|

Rosario Marcianò: il complottone sull’alluvione in Sardegna a “La Zanzara”

Nella puntata di “La Zanzara” andata in onda ieri sera Giuseppe Cruciani ha ospitato Rosario Marcianò di Tanker Enemy, il blog complottista che si occupa di geoingegnerie, ma principalmente di scie chimiche. Il geometra ligure riporta la teoria di un meterologo americano secondo la quale il ciclione delle Filippine sarebbe stato causato da degli impulsi a microonde. Sostiene che l’oceanografo Vinvenzo Artale dice che l’intensità e l’estenzione ddel fenomeno che ha investito la Sardegna non è normale., ma la colpa sarebbe delle sperimentazionimilitari ad opera degli Stati Uniti «come si dice: è sempre colpa dei militari, in generale», dice Marcianò.

rosario marcianò la zanzara nubifragio sardegna 2

LA SARDEGNA E LE BASI MILITARI – Marcianò dice che la Sardegna è piena di basi Statunitensi, il Sicilia è in realizzazione il MUOS e proprio in queste settimana c’era un’esercitazione militare «NATO congiunta» tra Sardegna e Sicilia, il che, sempre secondo il geometra ligure, dovrebb già far suonare dei campanelli d’allarme. David Parenzo interviene per riportare la discussione a livelli terrei: «Chiedo al professore, in gergo scientifico, quando uno in pochi minuti dice tante puttanate come questa, come si definisce?». Marcianò non ci sta: «Certe puttanate vengono spesso dette da quelle persone che si ritengono sapienti e onniscenti su tutto. Io posso ribadire che quanto sto dicendo è riportato da illustri scienziati e ricercatori negli Stati Uniti» dice Marcianò, «(scienziati e ricercatori) Che saranno finiti nei manicomi criminali», aggiunge Parenzo. Marcianò sostiene che ci sono 18 interrogazioni parlamentari sulla «geoingegneria clandestina che in questi anni non hanno ricevuto nessuna risposta. «Come si interpreta il silenzio e la connivenza da parte della autorità rispetto a queste sperimentazioni militari?», chiede il geometra esperto di scie chimiche a Parenzo.

LA WANNA MARCHI DELLA GEOLOGIA – Marcianò non ci sta però ad ammettere che il disastro in Sardegna è stato causato dalle basi militari: «giacchè la guerra climatica nasce proprio con l’obiettivo di non scoprire il colpevole, è chiaro che non ri posso dire che sono stati gli americani, ma posso dire che fenomeni di questo tipo, come ha anche affermato l’oceanogrago Vincenzo Artale, non sono normali». Parenzo crede che «l’unica cosa anormale in questa trasmissione è il signore (riferendosi a Marcianò). «Non so cosa sia lei, se sia la Wanna Marchi della geologia. Le sembra normale che all’indomani di un fatto come quello che è avvenuto in Sardegna arriva un signor Marcianò». Il geometra ligure sostiene che queste uscite sulla geoingegneria e i complotti sulle bombe d’acqua in Sardegna vengono fatte per prevenire morti, feriti e danni che ci saranno in futuro «se persone come lei continueranno a nascondere le cose». Crede poi che Obama abbia un consigliere un tecnico sulla geoingengneria e che l’Italia nel 2002 ha firmato un trattato e a pagina 38 ci sarebbero «tutti i dettagli che poi possono ricrodare quello che sta avvennendo in questi anni», aggiungendo che la colpa di quello che è avvenuto «è di quelli che coprono quelli che coprono i responsabili di queste operazioni, quindi la colpa è anche dell’Italia e di tutti i governi che si sono succeduti». Parenzo conclude con un importante interrogativo al quale nemmeno il geometra scopertosi esperto di geoingegneria riesce a dare risposta: «Mi è appena esondato il cesso, tutta l’acqua è venuta fuori, è colpa della CIA o ho messo troppa carta e tirato male l’acqua?». Marcianò prova rispondere con una battuta «è stata la zia». Chissà invece chi è stato a spingere per primo Marcianò nel magico mondo dei complotti.