Cultura

Volete aiutare a far girare l’economia? Morite.

4 dicembre 2008

La morte oggidì non è solo un momento di dolore e raccoglimento, ma anche e soprattutto un florido business. E mentre Silvio riesce a farsi leggi su misura anche in questo campo, aumenta il numero degli italiani che scelgono di farsi incenerire, sfidando il disprezzo di qualche filosofo.

Mors tua, vita mea: l’immortale motto romano non è mai stato così vero. D’ora in poi il caro estinto può diventare anche un gioiello da portare al collo o al polso, al dito, all’orecchio o all’occhiello, oppure il contenuto di un vasetto da tenere sul comodino, o tra i libri in biblioteca, se non in bella vista direttamente in salotto tra gli argenti e le porcellane. Al non modico prezzo di ventimila euro al carato, l’idea lanciata in America da Greg Herro e trasformata in business dalla ditta LifeGem Memorials, è già sbarcata in Italia, comunque reperibile on line: le amate ceneri, sottoposte per sedici settimane a temperatura e pressione molto elevate, sono trasformate in diamanti certificati dall’European Gemological Laboratory. La qualità è la stessa di quelli che si vendono sulla Quinta Strada da Tiffany. I poveracci possono accontentarsi di un quarto di carato, per la più abbordabile cifra di 400 euro. «Io non porterei mai addosso un diamante di questo tipo», ha confidato alle amiche Sophia Loren guardandosi le dita. Chi preferisce invece il virtuale potrà ancor più facilmente cliccare un sito internet e trovarsi subito al cospetto dei trapassati di famiglia o navigare tra tombe e loculi virtuali di gente famosa ed emeriti sconosciuti.

E IL CAVALIERE? – Amante del classico e del monumentale, Silvio Berlusconi potrà utilizzare senza più problemi il mausoleo di famiglia fatto costruire a bella posta ad Arcore, nel bel giardino della sua villona. E potrà imitarlo chiunque, a patto che attorno agli eterni assenti ci siano almeno venticinque metri di spazio libero. Umberto Bossi ha sempre accarezzato un’altra idea, quella delle ceneri disperse nelle acque del dio Po. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli, amante dei riti dei Celti, ha deciso di approfondire le usanze funebri di quei lontanissimi avi, forse ignorando che proprio un ramo celta, i Galli della etnia dei Franchi, pose fine al potere degli antenati dei lumbàrd noti come Longobardi. A Favara, vicino Agrigento, i musulmani hanno finalmente il loro primo cimitero italiano. Si chiama Fontana degli Angeli e permette la sepoltura, avvolti in un lenzuolo bianco senza cuciture, direttamente nella nuda terra.

LA RIFORMA- Marmisti, muratori, becchini, giardinieri ed estetisti, incaricati ora ufficialmente di permettere al defunto l’aspetto migliore anche per il giorno delle esequie, possono guardare tutti verso un orizzonte più roseo di quello di altri lavoratori. Il tutto grazie alla riforma approvata dalla Camera lo scorso 17 febbraio e sicuramente destinata ad essere approvata quanto prima anche dal Senato se non altro come ulteriore legge ad personam per il previdente Cavaliere arcoriano. Che la signora con la lunga falce non procurasse solo lacrime e lutti era peraltro già assodato. I quasi 500mila nuovi defunti registrati ogni anno in Italia (lo 0,9 per cento dei viventi), debitamente ospitati in 15.384 cimiteri, danno vita infatti a un business tra i 2.500 e i 3.500 milioni di euro l’anno. Pari a 5-7mila miliardi di vecchie lire. E tengono in buona salute 6.500 imprese di onoranze funebri comunali più altre 6.000 private e un migliaio abusive. Ciascuna organizza una media mensile di dieci ultimi viaggi, al singolo costo di almeno 2.000, ricavandone a conti fatti 250 mila euro l’anno (mezzo miliardo di vecchie lire). Un lucro sano come un pesce.

33 commenti a Volete aiutare a far girare l’economia? Morite.

  1. Chiedo scusa dei miei limiti ma non ho capito il senso dell’articolo.
    È (eticamente?) sbagliato che esistano i becchini perché fanno i soldi sul morto?(Allora che dire della tassa di successione? Almeno il becchino ti dà un servizio.)
    Oppure è solo una costatazione del giro economico?

  2. ricchiuti

    A me è piaciuto e molto. Divulgativo, utile, argomento sempre attuale.

