Dopo 17 anni sboccia il fiore che sa di cadavere

Si è finalmente aperto a Basilea  l’Aro gigante , il fiore dall’odore inconfondibile e dalla forma fallica Grande sorpresa nel...

Si è finalmente aperto a Basilea  l’Aro gigante , il fiore dall’odore inconfondibile e dalla forma fallica

Grande sorpresa nel Giardino Botanico di Basilea. Nella città renana è finalmente sbocciato l’enorme fiore chiamato Aro gigante. Dopo moltissimi anni il raro fiore, che cresce solo in Indonesia, si è così aperto attirando un’enorme massa di curiosi, stabilendo un record di partecipazione per il giardino botanico della città svizzera che confina con la Germania e con la Francia. Una folla che non è stata per nulla scoraggiata da una delle caratteristiche principali del fiore, l’odore di cadavere che emana.

LUNGA ATTESA - Diciassette anni ci sono voluti perchè l’Aro gigante, conosciuto anche come il pene di Titano per la sua inconfondibile forma fallica, sbocciasse completamente. Il clima dell’Indonesia è ovviamente difficilmente ricreabile lungo le sponde del Reno, e il lungo periodo trascorso è comunque servito per apprezzare ancora di più la fioritura, a giudicare dalla partecipazione all’evento registrata Venerdì Santo nella città renana. A Basilea l’apertura del fiore che sa di cadavere e assomiglia ad un fallo, una combinazione ossimorica tra eros e tanathos che avrebbe fatto impazzire Sigmund Freud, ha attirato diecimila persone, accorse al Giardino Botanico, e altrettante sono attese per il lungo weekend pasquale.

EVENTO RARO - L’Aro gigante era già fiorito in Svizzera, ben settantacinque anni fa come ricorda il Blick. I particolarissimi petali a forma di ombrello arrivano a misurare quasi un metro, che fanno da corredo alla maestosa dimensione del fiore, circa quattro metri, mentre il suo odore caratteristico è avvertibile ad un distanza di quasi un chilometro. Il sapore di cadavere viene emesso quando il fiore vuole essere impollinato, ed è solitamente più intenso durante le ore notturne. Il boom di visitatori ha fatto registrare anche un’impennata del merchandising, e le bancherelle del giardino botanico che vendevano souvenir dell’enorme fiore fallico sono andate esaurite in pochissimo tempo.