Giovanni Paolo II beato sfratta dalla tomba il “traditore” Innocenzo XI

Il pontefice vissuto nel ’600 è accusato di aver sostenuto il protestante Guglielmo d’Orange. Per lo scrittore Francesco Sorti è quella...

Il pontefice vissuto nel ’600 è accusato di aver sostenuto il protestante Guglielmo d’Orange. Per lo scrittore Francesco Sorti è quella la ragione del “declassamento”

A San Pietro non è mai successo che la salma di un Papa prendesse il posto dei resti di un altro pontefice, soprattutto se beatificato. Accadrà il primo maggio, giorno della beatificazione, tappa formale verso la santificazione, di Karol Wojtyla.

GIOVANNI PAOLO II AL POSTO DI INNOCENZO XI – A cedere il posto ai resti di Giovanni Paolo II saranno quelli di Innocenzo XI, ad inizio aprile spostati da una cappella al primo piano vicino all’ingresso della basilica cattolica per un ambiente meno visibile. Beatificato nel 1956, Innocenzo XI, , che fu vescovo di Roma per 13 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1689, è stato recentemente macchiato da rivisitazioni storiche che lo vogliono traditore della Chiesa cattolica per aver aiutato il protestante olandese Guglielmo d’Orange rovesciare l’ultimo monarca cattolico d’Inghilterra, Giacomo II, nel 1688. Il giornalista italiano Francesco Sorti ha scoperto documenti che suggeriscono come la famiglia benestante di Innocenzo XI abbia contribuito a finanziare la campagna di Guglielmo a conquistare il trono inglese.

LO SCRITTORE: “AFFRONTO MESCHINO” – Sorti, autore di un romanzo (Imprimatur) basato sulle sue ricerche, definisce il trasferimento dei resti di Papa Innocenzo XI un affronto meschino da parte del Vaticano, un declassamento per il sostegno al re William. Sorti sottolinea che quest’anno ricorre il 400esimo anniversario della nascita di Innocenzo e che non è mai avvenuto che il corpo di un papa venisse spostato in altro luogo. “A causa del nostro libro Innocenzo ha perso la sua fama di santità, ha tradito la Chiesa cattolica”, ha detto lo scrittore. “Non è mai successo che il corpo di un papa venisse rimosso per far posto ad un altro pontefice, soprattutto se beatificati (tutti i papi beatificati sono sepolti in San Pietro, nda)”.

VATICANO: “NESSUN DECLASSAMENTO” – Un portavoce del Vaticano, intanto, nega il declassamento: “Alla ricerca di un posto per papa Giovanni Paolo II, abbiamo pensato alla Cappella di San Sebastiano perché più vicina all’ingresso della basilica”, più facilmente raggiungibile ai “molti pellegrini” che arriveranno. Benedetto XVI ha lodato il suo predecessore per quanto fatto e affermato in un momento in cui la gente “non vuole più sapere della fede in Gesù Cristo”. “Quando papa Giovanni Paolo II sarà beatificato il primo maggio, penserò a lui come un pontefice pieno di gratitudine, grande testimone di Dio e di Gesù Cristo”, ha fatto sapere Papa Ratzinger.