Salvate il soldato Liguori
14/04/2011 - Il direttore di TGcom sta evidentemente passando un periodo difficile, qualcuno gli stia vicino… e stia attento a come parla Inutile girarci intorno, è stata la settimana di Paolo Liguori. Il direttore dello splendido TGcom, già guida degli splendidi Video
Il direttore di TGcom sta evidentemente passando un periodo difficile, qualcuno gli stia vicino… e stia attento a come parla
Inutile girarci intorno, è stata la settimana di Paolo Liguori. Il direttore dello splendido TGcom, già guida degli splendidi Video News e Studio Aperto, non è mai stato esattamente un garbato gentleman britannico, ma in questi giorni ha decisamente superato se stesso in due distinte occasioni. In quella più recente, in diretta ad Agorà, ha preso piuttosto male una frase tutto sommato sopportabile di Antonella Rampino del Corriere (“le falsità interpretative proposte da Liguori”), ed ha risposto minacciando di far volare schiaffi. Nella meno recente il buon Liguori era in collegamento con Antonello Piroso a Niente di Personale, insieme a Gianni Barbacetto: si parla del caso Ruby, e Barbacetto incautamente accenna a “due o trecento prostitute” che frequentano la villa del premier. Liguori non ci sta, e lo interrompe: protesta, contesta il termine, dà a Barbacetto del retrogrado, del moralista, del khomeinista. Piroso riesce faticosamente a calmarlo e a ridare la parola al giornalista del Fatto Quotidiano, ma non è facile come sembra. Obbligatorio guardare il video per capire il livello della discussione. Fa molto ridere. Menzione d’onore a Barbacetto, indipendentemente dalle opinioni in campo, per l’aplomb – quello sì da gentleman d’oltremanica – dimostrato nell’occasione.
LA BATTUTA MIGLIORE, DICE – Premio Martufello 2011 assegnato ex aequo ad Antonio Avati e a Claudia Morgoglione di Repubblica, per la seguente chiusura del pezzo sul film con Belen e Solfrizzi, riportata integralmente per non intaccarne la bellezza: “La battuta migliore, però, è del produttore. Interpellato su se teme l’uscita nelle sale (venerdì 15) in contemporanea con Nanni Moretti, Avati risponde: “Loro Habemus papam, ma noi habemus Belen…”.”
L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: “Una mela al giorno leva il medico di torno? È vero”. Meno male. Meritevole anche l’occhiello, “Detti popolari”. Per la sempreverde serie classica, “Perugia: ragazzo cade nel Tevere e muore”. “Attentato a Belpietro la procura: non ci fu”. Non so se è più bella l’idea di chiudere un titolo con “non ci fu” o quella di mettere la punteggiatura a casaccio. E a proposito di punteggiatura, “L’Aquila, treno Viareggio, morti sul lavoro i parenti delle vittime contro il processo breve”. Fa ridere, ma se ci pensate anche no.













Purtroppo per noi, finché esisterà un padrone, (in questo caso Berlusconi), esisteranno anche i suoi servi (in questo caso Liguori).