E se Berlusconi, in realtà, non fosse altro che un diversivo?
No, pensateci un attimo, veramente.
Non c’è giorno che non stiamo qui a chiederci cosa stia facendo Berlusconi, che non ci distraiamo dal
Milan o dal TG4 pur di trovare qualcosa. Io, personalmente, è impossibile che passi un mattino senza che aspetti di aprire il giornale, scorrere subito alla pagina politica, ed esclamare “Puah! Berlusconi! Ne ha fatta un’altra.”. Anche se poi mi accorgo che, per errore, ho sputato sui necrologi.
Non vi sembra strano anche a voi? Pensateci, non esiste che lui. Accendiamo il telegiornale, lui. Sfogliamo i giornali, cerchiamo lui. Entriamo in internet e su google news digitiamo lui.
Sì, l’avete pensato. Dai, tra un po’ vi rimbalzerà dal sistema nervoso al cervello e lo ammetterete, come ho fatto io, anche se l’idea non stuzzica affatto. Ber-lu-sco-ni. Ci stiamo innamorando di lui, lo pensiamo sempre. Anzi, ci stanno facendo innamorare di lui. Sì, perchè è questo che mi è venuto da pensare stasera, non può essere altrimenti. Sto guardando un serial tv su Rai Due e sono sospettoso, butto l’occhio sul libro nuovo sul tavolo e respiro di sollievo che non è Mondadori (è Paolo Grugni “Aiutami” - Barbera Editore – pubblicità non richiesta), e tutti quegli altri esempi che sicuramente a voi verranno.
Ok, insomma, tagliamo corto. Berlusconi non esiste. O meglio, esiste ma non fa niente, più o meno come l’impero di Cindia. Noi stiamo incazzati a guardare l’ologramma e intanto chessò, il mondo finisce nel 2012 veramente. O che quei simpatici marziani, di cui avevamo tutti smesso di preoccuparci quando abbiamo assimilato la loro figura antropomorfa, ma dotata di antennine, si fossero accorti che non gli va bene la bandiera a striscie verticali rosso, verde e blu, che gli abbiamo affibiato e sono venuti a reclamare la nostra crosta? O che Veltroni si trasformi improvvisamente in Goldrake impugni l’alabarda spaziale e lanci i boomerang elettronici.
Pensate ad un momento all’impossibile, un minuto almeno.
Non vi sentite già un po’ meglio?


























bello! sembra un’acronia borgesiana!:-)
BER-LU-SCO-NI il prototipo dell’uomo perfetto…ideale (mi consenta…)
grazie, Dino, per questo che non so se è un ritorno o un’una tantum.
ma lo sai che e’ un po’ che ci penso?
non sara’ davvero un diversivo?
dai alla fine e’ meglio di paperino e spider man, piu’ brillante di bonolis e piu attraente della canalis.
io se passan tre giorni e non vedo nulla di nuovo mi guardo un polpettone di blob con tutte le apparizioni sue…se non e’ amore questo.
pero’ votarlo e’ un’altra cosa, eh…
Capo, se solo lo sapessi te lo direi
Grazie a te per avermi conservato il posto.
@cordapazza… acroche? Comunque suona bene. Le acronie borgesiane di Dinophis. Sì, mi piace proprio!
DIno sono commossa :°)
che bello! io voto per l’idea dei marziani… che sono in realtà i veri proprietari della banca centrale e utilizzano scie chimiche per sparaflasharci.. mi sento già meglio!
Commosso anch’io per il ritorno del Federico Fellini di Giornalettismo. Quasi quelli del vecchio Giornalettismo trattengono il fiato per paura che tu vada via di nuovo.
Grazie Loska, grazie Ricchiuti. Non pensavo facesse così rumore il mio silenzio, comunque ero qui. E’ che tacere, in genere, mi affascina più che parlare. E spesso mi fa apparire pure più intelligente.