  3. Si, ma non lo capisco.
    La legge ad personam di Silvio quale sarebbe? Che può farsi il cimitero in casa? A Febbraio 2008 non era ancora iniziata la “reggenza” berlusconiana poi. Era una proposta di legge che arrivava dalla sua parte politica?

  4. Mi dico d’accordo che una mossa per far girare l’economia è quella di morire. Solitamente però i nostri amati Stati e governanti preferiscono unire l’utile al dilettevole scatenando guerre. Elimino i disoccupati e pongo le basi (?) per il rilancio dell’edilizia.

  5. ricchiuti

    Ma non guardare il dettaglio, il transeunte, la politica di parte, il Berluskoni di passaggio. Nota con bellezza il grand’esorcismo woodyalleniano della nera signora convertita in cosa viva, eterna anch’essa, anche de più.

  6. cordapazza

    I venticinque metri di distanza nascono da un problema di sicurezza. Il cavaliere non capisce l’italiano, figuriamoci l’inglese e il latino.
    Dopo aver letto le nuove disposizioni sui mausolei ha comissionato uan strana chimera: metà topo(maus) e metà leone (leo) e adesso non sa più come tenerla a freno.
    Gli mangia tutti i giardinieri!
    Il fatto che fossero latitanti gli ha però suggerito di non divulgare la notizia…

  7. POMPONIO POMPAPAPALINO

    interessante articolo

    a mio parere l’ aumento delle cremazioni è dovuto alla difficoltà di trovare loculi e quindi al prezzo degli stessi

    a Napoli una cappella gentilizia di media importanza con 2 posti per l’ interro delle slme + due posti per le tumulazioni + 8 posti per il post-tumulazione (varie decine di possibilità di deposito) costa oltre le 100-150 mila euro

    il singolo posto, conservabile per una quindicina di anni costa circa 4000-7000 (asseconda dell’ esposizione) e devi anche ringraziare il boss che te la procura……..

    mi si consenta solo di contestare che il prograsso della cremazione tenderà a ridurre l’ edilizia funeraria, cioè quell’ edilizia destinata alla costruzione di luoghi di riposo delle salme per cui una modifica degli usi èost-mortem potrebbe vanificare i giusti e necessari impulsi che la morte dà alla ripresa economica

    buona salute a tutti (ma non esagerate)

  8. AG

    L’articolo è interessnte perchè con spirito punta il riflettore su un settore un po “in ombra”, ecco diciamo così.

    Per quanto riguarda il nostro caro Silvio, visto che è citato, la legge ad personam fu fatta per il mausoleo di Arcore (credo che in precedenza non erano ammesse sepolture private fin dai tempi della riforma napoleonica che spostò i cimiteri fuori dai centri abitati).

    Un unico appunto: i Franchi, popolazione germanica che si stabilì proveniendo dalle steppe dell’est in Francia e in Germania (Franconia), e i Galli, popolazione celtica che abitava mezzeuropa prima delle invasioni barbariche, c’entrano fra di loro come i boeri c’entrano con gli zulu.

  9. cordapazza

    Bravo Ag per la postilla, a dimostrazione che giornalettismo non è solo un covo di economisti, ma anche di fini umanisti:-)

  10. Vera la distinzione tra celti, galli e franchi, che erano – questi ultimi – germani. I celti erano presocché scomparsi dall’Europa già nel 300 d.C. Un po’ di confusione è provocata dal fatto che i Franchi si insediarono anche nelle zone prima abitate dai celti.Poiché trattavo un tema caro a Castelli, sono rimasto sul suo terreno…. un po’ confuso. Resta il fatto che i sui amati lumbàrd, eredi dei longobardi, furono presi a pedate dai franchi chiamati dalla Chiesa (mi pare fosse papa Stefano II), e che Castelli&C non ne sanno una maxxa e parlano a vanvera.
    Grazie per l’annotazione.
    pino nicotri

  11. abr

    Mi associo al plauso per la postilla di AG: i Frank come i Longobardi erano gli ultimi invasori di terre gia’ invase prima di loro da altre genti Germaniche e non, soprapponendosi alle popolazioni celtiche romanizzate ivi residenti (ad es. i Galli in FrankReich=Francia, gli Insubri in Longobardia).

    Quanto all’incinerazione dei cadaveri, essa fu soppiantata in Occidente dall’inumazione in epoca storica: gli Achei bruciavano i loro cadaveri, come del resto ancor oggi avviene in India (stesse radici indo-europee). Nulla di nuovo sotto il sole.
    Una volta i cimiteri erano attorno alle chiese (come ancora adesso in Irlanda: bellissimi), fu Napoleone a spostarli fuori le mura per motivi igienici: iniziava la “rimozione” illuminista dell’epifenomeno morte in funzione antireligiosa.

