Arrigoni: “Morto di buonismo, nemico d’Israele”
16/04/2011 - “Se l’è cercata”: Libero e il Giornale, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere sanno cosa scrivere a proposito del cooperante ucciso. Come al solito sono le gradazioni, le sfumature a contare. Su Libero e sul Giornale opinioni diverse ma
“Se l’è cercata”: Libero e il Giornale, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere sanno cosa scrivere a proposito del cooperante ucciso.
Come al solito sono le gradazioni, le sfumature a contare. Su Libero e sul Giornale opinioni diverse ma convergenti sulla morte di Vittorio Arrigoni: dopo i commenti che ieri i lettori del quotidiano di Alessandro Sallusti hanno lasciato in calce alla notizia del decesso del cooperante nella Striscia di Gaza, la stampa di centrodestra non si smentisce, ma ci rassicura anche questa mattina.
NEMICO DI ISRAELE – Su Libero e sul Giornale diverse le intensità della critica a Vittorio Arrigoni. Sul Giornale da Via Negri l’artiglieria è posizionata ad alzo zero, per sparare e ottenere il massimo danno possibile.
Dunque, altro che pacifista Arrigoni, il suo mestiere era l’odio. Certo, poi, in incipit di articolo, la solidarietà umana dalle parti del Giornale non manca certo.

Ci sono tre o quattro cose chiare e tuttavia difficili da digerire nell’orribile omicidio di Vittorio Arrigoni. La prima naturalmente è la crudeltà della pubblica esecuzione di un giovane uomo che aveva famiglia e amici. E ciò è chiaro.
E poi, giù con l’analisi politica volta a dimostrare che Arrigoni, in fondo in fondo, se l’è cercata.
IMPRUDENTE – Diversa – e non stupisce più – la situazione su Libero. La cosa interessante è che a un primo sguardo sul quotidiano di Maurizio Belpietro, Vittorio Arrigoni non c’è: Libero parla d’altro, sembra, ovvero della ragazza di Brescia tenuta chiusa in casa “perchè troppo bella” – ne abbiamo parlato ieri. Sepolto in mezzo ad un pezzo che parla d’altro, il titolo su Arrigoni. Maurizio Belpietro, per par suo, gli dedica l’editoriale, finalizzato, sebbene ovviamente in maniera molto più soft che i colleghi del Giornale, a dimostrare che certo, Gerusalemme e la Palestina sono postacci in cui queste cose purtroppo succedono ancora troppo spesso; cionondimeno, Arrigoni ci ha messo del suo.
Penso che Vittorio Arrigoni sia stato vittima di quei pregiudizi che portavano a identificare la buona causa tutta da una parte e quella cattiva dall’altra. Ovviamente entro in punta di piedi in una vicenda dove qualcuno ci ha rimesso la pelle inseguendo i propri ideali di pace e di fratellanza. Non voglio dire che si sia sbagliato e che abbia buttato la propria vita al vento. Ma ho la sensazione che per un eccesso di idealismo, per una encomiabile voglia di battersi in nome dei più deboli, egli non si sia reso conto di quale groviglio di odio, vendette e integralismo religioso sia oggi Gaza.
Belpietro in Palestina c’è andato, al tempo dell’Intifada, e quindi ritiene di avere qualcosa da raccontare: il posto è brutto, dilaniato dall’odio, normale che accadano cose brutte. La scelta giusta, dice Belpietro, è quella di restarsene a casa, di non sporcarsi le mani: restiamocene a casa, che è meglio.
Infilarsi in mezzo a una guerra di questo tipo può sembrare un gesto coraggioso, in realtà è solo un’imprudenza con cui ci si gioca la vita. Proprio quello che capitò a Enzo Baldoni, un giornalista per passione e pacifista per convinzione, che sette anni fa si avventurò in Iraq volendo raccontare il conflitto: finì sgozzato e i suoi resti furono trovati a distanza di anni.













Vittorio Arrigoni sapeva benissimo che restare a Gaza, sarebbe stato un grande pericolo, tuttavia, è stata una sua libera scelta rimanere nella striscia di Gaza, piena di porci islamici terroristi del cazzo, che odiano non solo Israele ma tutto l’occidente ( nonostante, gli aiuti umanitari li mandano gli infedeli occidentali…).
