“La Moratti ha creato quartieri ghetto e traffico, noi cambieremo Milano”

12/05/2011 - Intervista di Giornalettismo a Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra al comune di Milano. Siamo riusciti a raggiungere il candidato sindaco per il centrosinistra, Giuliano Pisapia, per una intervista a 360 gradi sulla sua visione di città, sui suoi progetti per

     
 

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Intervista di Giornalettismo a Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra al comune di Milano.

Siamo riusciti a raggiungere il candidato sindaco per il centrosinistra, Giuliano Pisapia, per una intervista a 360 gradi sulla sua visione di città, sui suoi progetti per Milano quando sarà sindaco: dal verde all’urbanistica, dalla situazione dei navigli all’emergenza criminalità, vera o supposta, che attanaglierebbe il capoluogo lombardo, fino all’annosa questione della moschea da costruirsi.

Che tipo di città si immagina di costruire se dovesse diventare sindaco?

Innanzitutto il mio impegno non è quello di “costruire”, ma di rendere diversa e migliore questa città. Noi viviamo in una Milano chiusa, grigia. Quando sarò sindaco la nostra Milano invece sarà aperta ed efficiente nei servizi ai cittadini. Una città dall’aria respirabile, trasparente. Sarà una città in cui la gente tornerà a vivere perché qui si sta bene, ci sono reali opportunità professionali. Una Milano in cui è possibile trovare quella rete formata da amministrazione, enti, associazioni, volontariato, mondo laico e mondo cattolico e privati in grado di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini.

I dati del sindaco Moratti sulla criminalità sembrano incoraggianti ma ai cittadini preoccupa la microcriminalità, soprattutto in alcuni quartieri ghetto…riguardo a questo lei cosa pensa di fare?

E’ reale la percezione dei cittadini sull’insicurezza. Ma voglio rassicurarli dicendo loro che non ci saranno più quartieri ghetto, quelli creati dall’attuale amministrazione anche con le ordinanze coprifuoco. Le luci non si spengono, ma si accendono. Milano non avrà più le periferie, ma vere municipalità, con una propria identità e collegate tra loro. E’ anche in questo modo che si diminuisce la distanza tra l’amministrazione e i cittadini, tra il centro e le attuali periferie. Centri civici, servizi di prossimità, iniziative, scuole aperte tutto il giorno, tutti i giorni, tutto l’anno come luoghi educativi, ma anche come presidi territoriali di legalità. Questa è la nostra Milano già proiettata verso la Città metropolitana.

Expo, tanti problemi per partire e molti ancora da superare. Cosa ne pensa?

Nella vicenda Expo si è perso molto tempo. Ci sono aspetti ancora poco chiari per quanto riguarda l’utilizzo delle aree, mentre il progetto è continuamente in fase evolutiva e la realizzazione delle infrastrutture va a rilento. Sono passati ormai già tre anni dall’assegnazione dell’evento, ma i continui litigi e contrasti nel centrodestra allontanano la possibilità di realizzare un Expo che sia un’opportunità e non un’illusione. Un Expo innovativa, partecipata e diffusa, capace di rappresentare, non solo nel sito espositivo, ma nell’intera area metropolitana, un nuovo rapporto tra città, agricoltura e alimentazione.

Navigli… li vedremo mai finiti e navigabili?

E’ un progetto ambizioso e non di facile attuazione nella sua complessità. L’acqua è un elemento importante nella storia della città, oltre che un bene pubblico prezioso da gestire. Ritengo che la prima azione da realizzare sia la necessaria riqualificazione di un luogo simbolo di Milano, quale è la Darsena, che ora versa in un vergognoso stato di degrado e abbandono.

I cittadini che ho interpellato, parlandogli dell’intervista, mi chiedono di farle due domande: Le strade “a gruviera” della città si potranno a breve risanare o dobbiamo aspettare una magia? Sicuramente avrà visto il servizio delle Iene sui parcheggi a pagamento (strisce blu) irregolari del comune che hanno causato migliaia di ricorsi. Qual è la sua opinione a riguardo e cosa pensa di fare a breve?

Le buche delle strade sono un problema ormai fisiologico a Milano, l’asfalto si rovina anche per il troppo traffico. Ricordo anche che ho aperto la campagna lo scorso luglio parlando proprio del problema delle buche. Il rifacimento del manto stradale lascia alquanto a desiderare e troppo spesso i crateri, invece che essere sistemati strutturalmente, vengono semplicemente rattoppati. Innanzitutto occorre effettuare una costante verifica delle condizioni stradali da parte di addetti comunali, anche con l’aiuto di segnalazioni dei cittadini, che non devono rimanere inascoltate. La sistemazione delle buche consente anche meno incidenti e meno esborsi per le casse del Comune. Per quanto riguarda le strisce blu, in questi anni di amministrazioni di centrodestra è mancato un vero controllo. Parto in primo luogo da un dato fondamentale, ovvero quello di riuscire a diminuire il traffico cittadino e di ottenere la spontanea riduzione delle auto per nucleo famigliare attraverso la promozione attiva del car sharing. Detto questo, le azioni che vanno portate avanti devono essere coraggiose, come la messa a punto di una politica di price parking per chi arriva da fuori. Le strisce blu vanno bene se estese a fronte della realizzazione degli interscambi e comunque devono essere esentati i milanesi indipendentemente dalla zona in cui ci si trova.

