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«Isabella Votino: la portavoce di Maroni che spende 1000 euro per una notte in albergo»

Isabella Votino, storica portavoce di Roberto Maroni di cui abbiamo parlato spesso, specialmente per il suo ruolo nella divisione media della Lega, è al centro di un articolo a firma di Alberto Custodero nel quale si racconta delle sue spese con una carta di credito intestata al Viminale all’epoca in cui era portavoce del ministro:

Un estratto conto Bnl della carta di credito top card Visa intestata a “Ministero Interno Gabinetto”, ma nella disponibilità della Votino nel 2009, certifica una spesa a carico dei contribuenti di tremila euro in 26 giorni tra alberghi e ristoranti. Per fare un esempio, una notte tra il 21 e il 22 aprile 2009 è costata, per la precisione, 974 euro. Qualche giorno prima, il soggiorno tra il 6 e il 7, 749 euro. Fra il 31 e il primo aprile 486 euro. Tra il 10 e l’11 aprile “solo” 240 euro. Mentre il ministro Maroni contribuiva a tagliare i soldi per missioni, benzina, affitti, riscaldamento, straordinari ai poliziotti, la sua portavoce con la carta di credito del Viminale — che aveva una disponibilità mensile di 5mila euro — pranzava al lussuoso ristorante La Risacca di Milano pagando un conto di 240 euro.

isabella votino carta di credito

Racconta Repubblica che l’uso forse troppo disinvolto della carta di credito da parte della portavoce dell’ex ministro leghista aveva causato il ritiro della credit card. E il responsabile del ministero ha cominciato a rimborsare le spese a pié di lista.

EDIT: Isabella Votino smentisce l’articolo di Repubblica in una nota pubblicata dall’Ansa:

Sono state scritte “falsita’” nell’articolo pubblicato oggi su Repubblica che parla di “spese pazze” per Isabella Votino, portavoce del governatore della Lombardia Roberto Maroni, nel periodo in cui quest’ultimo era ministro dell’Interno. Lo sostiene la stessa Votino in una lettera indirizzata al direttore del quotidiano ed inviata anche ad altri organi di informazione. L’articolo racconta – tra l’altro – di mille euro spese dalla portavoce per una notte all’hotel Manzoni di Milano nel 2009 con la carta di credito intestata al Gabinetto del ministero dell’Interno e nella sua disponibilita’. Nella lettera Votino spiega che “quelle che vengono definite ‘spese pazze’ – ovvero una notte all’hotel Manzoni di Milano per la cifra di 974 euro – sono in realta’ il corrispettivo di un soggiorno di ben quattro notti, in trasferta regolarmente autorizzata dal Ministero. Mi riservo quindi, a tutela della mia reputazione, di agire in sede civile e penale nei confronti del Suo giornale”. NE