Toccherà rassegnarci. Il gossip dell’ombrellone, quello sul lodo Lewinsky, non avrà mai luogo. Perché, ci fa sapere Dario Del Porto, quelle di Napoli - come è giusto - che sia andranno a finire distrutte. E anche quelle di Milano, per Giuseppe D’Avanzo, sono state distrutte. Anzi, in primo luogo fa notare quello che anche qui ieri era stato scritto: “neppure può
esistere quella telefonata a Napoli perché, nel rispetto della legge, Berlusconi non è stato mai intercettato direttamente“. E infatti, secondo Rep., la telefonata incriminata faceva parte di un gruppetto di conversazioni tra Silvio e Confalonieri. Intercettato doveva essere per forza il cellulare del presidente del gruppo Fininvest, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della HdC di Crespi, e questo, almeno è verosimile. Ma “la registrazione è stata mandata al macero, il 13 giugno, per decisione del giudice delle indagini preliminari Marina Zelante: la telefonata era irrilevante per il processo“, come giustizia vuole. Noi non sapremo mai se tutto ciò è vero o falso: se è stato davvero tutto cancellato - a Milano è la seconda volta che accade in un’indagine riguardante Berlusconi, la prima volta successe nel 2005, “per errore” (si disse) nell’ambito dell’inchiesta Antonveneta - nessuno potrà verificare nulla. E quindi, i fautori del complottismo a tutti i costi avranno almeno qualcosa di cui (s)parlare in questa torrida estate.
Rimane che, purtroppo, ad oggi chiunque (anche D’Avanzo, a questo giro) può permettersi di dire qualunque cosa visto che nessuna ipotesi è verificabile. Quindi, potrebbero essere ciarle anche quelle che si scrivono oggi, mentre il tam tam di pissi pissi bau bau che voleva che le telefonate fossero pubblicate tra ieri pomeriggio e stamattina si è rilevato inesatto. Così come l’ipotesi complottistica legittimata anche da Sabina Guzzanti che voleva che a mettere in giro le telefonate fossero Berlusconi e i suoi avvocati, “perché solo loro ce le hanno”. A parte che, per averle, Silvio avrebbe dovuto quantomeno essere indagato nell’ambito del crack Hdc. Ma soprattutto, le intercettazioni sono nella disponibilità, oltre che degli avvocati, anche dell’ufficio del Pubblico Ministero che si occupa del caso e della polizia che sta indagando (a Milano, di solito, la Guardia di Finanza). Senza contare che qualsiasi manina abbastanza lesta di usciere può colpire, se qualcuno si distrae un’oretta (anche volontariamente). Quindi… Berlusconi comunque ha rinunciato all’ipotesi di decreto sulle intercettazioni, e anche ad andare a Matrix. Speriamo che questa storia si chiuda qui e si ricominci a parlare di cose serie.
A proposito di cose serie: Sulla decisione della Bce di aumentare i tassi di interesse di un quarto di punto, dopo un anno e più di stabilità, il vicedirettore del Giornale Nicola Porro spiega perché Trichet, nonostante l’opposizione dei governi europei, ha potuto scegliere di alzare: “La Bce non risponde a nessuno. I governi Ue, invece, ai propri elettori. In questa vicenda il differente grado di responsabilità (accountability) ha un peso. La politica sembra più attenta al momento, al breve termine. Palese il caso italiano: subito una dilazione sulla rata dei mutui (accordo Tremonti-Abi) ma tra 20 anni si paga il conto. Subito la card sociale per i pensionati più poveri, ma non si riducono permanentemente le imposte dirette. Subito la tassa sugli odiati banchieri-petrolieri, ma domani si rifaranno con aumenti sui consumatori. Il respiro immediato è ciò che conta“. Ma soprattutto: “I banchieri centrali “irresponsabili” per costituzione si possono permettere l’impopolarità. Sanno che non possono alimentare aspettative inflattive.[...] I Banchieri centrali saranno spietati, ma sanno che un un po’ di veleno nel corpaccione europeo oggi, è meglio di un infarto certo domani. Non accondiscendono alla nuova ventata pop della politica europea“.
