“Se le chiamano per come sono che c’è di male?”, dicono i commentatori del quotidiano di Sallusti
“L’aggressione non va bene ma se le chiamano per come sono non vedo cosa ci sia di male”: ha per lo meno il pregio della sincerità, il lettore del Giornale che si firma “semovente” per commentare l’articolo in cui si racconta dell’aggressione verbale subita a Roma da Anna Paola Concia, insultata ieri al grido di “Lesbica di merda, bruciate nei forni” insieme alla sua compagna.
I DISTINGUO – C’è anche chi si picca dell’analisi sociologica: “l’accaduto è senza dubbio spiacevole ma nessuno si è ancora domandato come mai fino a qualche anno fa quando gli omosessuali facevano la loro vita senza esibizioni talvolta indisponenti c’era molta più tolleranza di quanta non ce ne sia oggi?”, e chi non resiste al distinguo: “Solidarietà però anche lei la smetta di offendere gli uomini e la nostra intelligenza sostenendo che la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne, gigantesca bufala calunniosa messa in giro dalle sue amiche femministe”. E c’è chi lo dice fuori dai denti: “Noi, che siamo gli altri, dovremmo comprendere le loro manifestazioni senza remore anche se per noi ste cose fanno un poco schifo. la Paola Concia gioca molto alla specie protetta , spesso pontifica , dall’alto della sua diversità, non esitando ad offendere gli esseri che io definisco normali. c’è la voglia di far apparire un clima di intolleranza e violenza verso i cosi detti diversi. non mi meraviglierei che l’aggressine verbale, per la quale tutte le forze politiche esprimono ribrezzo, fosse una panzana”.
GLI ALTRI E GLI UNI – Si distingue anche chi vuole il rispetto ad personam: “Rispetto per gli omosessuali, almeno sino a quando non fanno rivendicazioni oscene come l’equiparazione alla coppia etero e l’adozione”; “Strani ” animali ” questi esseri umani; fanno i salti mortali per evidenziare la loro ” diversita’ naturale “. Poi pero’, se qualcuno si permette di ricordarglielo; allora, si offendono !?”. C’è da dire che per una volta sono pochini, i commenti. Si vede che devono essersi vergognati anche loro.




“Se le chiamano per come sono che c’è di male?”
Infatti se chiamiamo i lettori del Giornale “imbecilli” mica si offende nessuno.
ahahahahahah……Io ti adoro
ottima !!!!!
Il Giornale si conferma per quel che è: un covo di razzisti ignoranti.
Come si possano ancora scrivere frasi che parlano di normalità e di diversità nel 2011 non riesco a capirlo.
Siamo oltre il limite di ogni ragionevole vergogna.
Insultano gli omosessuali e poi si fanno le pippe su Youporn con lesbiche che si toccano.. Della serie: voto B. e sono coerente..!
poche parole e hai dipinto perfettamente il quadro, bravo!!
e se li chiamano pervertiti e malati rispondono che ognuno nel proprio letto è libero di fare ciò che vuole! ma insomma fateci capire, se due persone dello stesso sesso si amano non va bene mentre se un vecchio malato sfrutta una minore va tutto bene! mah
se in italia c’è gente cosi…. allora meritiamo sul serio di sparire come nazione…amen
Ma che c’è di male chiamare lesbica una che lo è? Non si deve offendere anche perchè
è stato il suo cavallo di battaglia x essere eletta. Nessun razzismo, ma nemmeno beatificarla
visto che nei suoi interventi televisivi ha la sua fortuna è stata sventolare la propria
omosessualità.
a me “lesbica di merda” non sembra il nome. A te se ti chiamaserro per strada etero lecca figa di farebbe piacere?
Qui non sono solo state chiamate lesbiche, ma lesbiche di m**** … questo é quello che sono? No, non credo che nessuno meriti un’aggressione del genere. É come se qualcuno che non conosci, per strada, ti urlasse all’improvviso uomo di m****. Ti farebbe piacere?
Danieletesta, tu chiami le persone per aggettivo? Io le chiamo per nome.
