postato alle 12:23 del 3 luglio 2008 in InterniTorna alla home

Nell’ennesimo caso di presunta pedofilia riguardante un prete colpisce l’atteggiamento della Curia che invece di denunciare il sospetto sospende il prete accusatore. E il neosindaco di Roma, che lo aveva come garante del programma per le politiche della famiglia, si trova un’altra gatta da pelare.

Ne parlammo qualche tempo fa qui su Giornalettismo: i preti pedofili negli Stati Uniti e in Irlanda, la Crimen Sollicitationis e l’arrivo del Papa sul suolo americano. Forse il fenomeno mediatico dei casi di pedofilia nel clero cattolico d’oltreoceano però sta arrivando anche nella Vecchia Europa e nel cuore della Chiesa Cattolica Apostolica Romana: l’Italia. Perché se è vero che le denunce, i processi e le carcerazioni per pedofilia dei chierici in Italia sono ormai all’ordine del giorno, le responsabilità politiche della Chiesa stentano ad arrivare. Sul nuovo caso riguardante Don Ruggero, il sacerdote di 55 anni della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima, accusato di violenza sessuale continuata e aggravata pesa il comportamento incredibile tenuto dalla Curia anni fa.

IL VESCOVO SOSPENDE…L’ACCUSATORE! - Infatti Don Ruggero è stato accusato da un altro suo collega prete, Don Claudio. Il quale più volte aveva segnalato il comportamento sospetto del sacerdote: “Già l´anno scorso avevo riferito alle autorità ecclesiastiche (il vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina Gino Reali, n.d.r) degli strani comportamenti del parroco: oltre ad avergli trovato materiale pornografico, l´avevo visto baciare un ragazzino, mettere le mani tra le gambe di un altro in confessionale, prendere sulle ginocchia un chierichetto, far dormire i minori in casa sua.” Così parla Don Claudio a Repubblica , dopo aver riferito l’accaduto al vescovo fu emarginato e poi inspiegabilmente sospeso. Tant’è che monsignor Gino Reali verrà sentito come testimone perché a quanto pare cercò di nascondere il caso già un anno fa. Don Ruggero fu infatti allontanato per un mese proprio perché il vescovo era in possesso di informazioni al riguardo, ma non fu mai sospeso né denunciato alla giustizia italiana. Pare una storia uscita dal manuale del “Piccolo Anticlericale” ma in realtà il giro d’accuse, le sospensioni, l’insabbiamento è stato tutto dentro la Chiesa, tra chierici. Nessuno potrà parlare questa volta (speriamo) di lobby anticlericale che agisce per screditare la Chiesa Cattolica. Perché il vescovo Reali non ha riferito alle autorità competenti ed anzi ha addirittura sospeso l’accusatore?

CASO POLITICO - Inutile dirlo, l’accusato fino a prova contraria che verrà stabilita dal tribunale è innocente. Ma il punto della questione è squisitamente politico. Infatti questo non è l’ennesimo caso di ordinaria presunta pedofilia riguardante un prete cattolico. Don Ruggero vantava ottimi rapporti col neosindaco di Roma Alemanno, tanto da essere stato inserito nel comitato dei “saggi” durante la campagna elettorale e di fatto come garante del programma per le politiche della famiglia del Comune di Roma. Un bel colpo per Alemanno che si è definito “addolorato” e ha chiesto “ai magistrati e agli inquirenti tutta la chiarezza possibile e di non fare sconti a nessuno.” Un atteggiamento che sorprende visto che il partito di Alemanno, AN, in passato si è pubblicamente esposto ben prima di qualsiasi verdetto in difesa di Don Gelmini. Accusato anch’egli di pedofilia fu difeso da tutti i gerarchi del partito chiedendo appunto alla magistratura lo “sconto”.

RESPONSABILITA’ POLITICHE - Quindi il caso è politico prima di tutto. Perché se davvero alcuni partiti di destra vogliono legarsi a filo stretto alle gerarchie cattoliche con tutti i privilegi che ne derivano devono anche prendersi le responsabilità di questo patto. Il Radicale Mario Staderini ha chiesto che il comune, e quindi il sindaco, si costituiscano parte civile per fare chiarezza sull’accaduto. Una situazione imbarazzante e un’estate più bollente del solito per il neosindaco Gianni Alemanno.

Guarda: Video di Don Ruggero su YouTube

COMMENTI (25)STAMPA - FALLO LEGGERE