Il Pdl caccia il primo Maggio da San Giovanni: “Questo concerto s’ha da traslocare”
09/05/2011 - Il tradizionale concertone nella storica piazza romana, secondo i consiglieri di Alemanno, ha fatto il suo tempo. Oggi presentata la delibera per spostarlo alla spianata di Tor Vergata. Lo storico concerto del Primo Maggio sta per partire. Sì, deve traslocare
Il tradizionale concertone nella storica piazza romana, secondo i consiglieri di Alemanno, ha fatto il suo tempo. Oggi presentata la delibera per spostarlo alla spianata di Tor Vergata.
Lo storico concerto del Primo Maggio sta per partire. Sì, deve traslocare dalla tradizionale sede di Piazza San Giovanni alla spianata di Tor Vergata. Questo il contenuto della delibera presentata oggi in Assemblea Capitolina dal consigliere comunale Antonino Torre, della Lista Civica Alemanno. La mozione chiede alla giunta di impegnarsi “a non concedere più piazza San Giovanni in Laterano e a riqualificare la piazza tenendo conto che la Basilica più antica di Roma non può essere inserita nell’attuale contesto di degrado che la circonda.” Davvero? Eppure sono secoli che ne vede di tutti i colori ed è ancora lì bella come il sole.
SCONTRO FRONTALE - Secondo fonti del Campidoglio però la delibera, che oggi probabilmente non sarà né discussa né votata, “non avrà vita facile per la mancanza di un accordo politico e per il rischio di uno scontro frontale con i sindacati”, i quali sono gli organizzatori del concerto in questione. Già altre volte si è cercato di spostare il concerto, e il consigliere Torre, nemico giurato della manifestazione (non gli piace la musica?), aveva già presentato a questo riguardo un’interrogazione in aula. Insomma, gettano il sasso e ritirano la mano.
URBI ET ORBI - La corrente di Antonino Torre si chiama “Laboratorio per Roma” e i suoi correntisti ritengono che Tor Vergata sia un contesto più adatto a tale concerto. Chissà perché. Forse perché l’hanno giurata alla manifestazione e non hanno gradito il fatto che gli organizzatori abbiamo insistito per fare il concerto del Primo Maggio proprio il Primo maggio, in contemporanea con la beatificazione di Giovanni Paolo I? A quanto dicono loro, la fulgida idea deriva dal desiderio di evitare sofferenza ai romani. “In questo modo vogliamo evitare lo scempio di affliggere una parte della città con questo evento facendo in modo che si possa svolgere nella spianata di Tor Vergata creata da Rutelli proprio per queste manifestazioni e spendendo diversi milioni”. Creata da Rutelli, beninteso, spendendo tanti soldi, peraltro. Invece la torma di fedeli giunti in Vaticano per la beatificazione non ha afflitto assolutamente nessuno o forse le iniziative papali anch’esse infastidiscono? Chi lo sa. Magari sì, e il Torre ha in animo di presentare una mozione per spostare la benedizione Urbi et Orbi all’Eur.











Sono eventi che hanno una ricaduta economica sul posto dove si tiene. Sarebbe bello che il concerto venisse via in blocco da Roma. Continuassero a bastonare i turisti che vanno alle beatificazioni con mille euro a notte e con le spese organizzative (oltre 3 milioni di euro) a totale carico del comune.
Allora propongo che lo stato del Vaticano si sposti, pietra su pietra , e non solo da Roma … dove la gente possa andare a pregare i suoi santi e papi in paradiso, in un posto meno caotico di Roma centro. In un luogo dove insieme alla spiritualità si possa respirare aria priva di smog. Un posto dove si possa fare un vero pellegrinaggio, con percorsi a tappe, a piedi ma anche in ginocchio, secondo la propria fede personale. Forse qualche statarello sarebbe ben felice di accogliere tanta santità sul proprio territorio. Chissà..
E il solito utile idiota di turno che per avere visibilità spara cazzate continua cosi perchè ormai il prossimo turno elettorale te ne vai ha casa barbone.
dicono che pestare una cacca porti fortuna, quindi uno stronzo al giorno toglie il malocchio di torno, quindi se non trovate stronzi di cane da ‘acciaccare’ pestate un piede di antonio torre….
Ma quello li è scemo o mangia i sassi???Quello li è quello che voleva sconvolgere Roma con un gran Premio di F1, forse per evocare le corse con le bighe dei Cesari,e adesso ha il problema di una giornata in piazza S.Giovanni,una giornata di musica e di festa e una tradizione legata alla festa dei lavoratori che si porta avanti da oltre 20 anni.Quando li sento accusare gli altri di ideologismo mi viene voglia di prendere il badile!