Non solo ma come Barabba e Naty t’hanno detto, non e’ tanto l’aggetivato che rimane offensivo, ma il resto. In poche parole per farti capira, Danieletesta e’ il tuo nome e non e’ offensivo, Danieletesta di merda di merda suona un po differente non trovi?
perfetto , più o meno come marco genovesi coglione no?
Parole sante!!! Si vantano di essere diversi, pretendono di avere privilegi perchè sono diversi e poi se qualcuno lo fa notare vanno su tutte le furie.
no no…nessuno nella comunità omosessuale chiede privilegi…si chiede solo di avere dignità…che non si dovrebbe negare a NESSUN essere umano
HA-HA-HAAAA
privilegi!
IN ITALIA I DIRITTI UMANI SONO CONSIDERATI ADDIRITTURA PRIVILEGI.
cosa faresti, michele, se dopo 8 anni di fidanzamento con una ragazza lo stato ti venisse a dire che non puoi legalizzare la tua unione?
cosa faresti se in un bel giorno qualunque, di ritorno dal lavoro, ascoltassi un messaggio sulla segreteria telefonica in cui ti avvisano che la tua ragazza ha avuto un incidente in macchina ed è in fin di vita in rianimazione. e tu, recandoti all’ospedale per poterla vedere forse per l’ultima volta, ti sentissi dire dai medici “ma lei è un familiare?”. “sì sono il suo compagno” “… mi dispiace ma la vostra unione non è riconosciuta dallo stato italiano e lei non può entrare. le regole sono queste e vanno rispettate”. cosa faresti?
e cosa faresti se ogni mese ti ritrovassi con uno stipendio così striminzito per via delle tasse da non riuscire a vivere degnamente.. quelle stesse tasse che servono per pagare dei politici che non ti considerano un cittadino e che invece ti insultano e non ti concedono nemmeno il più banale dei diritti umani?
ahh dimenticavo. siamo diversi e vogliamo solo dei privilegi!
e i previlegi quali sarebbero?
l’equiparazione dei diritti umani per tutti i cittadini è sancito dall’articolo 3 della costituzione.
« Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali »
dimenticavo, abbiamo un capo di governo che va a puttane, ma va bene, mica lo prende nel culo.
quali privilegi?
viste le tue idee chiare non avrai di certo problemi ad elencarli.
aspetto fiduciosa.
hanno detto lesbica di merda bruciate nei forni
Daniele, “lesbica di merda” non è un complimento, sai???
Se io ti dicessi “eterosessuale di merda” tu penseresti che ti sto adulando?
Ti chiami daniele testa? testa di cosa, esattamente?
@danieletesta spero che il tuo commento sia ironico, o che io abbia frainteso… non penso che l’offesa sia nella parola “lesbica” ma in quelle che sono venute dopo. a nessuna persona ci si può permettere di dire “‘persona’ di m…, brucia nei forni”, chiunque sia.
La sessualita qualunque essa sia è rispettabile, personalmente mi fà molto schifo chi è sposato con figli e va a puttane, tipo Berlusconi e usa le donne come oggetti, per soddisfare le proprie perversioni . Oltre tutto si crede bello e super dotato invece è solo una gran “chivica”. Bavoso , sclerato insomma un nulla.
per non parlare del fatto che, a quanto pare, a lui gli spettacolini lesbo non fanno mica tanto schifo. Ma gli ipocriti lettori de Il giornale qusto se lo dimenticano opportunamente…
questa è la migliore:
Solidarietà però anche lei la smetta di offendere gli uomini e la nostra intelligenza sostenendo che la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne,
IGNORANTE LEGGITI LE STATISTICHE!!!! millanti un intelligenza che TU sicuramente non hai
A chi si rivolge scusi?
a quanto riportato nell’articolo, non un commentatore
Povera isola Greca ” lesbo” chissà se un giorno i Greci chiederanno i danni d’immagine..
Comunque se son Lesbiche possono fare a mio giudizio che cavolo gli pare , le femmine con femmine comunque la cosa è più accettata che maschio con maschio ma i tempi per l?italia su tali cose fatte in libertà come dagli scritti sopra sono assai lontani..forse perchè ha compiuto appena 150 anni..? Pertanto si deve aspettare altri anni prima di raggiungere livelli di democrazia pari ad altri paesi.
se non mi sbaglio la democrazia in spagna quest’anno compie 35 anni.
eppure la loro società civile è molto più sana e compatta della nostra.
e lo stato spagnolo riesce a garntire i diritti umani almeno ai suoi cittadini, a chi contribuisce con il suo lavoro a incrementare la ricchezza del paese.
piuttosto la vedo in un altro modo:la maggior parte degli italiani dell’epoca contemporanea sono bestie cieche, ignoranti, inclini alla disonestà, al particolarismo, al qualunquismo, al familismo.