    Ma veniamo ai nostri giorni: il cadavere e’ come un rifiuto solido urbano e la cremazione si applica regolarmente, volenti o nolenti e alla faccia di Severino.
    Le amministrazioni comunali infatti, alle prese con enormi problemi di sovraffollamento dei cimiteri, “prestano” tombe per una decina d’anni, dopodiche’ “se ne occupano loro”. E ti restituiscono le ceneri del caro estinto.

    Epocale (ma non nel mainstream addormentato) fu la protesta a Torino, quando si scopri’ che l’amm.ne aveva disposto l’esumazione dei cadaveri “in eccedenza”, la loro cremazione e deposizione in fosse comuni senza neppure avvisare le famiglie!
    E se a cio’ e’ arrivato fa un sindaco tutto sommato civile come Chiamparino, immaginate quelli piu’ “progressisti” cosa possono essere arrivati a fare.
    Alla faccia del piu’ antico dei culti che segna l’alba della civilta’ umana, quello dei propri morti …

    Ecco cosa ci sarebbe da dire che tocchi veramente tutti sul tema. Eh gia’, ma ora “tira” di piu’ l’ad personam …
    ciao, Abr

  12. Bentornata! Letteratura dove? Università? Tanto di cappello! Ma tanto di cappello anche se non si tratta di U. Se a Roma, ci sarò qualche giorno della prossima settimana. Caffè? Un modo ottimo per celebrare la pace.
    Un saluto.
    pino
    p.s. “Corda” nel senso di cuore o di fune?

  13. Il senso mi pare chiaro:c’è una grande cambio di usanze. E in un settore “fondante” dell’identità, nazionale e personel, come quello funerario. Ti pare poco?
    Quando nomino B, oltre a fare poi le dovute abluzioni, lo nomino senza sottintesi. Se ci fossero, li porterei sopra… in bella vista.
    A me pare degno di notiziola che nel Belpaese c’è chi si poteva già permettere all’epoca un cimiterino privato in casa propria. A te no? Strano, anche perché quel tale ha fatto ancor più carriera….
    Un saluto. Non funebre.
    pino nicotri

  14. cordapazza

    eresia… è la celebre citazione del berretto a sonagli!:-)amo pirandello!

    “BEATRICE: Lo strumento? Che strumento?

    CIAMPA: La corda civile, signora. Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d’orologio in testa.
    (Con la mano destra chiusa come se tenesse tra l’indice e il pollice una chiavetta, fa l’atto di dare una mandata prima sulla tempia destra, poi in mezzo alla fronte, poi sulla tempia sinistra.)
    La seria, la civile, la pazza. Sopra tutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile; per cui sta qua, in mezzo alla fronte. ‑ Ci mangeremmo tutti, signora mia, l’un l’altro, come tanti cani arrabbiati. ‑ Non si può. ‑ Io mi mangerei ‑ per modo d’esempio ‑ il signor Fifì. ‑ Non si può. E che faccio allora? Do una giratina così alla corda civile e gli vado innanzi con cera sorridente, la mano protesa: ‑ «Oh quanto m’è grato vedervi, caro il mio signor Fifì!». Capisce, signora? Ma può venire il momento che le acque s’intorbidano. E allora… allora io cerco, prima, di girare qua la corda seria, per chiarire, rimettere le cose a posto, dare le mie ragioni, dire quattro e quattr’otto, senza tante storie, quello che devo. Che se poi non mi riesce in nessun modo, sferro, signora, la corda pazza, perdo la vista degli occhi e non so più quello che faccio!”
    Per approfondire (ahaha, sembro una docente)http://www.ibs.it/code/9788845908538/sciascia-leonardo/corda-pazza-scrittori-e.html

    (insegno in un liceo, ma non a Roma, grazie comunque della gentilezza!)