Vittorio Arrigoni, che riposi in pace, ma la mia opinione sui porci islamici non cambia …sono solo terroristi musulmani di merda ed Israele rimane l’unica grande democrazia in medioriente ( con milioni di beduini selvaggi ed ignorante che senza il petrolio sarebbero tutti sopra i cammelli…ahahahaha ) e con un grande popolo con gli attributi.
bravo
Quanti stupidi tentativi in questa pagina di creare un mito da un mercenario! L’Arrigoni e stato assassinato da avversari di hamas. La palestina è popolata da terroristi di varie estrazioni in lotta tra di loro.
Massimino il fuh fuh è molto addentro alla situazione essendo stato a braccetto con il capo dei terroristi palestinesi Yāsser ʿArafāt !
Gaza è un campo di addestramento del terrorismo di hamas. Il capo comanda un omicidio e la recluta drogata esegue!
Come in Italia gli accoltellamenti nel PD! L’Arrigoni è andato in palestina come soldato mercenario contro israele! Naturalmente ben pagato! da chi? Prima o poi si saprà! Non poteva non sapere [dicevano i giudici anti bettino] la fine che avrebbe potuto fare e che ha fatto. La madre non stia lì a prendersela con israele. Chi manda un figlio in un campo di assassini o è incosciente e allora è perdonata o è cosciente e allora taccia per sempre. In parte la colpa della morte del figlio deve cadere sulla propia famiglia!
Non mitizzate un mercenario. Mitizzate, invece, i nostri uomini che vanno nei paesi in guerra a frapporsi tra le opposte fazioni, distribuendo alimentari e medicine e rimettendoci, spesso, la vita!
I maomettani sono assassini e bisogna camminare con le mutande di latta!
L’arrigoni non è piaciuto ad alcuni assassini maomettani, in lotta contro altri assassini maomettani. E per favore, figli di puttana cuministi non tirate in ballo servizi segreti israeliani!
Non fate come il plotone d’esecuzione milanese che, contro silvio, oggi tira fuori una megera e domani un’altra, manipolando intercettazioni!
Pietà per un uomo che cade. Ma c’è una differenza tra la pietas e la ratio!
Chi si mischia ai terroristi per combattere israele deve sapere la fine che può fare. E i figli di. . .maometto, il pedofilo ante litteram, in fatto di scelleratezze non sono secondi nè a hitler, nè al compagno stalin!
Che grande democrazia teocratica e bancaria la tua.
Dovresti analizzare le aprole insensate nei confronti di interi popoli e culture che hai definito come terroristi musulmani di merda.
Israele non fa diffenrenza, è puro terrorismo di merda. una spina nel culo nei confronti del mondo.
e causa anche di molto di quel terrorismo che si è creato laggiù, isiame alla cia.
Alla faccia del buon senso e della “democrazia”!!!
Certo che se tutti sono come voi è ovvio che non mancheranno mai guerre…
Tutti rigorosamente allineati alle istruzioni dei relativi partiti e privi della capacità di pensare autonomamente. Sembra di sentire una di quelle orribili trasmissioni televisive nelle quali tutti si parlano sopra, si insultano, urlano e il buon senso sparisce…
Anzichè persone pensanti sembrate cloni dei vari politici e giornalisti.
Prima di scrivere, soprattutto riguardo a temi così delicati e complessi come il conflitto Israele Palestina, se non conoscete la storia cercate almeno di accendere il cervello!
Provate a mettervi nei panni di quegli israeliani che hanno mandato i figli in discoteca e se li sono visti tornare a pezzi, o a quelli che li hanno mandati a scuola su quel tristemente famoso autobus, oppure a quelle famiglie palestinesi che si sono viste demolire la casa a colpi di bulldozer se non di missili, o a quelli che quotidianamente vengono umiliati quando sono costretti a passare per i check point, o a quelli che pur non facendo parte ne di Hamas ne di altro ci hanno lasciato le penne. Dopo queste riflessioni, provate inoltre a pensare a chi da tutto questo orrore ci guadagna…in questa guerra come in tutte le altre!
Forse scrivereste un po’ di meno caxxate di quelle che avete scritto o meglio non scrivereste proprio…
le peuple arabe va réunir ses forces, ni la cia ni le moussad à vu venir la révolution des jeunes arabes qui vont prendre le pouvoir et la souveraineté de leur terres et leurs pays. les personnes qui veulent pas la paix avec LES ARABES sont condamnées à vivre leurs dernières années………
Poveraccio…riposi in pace e basta.