Gli abitanti di Lesbo prima o poi chiederanno i diritti d’autore, non i danni d’immagine. Era l’isola della poesia, l’isola di Saffo, l’aggettivo che deriva dal nome di questa meravigliosa isola non dovrebbe rappresentare un insulto.
Non c’è nulla di offensivo nella parola “lesbica”, ma c’è tanto di offensivo e di idiota nel ” di merda, bruciate nei forni”. Però io credo che le offese gratuite non vadano rivolte a nessuno , neppure a berlusconi e possibilmente neppure ad hitler.
Berlusconi andrebbe combattuto in altro modo(eh sì che con quello che dice e fa non c’è che l’imbarazzo della scelta) e non con le offese personali.
E’ vero che non è la stessa cosa insultare hitler e gli ebrei come categoria, ma la cosa migliore sarebbe condannare hitler senza insulti che lasciano il tempo che trovano e non dicono nulla.
Poi : la Concia è certamente esagerata e faziosa nel suo femminismo eccessivo( ma non x questo non va difesa quando viene gravemente insultata come persona), però quando le stesse cose le dice la Santanchè ( che nel mondo arabo la principale causa di morte per le donne è la violenza maschile), quelli del Giornale la portano in palmo di mano; eppure nelle statistiche che cita, la Concia si riferisce soprattutto al mondo arabo. Allora qual è lòa differenza? Entrambe le donne sono femministe e citano le stesse fonti: ma l’una è razzista e si riferisce auna etnia, mentre l’altra è sessista e si riferisce a un genere umano (il genere maschile):
Entrambe generalizzano, condannano e non fanno nulla per capire una situazione diversa, ma entrambe denunciano qualcosa che ha un fondo da verità. Quello che non capisco è come si possa attaccare una e d esaltare l’altra: razzismo e sessismo sono entrambe pericolose generalizzazioni, quando vengono sposate in modo acritico e fazioso.
Un po’ più di vera tolleranza, verso tutti e in ogni situazione non guasterebbe davvero…
Solidarietà alla Paola e alla compagna che era lì con lei, mi dispiace molto che accadano episodi così di merda
I giornalisti del Giornale parcheggiano sul marciapiede davanti alla sede milanese del quotidiano i loro motorini, sui quali suppongono sfreccino per raccogliere quelle quattro notizie che pubblicano, il risultato è che intralciano la marcia di pedoni, carrozzine e carrozzelle; alle mie proteste hanno ribadito che fanno quel c***o che vogliono perchè il marciapiede è loro ! Quindi che dobbiamo aspettarci da loro e dai loro lettori se non quell’amabile sentire che dimostrano quotidianamente ?
sono degli ignoranti che non perdono occasione per mettersi al di sopra della legge come il padrone di cui sono servi.
Io rimango incredula nel constatare come ancora ci sia gente che non ha imparato il detto più saggio di tutti: fatti i c**zi tuoi!!! Che cavolo interessa ai lettori del Giornale cosa fanno i gay? loro sn contenti della loro verità “normale”? e nn rompano i ***** agli altri!!!!
la parola “tolleranza” e’ quella che non sopporto perche’ tollerare significa scusare qualcosa di male ma perche’ deve essere male vivere in liberta’ la propria sessualita’?
Ciao Bianca. Tollerare non vuol dire “scusare qualcosa di male”, ma saper accettare qualcosa di diverso e rispettare qualcosa che, anche ingiustificatamente, può dare fastidio. In questo senso la tolleranza è una grandissima cosa e , diceva De Crescenzio, insieme al rispetto è uno dei pilastri della civiltà.
Invece sono pienamente d’accordo con chi distingue i privilegi dai diritti.