  15. Da quello che ho letto anni fa, Napoleone lo fece non tanto per illuminismo quanto per igiene e salvaguardia della salute pubblica. Ho letto di paesi dove l’argenteria diventava scura per i gas dei cadaveri in putrefazione, che spesso emergevano in parte dalla terra, dove erano sepolti alla bell’e meglio ovunque anche perché non tutti si potevano permettera la bara. Argenteria a parte, non oso pensare alle narici… dei vivi, intendo.
    Avevo iniziato a scrivere un libro sull’industria del caro estinto, con gli incredibili annessi e connessi, ma poi sono stato preso da altre faccende. Avevo offerto a una mia giovane amica di scriverlo con me, e avevamo già firmato il contratto con la casa editrice. Ma poi…. lasciamo stare. I casi della vita.
    Amen. Cioè, no, scusa il lapsus: volevo dire “Un saluto”.
    pino nicotri

  16. STORICO STORICONI

    mi azzarderei ad aggiungere al dotto trattato sui Longobardi che questi furono spazzati via dai Franchi, ma nella sola Italia settentrionale

    il loro regno resistette altri trecento anni come ducato (poi principato) di Benevento da cui si separarono Salerno e Capua

    ancora oggi esistono in circolazione molti cognomi Longobardi ad esmpio ricordiamo da Adinolfus…..principe di salerno,,,,,,,,,

    alcuni paesi lucani, tra cui ricordiamo Rivello ancora oggi vantano discendenze Longobarde…..

    per cui i veri ultimi lombardi sono meridionali…

    io sono un discendente longobardo

  17. Touchè!
    E non solo in senso schermistico…
    pino

  18. cordapazza

    be’, diciamo che l’editto di Saint Cloud, contro cui si scagliò Foscolo generando il suo capolavoro, è illuminista proprio perché coniuga le esigenze sanitarie pubbliche con quelle squisitamente egualitarie (nessuna lapide vistosa, anzi: tombe anonime e uguali, con i nomi dei defunti riportati sulle mura di cinta del cimitero extra-urbano), le due cose, insomma, si tengono insieme dal punto di vista della “ragione” illuminista. Almeno in questo, nel codice civile, Napoleone fu un progressista:-)

  19. cordapazza

    io normanna, ho pure gli occhi azzurri, tiè:-)

  20. “Suona una giga crudele…”.
    pino

  21. Grazie della risposta!
    E della chiave di lettura, ora l’articolo ha un altro sapore.
    Anche se un po’ mi resta il gusto dell’astio nei confronti dei becchini.

    Per quanto riguarda la grande B (amica del suo grande amico P) non saprei. A parte che Dante c’aveva visto lungo dicendo “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”…insomma, chi ha potere (economico/politico) ha sempre fatto quel che gli pareva. Quindi no, non mi pare tanto strano.
    Dai, almeno ha fatto qualcosa di un filo più elegante di un condono!!

  22. cordapazza

    @ pino
    ripullula il frangente…
    :)

  23. STORICO STORICONI

    un altro antenato fu un generale al servizio degli angioini……contro gli svevi-normanni…….

  24. cordapazza

    povero il mio manfredino:-)

  25. Con-cordo (intelligenti pauca. Intelligenti cum oculis “cillestrinis”).

    Ah, sì, certo: immagini speculari. Idem per i rispettivi contorni, di nani e ballerine in entrambi i casi (e se posso osare – absit iniuria verbis – alle Binetti preferisco le Carfagne).
    Non vedo un bell’orizzonte.
    pino

  26. “ancora sulla balza che scoscende…”
    Ma se non indichi il varco, il gioco è crudele. Pensaci, prima di indicarlo: a volte si mettono in moto carillon che nessuno può più fermare.
    pino

  27. STORICO STORICONI

    la cosa simpatica è che era tedesco come manfredino

  28. ricchiuti

    Lasciate stare i maggiori conoscitori della realtà umana, giù le mani dai becchini.

  29. abr

    Che ci sia piu’ sangue “crucco” in centrosud che al Norditalia (tranne che in Trentino e Friuli) e’ assodato: oltre alla persistenza Longobarda (altro cognome? Alemanno …) a Benevento e a Spoleto, arrivarono poi i Normanni: a quanto narrano le cronache gradivano molto, corrisposti, la popolazione femminile locale…
    Oramai e’ provato che le famose invasioni barbariche mossero poche migliaia di persone, lasciando sostanzialmente inalterato il substrato preesistente (tranne dove poterono radicarsi per secoli come aappunto al Sud).
    C”e chi afferma che “l’invenzione” tutta barbarica della “nobilta’” con annesse legge anti matrimoni misti, fosse un tentativo di preservare i pochi Germani immersi tra i “romani” (in realta’ celti e wends romanizzati).

    Su Napo. e i suoi decreti: l’ho detto che lo fece per igiene, ma era una scusa: il vero motivo era ideologico (amen).
    Era progressismo “rivoluzionario”, leggere appunto il “pentito” Foscolo per rendersene conto.

