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Giulietto Chiesa e la terribile minaccia di GTA V

Dalle pagine di Globalist Giulietto Chiesa lancia le sue accuse contro GTA V. Paragona le persone che hanno lavorato alla sua creazione a quelle che hanno contribuito alla costruzione degli F-35, perché «anche questo film è un’arma», un’arma che porterebbe alla distruzione intellettuale e morale: «È come se qualcuno andasse in un negozio e si comprasse una bomba a esplosione ritardata, e poi se la mettesse addosso per farsene maciullare».

Colpire in faccia un mimo con un gesto di karate (cheezburger.com)
Colpire in faccia un mimo con un gesto di karate (cheezburger.com)

DELINQUENTI – Per Chiesa Sam e Dan Houser, i due fratelli fondatori della Rockstar Games sono dei delinquenti, il cui scopo è «titillare il peggio delle profondità della psiche umana: diseducare al vivere civile, umiliare, infangare lo spirito, le coscienze, mostrare un mondo dove ogni regola può essere infranta, e dove ogni infrazione viene premiata con il denaro che permette di comprare – per ora virtualmente – qualche cosa di superfluo, di lussuoso». Si chiede anche che differenza vi sia tra i due fratelli e il CEO di Goldman Sachs:

Che differenza c’è tra loro e il CEO di Goldman Sachs? L’unica differenza è che Lloyd C. Blankfein non sgozza nessuno in pubblico e, apparentemente, nemmeno invita a farlo (anche se nel chiuso dei suoi sontuosi uffici, firma documenti che condannano a morte milioni di persone).

APOLOGIA DI REATO – Giulietto Chiesa ci va giù pesante ed è preoccupato del fatto che la Rockstar stia comprando dei server per permettere ai giocatori di trovarsi online: «La Rockstar Games sta comprando, pare, giganteschi server per garantire a tutti di poter stuprare almeno una volta al giorno una ragazza». Ma non si ferma qui, perchè per Chiesa si tratterebbe di «Apologia di reato»

Già oggi, se la meravigliosa banda sarà abbastanza larga, puoi formare una “banda virtuale” con qualche ragazzo di Seul, di Hong Kong, o di Denver , e andare a rapinare una banca per poterti comprare un fucile mitragliatore più potente di quello con cui hai sparato in testa al messicano che ti ha venduto la droga. In termini tecnici mi pare, come ho detto, apologia di reato.

LAGGENTE CHE NON CAPISCE I PERICOLI – Giulietto Chiesa racconta di aver chiesto a un ragazzo 17 enne che si diletta con il videogame se «esiste un ruolo positivo», per esempio un poliziotto che combatte i ladri e che questo l’ha guardato in modo strano: «mi ha faticosamente spiegato (faticosamente perché non disponeva nemmeno del vocabolario adatto a un tale concetto) che una qualunque funzione sociale è esclusa dalla “logica” di Los Santos».

IL NECRONOMICON DELL’INTRATTENIMENTO DIGITALE – A fronte di queste considerazioni, Chiesa sostiene che GTA V sia «la produzione di massa di “male diffuso”» e che bisognerebbe orgranizzare un’offensiva politica e legale contro il videogioco: «chiederne la messa fuori legge è un atto di lotta. Promuovere azioni giudiziarie contro chi lo diffonde. Organizzare manifestazioni e flashmob contro le librerie che lo vendono. Promuovere discussioni pubbliche in cui si mostra ai genitori cosa si fa con le menti dei loro figli». Insomma, per Giulietto Chiesa GTA V è il male assoluto, il Necronomicon dell’intrattenimento digitale che può portare solo morte e distruzione, proprio come la musica del demonio di Tiziano Ferro, che secondo Don Marra conterrebbe dei messaggi subliminali, in particolare,  la canzone “Indietro”, se sentita al contrario rivelerebbe la frase “Grazie Satana, lui mi tiene libero”. Chissà cosa succederebbe se si provasse a giocare a GTA V al contrario: i giovani verrebbero istigati a diventare piloti degli aerei che spruzzano le scie chimiche sulla popolazione inerme o verranno indotti a costruire tanti piccoli sistemi HAARP per causare terremoti? E pensare che in molti si lamentano del fatto che i giovani ormai non escono più a fare attività all’aperto perchè perdono troppo tempo con i videogame.