Vedete io non ci credevo. alcuni amici mi dicevano che era tutta colpa di berlusconi.
ma dai!!!
uno che appena eletto ci organizza il family day ( ricordate!!!)
dove si volevano indicare le nuove vie maestre della morale.
e poi cosa scopri.
scopri che gli insegnanti erano e sono una banda di pervertiti e banditi….
adesso più passa il tempo è tutto mi è chiaro. credo proprio che i miei amici avessero ragione.
berlusconi ha legittimato in un certo senso tutti questi eccessi.
ha legittimato i razzisti.
ha legittimato i fascisti.
ha legittimato i leghisti.
tutta la merda è venuta a galla. come d’incanto.
prendete come esempio (banale) la santanchè, che personaggio!!
come mestiere semina odio a gogò.
ma lo sapete che occupa un posto da sottosegretario (pagato da noi cittadini) con tanto di auto blu e ufficio privato, pur avendo perso le elezioni (non è stata eletta)?
no perche era candidata a presidente sparando cacca su nano B. insieme a quell’altro voltafaccia di storace ed oggi lo venerano insieme alla sua amante più fedele di salusti
mancava solo che legittimasse le fogne anarchiche o le zecche comuniste… dai dai.. camminare!!
Ma quelli sono i lettori del Giornale. Non sono mica esseri umani.
Povera Italia, rappresentata da un coglione che va a puttane e da una massa di cretini che gli stanno dietro!
SVEGLIAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!! Siamo nel 2011 e ancora c’è gente che si scandalizza per coppie gay, quando vediamo per le strade ragazzini di 15 anni che limonano e 13enni vestite da mignotte!!!!! eeeeeeeh bravi genitori bigotti, invece di pensare a quello che fanno gli altri nell’intimità, perchè non guardano quello che fanno le loro figlie????
Poi ci si stupisce che vengono violentate!! E allora di cosa dobbiamo vergognarci? Di due lesbiche che si amano e che si tengono per mano o di tutta la merda che ci gira intorno ogni giorno????
Mi viene da vomitare………
Scusate, è fuori discussione che apostrofare una persona con “di merda” e “bruciate nei forni” sia un comportamento schifoso, chi pronuncia certe parole lo fa per offendere! Mi pare però assurdo che la signora Concia sia considerata una martire dell’intolleranza e dell’omofobia; quante volte hanno detto nano di merda a Belusconi? Quante volte offendono il presidente del consiglio? Allora siamo di fronte alla stessa cosa, sopratutto alla stessa ignoranza che c’è nella gente nell’offendere gli altri.
E’ diverso dire a Hitler “pezzo di merda” dal dire agli ebrei “pezzi di merda”.
Hitler ha fatto le leggi razziali. Gli ebrei, in quanto gruppo di individui, non hanno fatto nulla.
Allo stesso modo quando a Berlusconi gli si dice “nano di merda” lo si fa perchè dietro c’è un motivo o una delusione. Invece quando alle lesbiche si dice lesbiche di merda, lo si fa per insultare tutta una categoria diversificata di persone che, evidentemente, agli occhi dell’insultante sono merde solo per il fatto stesso di essere lesbiche.
SI CAPISCE LA DIFFERENZA?
Un conto è insultare un delinquente, pedofilo. Un conto è insultare tutte le persone con i capelli biondi solo perché hanno i capelli biondi.
Hitler ha fatto le leggi razziali. Gli ebrei, in quanto gruppo di individui, non hanno fatto nulla.
si capisce quando la gente parla solo perchè ha un buco … prima di sparare minchiate leggi un pò la bibbia.. gli ebrei sono sempre stati un popolo razzista , si sono sempre considerati di razza “superiore” pensa che i “non ebrei” li chiamavano in modo dispregiativo ” i gentili” e la loro legge vietava persino di rivorgere loro un saluto! .. ovviamente con hitler han dovuto tirar la coda tra le gambe .. non sto giustificando hitler , (ci mancherebbe) ma non giustifico nemmeno chi come te , si arruola il diritto di decidere chi deve essere discriminato o meno . Tutti i coglioni che hanno esultato per le dimissioni di berlusconi , cosa dicono adesso? ora il premier è il compagno monti, felici? LE COSE ADESSO VANNO VERAMENTE PER IL VERSO GIUSTO!! ….
