi alla macchia nella campagna napoletana, come avrebbe voluto il Velino. Insomma, a questo punto c’è soltanto da scegliere tra due fonti diverse che raccontano due versioni (?) dello stesso episodio, e dalla credibilità di un racconto o dell’altro decidere quale è più attendibile. Ovvero, per chi scrive, la seconda. La prima più che una cronaca sembra magari credibile, visto quante se ne raccontano in Italia a proposito della nostra classe politica, ma pare proprio tratta da uno stereotipo.
A proposito di crisi e di rimedi dei governi, ieri la Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi. Come al solito, ha ragione Phastidio: Intanto, “la Francia attua una manovra di valore pari all’1,3 per cento del Pil, che porterà il rapporto deficit-Pil al 4 per cento nel 2009, e dovrebbe realizzare un impulso espansivo pari allo 0,8 per cento il prossimo anno. L’Italia realizza una misura espansiva pari allo 0,3 (zero virgola tre) per cento del PIl, e il governo non dichiara l’impatto stimato sul Pil del 2009 (forse perché i modelli non riescono neppure a vederlo, un simile impatto)”.
(Vignetta di Vauro)




La prima fonte (quella del Velino) poteva essere una misura per assicurare la par condicio: sarebbe stato un Ambulanza Nazionale vs Treno dei Valori!!!:-) Sarebbe stato…
non c’ è Dipietro che tenga
non c’ è partito che garantisca
son tutti fiji de donna biricchina
non c’è rogo che basti
non c’è fiamma che perdoni
Capezzone, sempre così!
Caro Greg ti dirò che c’ha ragione Tremonti c’ha. Ricordati che fra poco c’è un maxirinnovo di titoli di stato e il nostro differenziale di tasso col bund è già spaventoso. Lo vogliamo aumentare? Vogliamo che l’asta vada deserta così ci caccian dall’euro a pedate?
Inoltre fra una crescita inferiore all’1% e una leggera recessione non c’è tutta sta gran differenza, chi era già quasi fermo non frena tanto per fermarsi. No?
Quello che però non va bene perchè è da governo peronista e non libberale come direbbe il direttore del Velino è la presa per il… Invece di dire ste cose chiaramente si incarta il tutto come fosse una pubblicità per quei pandori natalizi fatti di margarina e uova liofilizzate in polvere e spacciata per artigianali.
LOL dai, è come leggere una notizia su Topolino. magari è verosimile, però, boh, Paperopoli google maps non riesce a trovarmela
La notizia è riportata oggi in una lettera ad Augias, sulla rubrica di Repubblica, firmata da tutti i testimoni indignatissimi che viaggiavano su quell’Eurostar, e la loro testimoanianza corrisponde alal prima versione dei fatti1