“Non vado in parlamento perché è inutile. Però lo stipendio mi serve e lo voglio!”

Magdi Allam è fra gli ultimi in classifica per presenze. Se ne vanta, e Libero lo attacca: la Moratti sarà...

Magdi Allam è fra gli ultimi in classifica per presenze. Se ne vanta, e Libero lo attacca: la Moratti sarà contenta?

I soldi dell’Europarlamento, Magdi Cristiano Allam lo dice chiaramente, gli permettono di mangiare a pranzo e a cena – in maniera abbastanza lauta, indubbiamente. Ma lui, alle sedute e alle udienze, non ci va: in coda alla classifica generale delle presenze nell’aula di Strasburgo, l’eurodeputato eletto nelle liste dell’UdC si confessa ai microfoni della neonata Riformista Tv, propaggine televisiva del quotidiano diretto da Emanuele Macaluso, e viene ripreso su Libero di oggi.

ASSENZE – La questione è molto semplice, dice Allam ai microfoni del Riformista: al Parlamento Europeo non ci vado, e per me non c’è niente da chiedere scusa. Motivazioni ideali: lui, in quest’Europa senz’anima non ci si riconosce. Un taglio molto cattivo quello di Libero, quotidiano tradizionalmente di centrodestra, che critica, e non poco, l’esponente cattolico battezzato in San Pietro dal Papa: un attacco che non passa inosservato, se si pensa che Allam si è recentemente auto-candidato alla casella di Assessore all’integrazione della futura giunta di Letizia Moratti a Milano, vendendosi così in piena regola la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato – si sa, i sondaggi, come stanno andando a Milano per la Moratti.

Magdi Allam, da molti lei è stato criticato per essere il parlamentare europeo col più alto tasso di assenteismo tra i colleghi italiani al 727° su 733° nella classifica complessiva. Come mai?», sciabola candidamente Costa. Risposta di Magdi: «Non è un qualcosa di cui mi vergogni esser tra i più assenteisti del Parlamento Europeo. È un’esperienza che sto facendo non ho la minima intenzione di ricandidarmi». Ah, quando si dice il senso dell’istituzione. Poi, sempre tranquillamente aggiunge: «Non mi riconosco in quest’Europa che è un colosso di materialità senz’anima, che si vergogna delle proprie radici giudaico cristiane, che vende i valori non negoziabili ». Il collega non capisce, si cristallizza nel gesto dell’appoggio del microfono. L’europarlamentare prosegue: «E il Parlamento Europeo pure essendo l’unica istituzione eletta dai cittadini europei, conta poco o niente, in Europa il potere esecutivo e legislativo sono nelle mani della Commissione Europea e del Consiglio dell’UE; il fatto che i poteri sono ad unica istituzione è un qualcosa che appartiene più a una dittatura che a una democrazia».

Riassumiamo: l’Europa fa schifo, ma Magdi Allam si è comunque candidato al Parlamento Europeo; è senza radici e senza storia, anzi la storia ce l’ha ma la rifiuta, “vende i suoi valori”; inoltre il Parlamento Europeo di cui Allam fa parte non serve assolutamente a niente. E così è normale, quasi giusto, che Allam faccia tutto il possibile per assentarsi dalle plenarie.

LO STIPENDIO, PERO’… – Però lo stipendio, lo chiede Costa del Riformista e Allam risponde, non gli fa affatto schifo. Anzi.

A quel punto il collega Costa porge la domanda più ovvia: «Ma Lei rimane parlamentare europeo in ogni caso? ». Ed è lì che Magdi spiazza ancora: «Lo sono, è il mestiere che mi permette di mangiare, e continuerò a farlo sicuramente… ». Tradotto: mi fa schifo l’Europa, ma non mollo i 12.007,03 euro al mese (quasi quanto un parigrado lèttone prende in un anno) che mi pagate voi.

Il commentino a margine di Francesco Specchia ci permette di sottolineare quel che notavamo, ovvero che attaccando Allam in questo modo durissimo, Libero finisce per danneggiare la Moratti che se lo porta dietro nella coalizione elettorale per Milano. Maurizio Belpietro se ne rende conto o è una cosa da lui proprio cercata e voluta?