ma perchè tutto deve girare intorno a berlusconi un giornale di propietà di berlusconi offende le lesbiche e disonorando chi nei forni ci è morto per davvero e la gente si offende perchè danno del nano o del coglione a berlusconi, allora hanno dato dello stronzo anchè a bersani o del gay a vendola,mi sembra di leggere cose scritte dai bambini…
antikom : ti vorrei ricordare che in pubblico quando si levò una voce dalla folla :”buffone fatti processare” il cavalier silvio berlusconi subitò “ordinò” con fare perentorio alle forze dell’ordine di accertare l’identità dell’individuo questo per dire che in pubblico non si può dire tutto a chiunque senza pagarne le dovute conseguenze poi certo se ci si trova in bar con degli amici il discorso è un pò diverso ma per la strada un minimo di decoro nelle affermazioni sarebbe solo da persone intelligenti nulla di più
guarda che ti stai rivolgendo a degli stronzi che tiran giù la madonna quando vedono ( per dirne una carina) il ” nano b”… ma che adesso stanno a fare i moralisti e i professori…… maestri di tolleranza! ma vergognatevi idioti
Penso che il problema sia molto più radicato e molto più vasto.
Offese di carattere razziale e sessuale credo siano le forme più abbiette, ignoranti, vergognose e degne di ogni tipo di disprezzo che possano essere pronunciate.
Senza contare che vanno di per se a connotare la pochezza stessa della persona che le pronuncia.
C’è qualcuno che dice “se le chiamano per come sono che c’è di male”…? Bene allora seguendo questa linea io li chiamo “razzisti”… perchè questo è quello che sono!
Detto questo la cosa più preoccupante è a mio avviso un’altra e cioè che dall’avvento di B. e della sua manica di servitori si è man mano persa ogni forma di pudore e civiltà.
Viene sistematicamente sdoganata ogni forma di razzismo e omofobia ed il primo ad aizzare e fomentare una certa forma di odio e di violenza verbale è proprio lui?!
E allora di cosa stiamo parlando? Di cosa ci stupiamo? E’ l’Italia che abbiamo purtroppo sotto agli occhi tutti i giorni e che una parte di italiani ha scelleratamente deciso di creare.
Non esiste più l’Italia di una volta.. quella nella quale si potevano avere ideologie differenti, differenti punti di vista, ma il rispetto per le istituzioni e per la Costituzione era alla base della formazione culturale di ogni cittadino.
Fa male al cuore dirlo, ma per questa nazione.. per questa Italia.. in questo momento io provo solo una grande amarezza ed una grande vergogna!
scusa, ma l’”Italia di una volta” forse te la sei sognata!!!! Non è mai esistita l’Italia che descrivi e mai esisterà!!! Purtroppo siamo un popolo privo di senso civico e dello stato e non penso che cambierem mai, purtroppo!!! Ognuno senza distinzione pensa ai propri affari e se ne frega della comunità-
Purtroppo la storia non ci insegna un bel niente! Ci Sara sempre chi non sopporta che qualcuno sia diverso da lui e si senta offeso dall’apparente anormalità altrui, ammesso che la normalità esista ( chi decide chi è normale e chi no?) e che non sia anche essa una forma di malattia come sostiene Hillmann. io ritengo sacrosanto il diritto di esprimere la propria individualità qualunque essa sia, al patto che non vada a ledere il prossimo, e non vedo che male c’è a mostrassi mano nella mano con una persona dello stesso sesso. l’amore può assumere diverse forme, il limite risiede nella mente di alcune persone che non invidio proprio.