Ci sono cantieri aperti da troppi anni ed oltre i tempi previsti che causano disagi e problemi al commercio, alla viabilità ed alla vita quotidiana dei cittadini. Come pensa di risolvere il problema?

L’apertura dei cantieri, indispensabile per la realizzazione di nuove infrastrutture o per il rifacimento di strade, rotonde, va necessariamente programmato in modo tale da non recare danno alla vita della città. Vanno rafforzati i controlli sulla durata dei cantieri e vanno inasprite le penali per chi non tiene fede agli impegni sottoscritti.

Tema esondazioni: ormai ogni pioggia un po’ “fuori” dalla norma causa esondazioni dei fiumi milanesi, dal Seveso al Lambro, con forti disagi. Cosa secondo lei si è fatto e cosa pensa di fare?

Direi che non si è fatto nulla nel segno di una politica miope, visto che, nonostante le previsioni, quest’autunno ci sono stati notevoli danni. Servono interventi mirati al sistema delle acque e del verde con sistemi di drenaggio in grado di assorbire l’urto delle piogge improvvise, mitigandone l’impatto. È ora di intervenire sul cronico problema delle esondazioni del Seveso per via strutturale (anche studiando l’ipotesi di vasche di laminazione naturalizzate nel territorio di Milano) in stretta collaborazione con i comuni interessati. In questo senso è indispensabile la realizzazione della Città metropolitana. Milano paga l’assenza di rapporti con il territorio che la circonda”.

Piazza Lavater; I cittadini sono inviperiti. Lavater è un bellissimo esempio di urbanistica. Grande piazza, con zona pedonale di fronte ad una scuola. Ora lo si vuol deturpare con un poco estetico parcheggio… e non è l’unico esempio. Lei cosa farà?

Dico basta con le voragini dei parcheggi urbani fino al centro della città, che rovinano luoghi caratteristici e storici di Milano. Inoltre non fanno altro che attirare nuovo traffico. Sì, invece, ai parcheggi di interscambio.

Una moschea a Milano chiedono i musulmani, il PDL non cede, forse ostaggio della Lega. Lei cosa farebbe?

Quello della moschea a Milano è un nodo che va risolto attraverso il dialogo con la comunità islamica. Ricordo che la nostra Costituzione sancisce il diritto per ciascuno di esercitare liberamente il proprio culto, purché nel rispetto degli altri.

Ecopass; i risultati sono contrastanti. Si è limitato in parte il traffico, ma il PM10 è un mistero, visto che i dati sono frammentari. E i ricavati si dice che solo in parte siano andati alla mobilità sostenibile. Lei cosa ne pensa? Inoltre sarebbe favorevole a provvedimenti come la congestion charge o come la pollution charge?

Ecopass, così come è stato applicato ha fallito. Quando sarò sindaco attuerò il provvedimento di Congestion charge sul modello di Londra. Chiunque entrerà all’interno della cerchia dei Bastioni pagherà, sia pur in maniera differenziata secondo il tipo e la cilindrata del veicolo. Sarà un provvedimento più equo e grazie al quale verrà realmente potenziata la mobilità sostenibile, dal trasporto pubblico locale, all’implementazione del bike sharing anche nelle periferie, nonché un aumento strutturato e programmato di piste ciclabili.
In tempi elettorali sono spuntate qua e là a Milano piste ciclabili e inaugurazioni affrettate di stazioni della metropolitana, in cui già si sono verificati problemi. Sono senz’altro servizi che alla città e ai cittadini servono, mi domando però cosa si è fatto nei 5 anni passati.

N’drangheta. Vendola e Formigoni hanno usato parole grosse, il problema però esiste che idea si è fatto?
I toni usati dai due governatori sono stati eccessivi, ma il problema delle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia e a Milano rimane. Il nostro è un territorio appetibile per la criminalità organizzata, qui si produce ricchezza e si fanno affari, ci sono le grandi aziende e nel 2015 Milano ospiterà l’Esposizione universale. Occorre quindi aumentare l’attività di controllo e, attraverso regolamenti più puntuali e precisi, rendere difficile l’inserimento nei bandi pubblici di aziende dubbie. Nel progetto per Milano, la mia amministrazione sarà trasparente, efficace ed efficiente. Intendo inoltre istituire quella Commissione antimafia cui l’attuale amministrazione comunale non ha saputo, o voluto, dare vita, nonostante sia alle porte un evento di così grande portata come l’Expo.

     
 

4 Commenti

  1. Davide scrive:

    Fin’ora le chiacchere le ha dette la moratti che invece con i fatti in 5 anni è riuscita a ridurre Milano in condizioni pietose rimpiendo la città di cemento svendendola a palazzinari senza scrupoli e non occupandosi affatto dei problemi dei cittadini. Non se ne può più, eravamo l’orgoglio di questo paese adesso Milano è una barzelletta. moratti: “Foera di ball!!!”

  2. Lucio scrive:

    Ormai nelle città si viaggia come in questo video
    http://www.youtube.com/watch?v=fMzGasLd_w8&feature=channel_video_title
    sembra la giornata tipo di tanti noi e qualcuno dice che hanno risolto i problemi del Trasporto Pubblico… solo quelli che vanno in macchina ci credono e con i nuovi tagli sarà ancora peggio

  3. primo capo scrive:

    chiacchere alla svendola…

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