di Serena D'Angelo (plasticaserena)
postato alle 18:01 del 4 luglio 2008 in TecnologiaTorna alla home

La casa d’aste più amata dalle ragazze in cerca di borse lusso multata per la vendita di falsi. Ecco come farsi aiutare per non prendere Ciucci per Gucci (e Vitton per Vuitton).

Ebay viene multato, e noi, giovani donne con uno stipendio da schifo e un cuore a forma di borsetta ci siamo dentro, ci siamo dentro fino al collo (o per meglio dire, alla tracolla). Da Parigi nasce l’ira funesta di LVHM, gruppo specializzato nella produzione e nella distribuzione di beni di lusso. Tra i marchi prodotti dalla casa dell’”edizione limitata”, gli sfavillanti Louis Vuitton, Fendi e Marc Jacobs, alcuni tra i nomi più cliccati nei motori di ricerca del sito di aste online più famoso al mondo. L’accusa? Semplice e gravosa: la vendita di merce contraffatta, pena lo sborso di 40milioni di euro per il sito made in USA. (che risponde così). Nel mercato on line la vendita di prodotti falsi ammonta ogni anno a circa 30miliardi di dollari: miliardi di borsette firmate XL invece che LV, cinture ciucci invece che Gucci e profumi D&G come docce&gabinetti invece che Dolce&Gabbana, dei quali Ebay, dopo i congolesi di Brera, si fa, più o meno inconsapevolmente, il primo venditore al mondo. Una situazione terribile, non solo nel campo dello sfruttamento della mano d’opera nei paesi sottosviluppati, ma anche dal punto di vista del buon gusto e dello stile: se sei giovane, frivola e bisognosa di attenzioni, nulla può catapultarti nel magico mondo dell’ammirazione perenne come una borsetta di quelle giuste, una tutta logo e sciantosità; e nulla, ripeto nulla, può fare al caso tuo come ebay, che per l’occasione chiameremo “la trappola logata”.

CAUTELATEVI, PURSE ADDICTED - Già, Ebay come regno dell’occasione massima e della fregatura peggiore, dove le sprovvedute di mezzo mondo si affannano ogni giorno cercando l’oggetto firmato che permetterà loro di entrare nel fantastico mondo di “quelli che contano”; a minare i sogni di gloria (ma anche di Katy, Natalie, Maddalena, Mei-Ling e Serenella) lo scontro con la realtà: chincaglierie mal fotografate spacciate per vere, ma soprattutto, a prezzi esorbitanti. Su Ebay infatti è molto comune imbattersi in oggetti palesemente falsi quanto in occasioni irripetibili passate in sordina: nel mondo dello “spulciamento on line” non è necessario solo sapere digitare il nome dell’oggetto del nostro desiderio, bensì è importante saperlo riconoscere in tutto e per tutto. A questo proposito in rete sono nati appositi forum, siti e blog, dove vere e proprie Dee Kalì del Monogram riescono ad individuare l’inghippo o l’affarone servendosi anche solo di uno scatto, così da fenomeno isolato e bizzarro si è passati ad un vero tormentone, dove invasate di ogni età e circonferenza fianchi si ritrovano ogni giorno spettegolando di cuciture e dustbags. A fare da nido alle piccole uccelline uccellacce affamate di moda a buon prezzo, portali come purseblog.com, dove news, foto e gossip celebrano i più famosi contenitori di sogni al mondo: le borse griffate; con tanto di forum dove l’originale viene osannato con meticolosa sacralità, ed il fake scongiurato e distrutto con riti voodoo. Grazie a siti come questo purseblog, anche noi povere squattrinate possiamo avere la certezza di poter acquistare un bell’oggetto a prezzo contenuto: basta linkare nelle apposite sezioni del forum (senza sbagliare, pena il linciaggio nella pubblica piazza di pixel-purse) le immagini della borsa, o l’inserzione stessa (se però ve la rubano sotto al naso sono cavolacci vostri) per avere una risposta in tempo reale dalle esperte dello staff o dalle fashioniste sempre online. Un vero tempio di glitter, dove lasciarsi andare alla meditazione spinta su vere 2.55 di Chanel, Saddle Bag di Dior o borsoni Keepall di Louis Vuitton.

AI DONT SPIC INGLISH - Ma c’è una fregatura anche qui? Ovviamente, miei cari: il sito è completamente in inglese, un inglese losangelesco che a volte si spinge nello slang, così per le povere svampite dal cervello ossigenato (come me, of course) lo spulciamento diviene un tantino complicato; in questo modo, l’unica cosa da fare è quella di mettersi alla ricerca di siti “spaghetti fashion” dove poter osservare tutte le novità e carpirne i segreti. Uno su tutti? ohmybag.it, un blog semplicissimo, dove ogni giorno le più succulente novità in fatto di borse vengono mostrate in tutto il loro splendore provocando l’unanime sospiro della casalinga di Voghera, della pastorella abruzzese e della fashionista di Corso Como. Infatti, più che nell’acquisto a colpo sicuro su consiglio, è meglio puntare su qualcosa che si conosce, che abbiamo visto prima on line e poi dal vero, desiderato ed un po’ amato; un pezzo vintage magari, vecchio di vent’anni ma pieno di stile: qualcosa che ci caratterizzi senza renderci le sorelle brutte di Christina Aguilera, qualcosa di cui andare fiere, in perfetto abbinamento con il nostro conto in banca, ma soprattutto, con il nostro cuore: lasciando così “le borse lunapark” alle favolose vite di Kimora, Paris, Kim e Lindsey, e le loro imitazioni a quelle “delicate” persone senza un briciolo di stile.

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