Ferrara perde i pezzi. Su Dagospia fanno sapere che Ubaldo Casotto e Marco Ferrante, vice e responsabile economia del Foglio, se ne stanno andando al Riformista. In più, metteteci che la batosta elettorale è di quelle che fanno male, e che il giornale perde progressivamente sempre più copie, e avrete un quadro completo di una situazione non tanto allegra per l’Elefantino. Che a questo punto o si trova un padrino politico entro breve (ma di quelli tosti, però), o viene condannato all’irrilevanza. E questo non lo potrebbe proprio sopportare, pora stella.
Da un dirigente delle Ferrovie dello Stato che vuole rimanere anonimo riceviamo e pubblichiamo una lettera sull’organizzazione che vale la pena leggere. Così come vale la pena buttare un’occhiata ai commenti di tal Leonardo arrivati tra ieri e l’altroieri nella rubrica più “chiacchierata” (spesso a sproposito) di Giornalettismo. Consiglio: andate fino in fondo, ‘che qui il fondo lo si è toccato da un bel pezzo.
Vignetta di Artefatti, as usual


























Irresponsabili… Bruciare quelle intercettazioni. E noi adesso cosa facciamo per tutta l’estate?
favoleggiamo sulle stesse, mi pare ovvio…
La settimana enigmistica dovrebbe lanciare “le parole intercettate”: 3 verticale, gli converrebbe il piano telefonico “You and Rai”.
L’ideale sotto l’ombrellone. Per non parlare poi del fatto che i misteri accennati e non piu’ risolvibili stimolano la fantasia in modi spesso raccapriccianti. Il materiale (immateriale) non manchera’.
ahhhh che bella giornata pure oggi…..caliente….
giornalisti, sappiate che per quanto brucino, brucino e brucino,,,io non brucio…..tutto ricordo….
e che ricordi…….
ah se la mia bocca potesse aprirsi….cosa ne uscirebbe…..ma non posso, so’ carnale, ma fedele
comunque non vi crucciate, la vita continua ed anche Bocca di rose non molla la presa…….
La chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore metteva l’amore
la chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore sopra ogni cosa
Mah, comunque secondo me qualche centimetro di rilevanza penale c’era, eccome…
Speriamo che questa storia si chiuda qui e si ricominci a parlare di cose serie.
Non sono dello stesso parere…
Una domanda per tutti: non provate vergogna ad essere rappresentati da un lurido colluso ignorante e villano come Berlusconi?
Io provo molta vergogna, bisognerebbe cercare una mobilitazione generale ma nn di partito per far sentire la nostra voce…
Non pensate che sia tutto inutile, bisogna cercare di eliminare l’indifferenza che è la causa che permette tutto ciò…
Il mondo ci ride dietro e noi abbiamo permesso che il mafioso numero uno potesse curare i propri interessi ancora una volta e non venitemi a dire che sta lavorando per noi…
tra Lui e Lei sceglier non saprei
già dimentichi dei tempi di Prodi, Sircana, mastella, Baffino …….
solo Adinolfi ci può salvar….il nuovo della sinistra
Se vi interessa a questi link sono pubblicati un paio di stralci delle intercettazioni… non so quanto attendibili siano…
http://bradipo-tales.blogspot......rosse.html
http://bradipo-tales.blogspot......sse-2.html
[...] scrivere una storia parallela e rovesciata delle vicende del paese. continua [l’Occidentale] Rimane che, purtroppo, ad oggi chiunque (anche D’Avanzo, a questo giro) può permettersi di dire qualunque [...]
Parliamo di cultura?Ignorante Berlusconi?Ma allora Di Pietro cos’e'? Qualcuno puo’ spiegarmelo?
ma le indiscrezioni sul pompino chi le aveva fatte uscire?
se -come era evidente- non avevano rilevanza penale, si sapeva che sarebbero state distrutte. quindi perchè dare le anticipazioni? sembrava quasi un volersi parare il culo mettendo le mani avanti.
io, in ogni caso, ero curioso di sapere quali erano le credenziali della carfagna.