hanno perso l’occasione per offenderla sul voto contrario alla legge sulla rinuncia al vitalizio…
Beh, io sono sensibile anche al tema dell’esibizione della diversità. Essere diversi dalla maggioranza o dai criteri della comune opinione non da patenti di nobiltà. O meglio non la darebbe in una situazione di accettazione reciproca senza nulla evidenziare. Paradossalmente a darla sono proprio tutte le aggressioni gratuite, che rendono queste persone dei coraggiosi e non, come dovrebbero essere, dei cittadini col diritto di fare la loro vita ma senza il diritto di invadere colla propria concezione quella altrui. In questo senso ho sempre mal visto i gay pride come qualcosa di inverso e complementare all’emarginazione e, in ultima analisi, una paradossale autoemarginazione essi stessi. Ugualmente non sono favorevole a chi si rappresenta come punto di riferimento solo in quanto gay, di colore, asiatico, immigrato, ecc. come se la sua appartenenza ad una categoria che solitamente non si è scelto dia a lui una cultura o una visione politica. Ben vengano, ben inteso, i rappresentanti di modi e mode nate fra gay, neri, immigrati, ma come referenti appunto di un’idea e non come appartenenti ad un gruppo. Qualificare una caratteristica per lo più estrinseca alla personalità e accidentale come un gruppo è infatti già una forma di pregiudizio, del genere se sei gay so già automaticamente dieci o venti caratteristiche di come ti comporti, di quelli con chi vai, di chi sei. Falso o solo parzialmente vero. Sogno un mondo dove ad uno che dice sono gay/nero/lesbica/ecc. l’altro reagisca con indifferenza e lo tratti come un suo pari, un essere umano qualsiasi e lo odi, lo ami, lo critichi a seconda di quello che lui è e si è scelto di essere.
ben detto.
io però sogno anche un Italia in cui gli italiani non critichino il gay pride e lo vedano per quello che è.
perchè il gay pride è un pò come i raduni degli alpini o dei motociclisti:
gente che ha qualcosa in comune (per esempio una storia, una letteratura, un genere cinematografico, delle imprese eroiche tanto ricorrenti da essere banali) e che sceglie un giorno all’anno per celebrare una cultura e stare insieme, sentirsi a casa e a proprio agio al 100%.
non si possono cancellare le diversità! non vanno cancellate le diversità, perchè sarebbe come cancellare le culture locali e i dialetti.
complimenti. hai fatto davvero un ‘ ottimo commento.
Bisognerebbe chiudere il Giornale e Libero!!! basta con sti stronzi!giornalisti??No,solo uomini di MERDA!
@antikom
E’ diverso dire a Hitler “pezzo di merda” dal dire agli ebrei “pezzi di merda”.
Hitler ha fatto le leggi razziali. Gli ebrei, in quanto gruppo di individui, non hanno fatto nulla.
Allo stesso modo quando a Berlusconi gli si dice “nano di merda” lo si fa perchè dietro c’è un motivo o una delusione. Invece quando alle lesbiche si dice lesbiche di merda, lo si fa per insultare tutta una categoria diversificata di persone che, evidentemente, agli occhi dell’insultante sono merde solo per il fatto stesso di essere lesbiche.
SI CAPISCE LA DIFFERENZA?
Un conto è insultare un delinquente, pedofilo. Un conto è insultare tutte le persone con i capelli biondi solo perché hanno i capelli biondi.
In genere coloro che ce l’hanno con gli omosessuali, con gli immigrati, o con chiunque non sia come loro sono in genere persone piuttosto ignoranti, con uno scarso bagaglio culturale e sociale, con un orizzonte sociale limitato (casa lavoro bar/disco), con scarse esperienze professionali e lavorative, scarse e poco significative esperienze affettive e sessuali, scarsissime letture e studi personali di approfondimento inesistenti, scarsa conoscenza delle lingue e culture straniere. Insomma il ritratto dell’italiano medio, ben rappresentato dalla classe politica attualmente al governo.
Sono le stesse persone che la domenica, alla messa con mogli e figli, infilano le mani nelle mutandine dei chierichetti tredicenni e li invitano a casa loro per un incontro “approfondito” quando la moglie ha il turno di notte. Che schifo!
@Ale quello che scrivi sono parole sagge e intelligenti che condivido,ma voglio fare notare che i parlamentari che ci rappresentano li abbiamo scelti noi . A casa mia mi hanno insegnato che il mio voto e’un diritto e che la sovranita’ e’in mano mia . Che mr B nn sia assolutamente adatto a fare il politico lo si sapeva da sempre e’un imprenditore che ha sempre lavorato con il mondo dello spettacolo e non ha mai cambiato il suo stile di vita cosa ci si poteva aspettare? E che sia una persona politicamente inadatta lo si e’ sempre capito dai comizi che fa e dalle bufale che dice (purtroppo a livello mondiale ) non e’nemmeno preparato e nasconde le sue lacune raccontando barzellette , pensa a come stiamo. E’ il lassismo degli italiani che mi preoccupa noi l abbiamo eletto, e cé’gente che lo rivoterebbe e penso che l Italiano medio operaio e sottoculturato come diceva qualcuno sopra ora che fa fatica a tirare insieme il pane per i figli nn lo farebbe.