    I miasmi che descrivi per le strade avvenivano, ma durante guerre ed epidemie quando pochi deboli seppellivano pooc e male i tanti.
    Il veor motivo per cui le strade medievali (e non solo: fino al Novecento) puzzavano da matti, soprattutto in citta’, era perche’ ci finivano i liquami di casa e c’erano le bestie da soma.
    Per rendersi conto basta recarsi in India: la prima sensazione ancora in aeroporto e’ l’odore di pipi’ ovunque.
    ciao, Abr

  30. Mi riallaccio ai poemi etnogeografici di Abr (ho paura che sia una fissazione per noi dell’ “angolo dei veneti”, già citati dal primo storico della ..storia, Erodoto, che parla dei “veneti dell’Adriatico”) per raccontare una …storia terrificante, di cui non molti sono a conoscenza in Italia.
    C’erano una volta i Variaghi, così erano chiamati i predatori scandinavi dai lunghi capelli biondi che da lontano sembravano delle sventole californiane e così ingannavano la brava gente allupata delle coste … ma divago… così erano dunque chiamati i predatori scandinavi quando si muovevano verso sud-est intorno al 1000. Quando puntavano i drakkar verso ovest erano chiamati invece Vichinghi. Scesero i fiumi dell’odierna Russia saccheggiando qua e là, non per cattiveria, ma per bestiale e perdonabile istinto. Vennero a contatto con l’impero bizantino e con gli arabi. Questi ultimi li chiamavano “Russi” e non per capriccio, visto che ancor oggi nelle lingue ugrofinniche (non indoeuropee) come l’estone o il finlandese gli svedesi sono chiamati “Ruotsi” o qualcosa del genere. (Vi ricordate di Erik il “rosso”?) Poi fondarono la “Rus’ di Kiev”, il primo nucleo di quella grande nazione slava alla quale dettero il nome (come i Franchi germanici alla Francia latina, o i Longobardi germanici alla Lombardia latina, o i turco-mongoli Bulgari alla Bulgaria slava ecc. ecc.).
    And now … the rest of the story.
    Gentiluomini vichinghi, com’è noto, si installarono nel nord della Francia. Si adattarono alla francofonia, che già allora reclamava strillando i suoi diritti sciovinistici. Furono chiamati Normanni e la terra dove regnavano completamente d’accordo a metà col Mister, il Re di Francia, la Normandia. Poi venne ad alcuni di loro la brutta idea di scender in Trinacria, la terra del sole a quel tempo appaltata agli Arabi. Questi ultimi scapparono a gambe levate, perché quei tipi selvaggi già li conoscevano: erano i Russi! Quattro poveri diavoli di Normanni s’impadronirono così in un battibaleno della Sicilia e di mezzo meridione, quasi come otto secoli dopo i mille esaltati di Garibaldi, fra i quali una gran torma di campagnoli bergamaschi doc, appena meno selvaggi dei Vichinghi. Fu allora che il cognome “Russo”, per vero o millantato lignaggio, cominciò la scalata ai vertici nella classifica dei cognomi più diffusi dello stivale. Son tutti “Russo” laggiù! E ormai anche quassù!
    Io propongo, se Abr è d’accordo, di non chiamarli più Terroni, che ormai non fa più effetto ed ha acquistato uno status non più disprezzabile, ma piuttosto “Crucchirussi”, sperando ardentemente che si offendano a morte…

  31. Loska

    bel commento, zamax. Grazie

  32. AG

    E pure storicamente corretto. Allora c’è della cultura anche a destra!

    Se vogliamo poi divertirci ancora di più i simpatici Normanni invasero pure l’Inghilterra ed essendo tutti imparentati fra di loro più di una famiglia nobile di Palermo si trovò ad avere dei cugini a Londra o nel Wessex.

    Poi al sud bisogna aggiungerci anche la dominazione Angioina (francesi doc), che ha lasciato splendide tracce di gotico a Napoli, e quella Aragonese (Catalani, anche se linguisticamente ed etnicamente la zona è amplissima e comprende buona parte del Midì) e quella spagnola-castillana dopo con la riunione delle due corone iberiche (e via di Lopez, Nunez ecc).

    Un fantastico melting pot che non a caso produce alcune delle donne più belle del mondo (il meticciato migliora geneticamente le razze, per quello Pera è brutto che non si guarda).

  33. STORICO STORICONI

    bravi, bravi, è tutto in gran parte vero, ma Noi, gente di nobile stirpe, non lo facciamo pesare, forse a torto……..noblesse oblige….

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