Mi sorge un dubbio: se io chiamo la fidanzata di Sallusti (la Santanchè, ndr.) per quello che è, vale a dire una zoccola (in quanto si vende come le prostitute a chi offre di più), non sono offensiva, vero?
Chissà se i lettori de “il Giornale”,ridicolo quotidianuccio di bugiardi e leccaculo, avranno schifo anche per la “componente lesbica” (silvio docet) del loro idolo che scopa minorenni per mezzo di una pompetta…
Ma che geni coloro che hanno commentato su Il Giornale! Potevano portare argomenti più pretestuosi? Ma fossero almeno coerenti e si autodefinissero come gli omofobi intolleranti che sono! Pure un po’ misogini, a voler essere precisi.
Esternazioni come “Rispetto per gli omosessuali, almeno sino a quando non fanno rivendicazioni oscene come l’equiparazione alla coppia etero e l’adozione”, sono di un indice di stupidità assurdo; è come dire “io non sono razzista, ma odio i neri e gli ebrei”. Stessa identica cosa.
Ti stai reputando cittadino di serie A, etero normale bianco bello e buono, che gode in modo esclusivo di determinati diritti (matrimonio, riconoscimento della coppia…), però non ti consideri un intollerante?
Che schifo, davvero. Mediocrità e becera incoerenza. Cervellini minuscoli. Hanno davvero degli strani concetti di uguaglianza, diversità e compagnia cantante (tutto quel che fa comodo a loro, insomma).
Ancora tanta solidarietà a Paola e a Ricarda, con la speranza che prima o poi venga approvata una legge che punisca l’omofobia quale aggravante di queste aggressioni scandalose e incivili.
Povera patria.Ci azzanniamo tra di noi come bestie,invece di unirci in una grande famiglia in cui si lavora tutti e ci si aiuta tutti,l’un con l’altro. Siamo tutti sotto lo stesso cielo, cerchiamo di costruire un mondo migliore, una società migliore, cerchiamo di diffondere il bene.A volte basta un sorriso. C’è troppo odio ingiustificato,troppo veleno,offese,giudizi,insulti.Invito al rispetto.
a me fa schifo la concia quando ha votato NO ALL ABOLIZIONE DEI VITALIZI E POI UNA VOLTA SGAMATA SU FACEBOOK E SPUTTANATA HA DETTO CHE LEI è CONTRARIA AI VITALIZI E ANDREBBERO ABOLITI.
LA CONCIA E CHI COME LEI STANNO SFASCIANDO L ITALIA.SONO SANGUISUGHE INCONTENIBILI!
Che simpatici gli etero che dicono di non essere omofobici finchè i gay restano chiusi a casa loro e non pretendono di avere i diritti di un normale cittadino italiano, diritti che peraltro dovrebbero essere uguali per tutti (altrimenti perlomeno chiamiamoli con il loro nome, ovvero PRIVILEGI). In caso contrario comunque allora perchè i gay dovrebbero pagare quelle tasse che a ben vedere poi forniscono servizi solo ad una parte della popolazione e non a tutta?
L’Italia è talmente bigotta che piuttosto di riconoscere la realtà dei fatti e permettere a tutti di condurre una vita dignitosa e libera preferirebbe che il mondo intero andasse in mille pezzi portato via da una tromba d’aria. Forse a scuola e nelle famiglie dovrebbero cominciare a pensarci un po’ più seriamente alle conseguenze di ‘sto bigottismo fanatico che affligge il ns. paese, perchè è davvero preoccupante vedere gente che si riduce a tali stadi di demenza emotiva. Comunque io auguro a coloro che non capiscono che finchè si ama e non si fa del male siamo tutti sulla stessa barca, capiti un fratello, un amico o un figlio gay: finalmente, forse, potranno capire che non sono fenomeni da baraccone ma persone come le altre!