Nell’ennesimo caso di presunta pedofilia riguardante un prete colpisce l’atteggiamento della Curia che invece di denunciare il sospetto sospende il prete accusatore. E il neosindaco di Roma, che lo aveva come garante del programma per le politiche della famiglia, si trova un’altra gatta da pelare.
Ne parlammo qualche tempo fa qui su Giornalettismo: i preti pedofili negli Stati Uniti e in Irlanda, la Crimen Sollicitationis e l’arrivo del Papa sul suolo americano. Forse il fenomeno mediatico dei casi di pedofilia nel clero cattolico d’oltreoceano però sta arrivando anche nella Vecchia Europa e nel cuore della Chiesa Cattolica Apostolica Romana: l’Italia. Perché se è vero che le denunce, i processi e le carcerazioni per p
edofilia dei chierici in Italia sono ormai all’ordine del giorno, le responsabilità politiche della Chiesa stentano ad arrivare. Sul nuovo caso riguardante Don Ruggero, il sacerdote di 55 anni della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima, accusato di violenza sessuale continuata e aggravata pesa il comportamento incredibile tenuto dalla Curia anni fa.
IL VESCOVO SOSPENDE…L’ACCUSATORE! - Infatti Don Ruggero è stato accusato da un altro suo collega prete, Don Claudio. Il quale più volte aveva segnalato il comportamento sospetto del sacerdote: “Già l´anno scorso avevo riferito alle autorità ecclesiastiche (il vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina Gino Reali, n.d.r) degli strani comportamenti del parroco: oltre ad avergli trovato materiale pornografico, l´avevo visto baciare un ragazzino, mettere le mani tra le gambe di un altro in confessionale, prendere sulle ginocchia un chierichetto, far dormire i minori in casa sua.” Così parla Don Claudio a Repubblica , dopo aver riferito l’accaduto al vescovo fu emarginato e poi inspiegabilmente sospeso. Tant’è che monsignor Gino Reali verrà sentito come testimone perché a quanto pare cercò di nascondere il caso già un anno fa. Don Ruggero fu infatti allontanato per un mese proprio perché il vesc
ovo era in possesso di informazioni al riguardo, ma non fu mai sospeso né denunciato alla giustizia italiana. Pare una storia uscita dal manuale del “Piccolo Anticlericale” ma in realtà il giro d’accuse, le sospensioni, l’insabbiamento è stato tutto dentro la Chiesa, tra chierici. Nessuno potrà parlare questa volta (speriamo) di lobby anticlericale che agisce per screditare la Chiesa Cattolica. Perché il vescovo Reali non ha riferito alle autorità competenti ed anzi ha addirittura sospeso l’accusatore?
CASO POLITICO - Inutile dirlo, l’accusato fino a prova contraria che verrà stabilita dal tribunale è innocente. Ma il punto della questione è squisitamente politico. Infatti questo non è l’ennesimo caso di ordinaria presunta pedofilia riguardante un prete cattolico. Don Ruggero vantava ottimi rapporti col neosindaco di Roma Alemanno, tanto da essere stato inserito nel comitato dei “saggi” durante la campagna elettorale e di fatto come garante del programma per le politiche della famiglia del Comune di Roma. Un bel colpo per Alemanno che si è definito “addolorato” e ha chie
sto “ai magistrati e agli inquirenti tutta la chiarezza possibile e di non fare sconti a nessuno.” Un atteggiamento che sorprende visto che il partito di Alemanno, AN, in passato si è pubblicamente esposto ben prima di qualsiasi verdetto in difesa di Don Gelmini. Accusato anch’egli di pedofilia fu difeso da tutti i gerarchi del partito chiedendo appunto alla magistratura lo “sconto”.
RESPONSABILITA’ POLITICHE - Quindi il caso è politico prima di tutto. Perché se davvero alcuni partiti di destra vogliono legarsi a filo stretto alle gerarchie cattoliche con tutti i privilegi che ne derivano devono anche prendersi le responsabilità di questo patto. Il Radicale Mario Staderini ha chiesto che il comune, e quindi il sindaco, si costituiscano parte civile per fare chiarezza sull’accaduto. Una situazione imbarazzante e un’estate più bollente del solito per il neosindaco Gianni Alemanno.
Guarda: Video di Don Ruggero su YouTube
























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Nell’ennesimo caso di presunta pedofilia riguardante un prete colpisce l’atteggiamento della Curia che invece di denunciare il sospetto sospende l’accusatore.E il neosindaco di Roma, che lo aveva come garante del programma per la famiglia…..
La prassi che segue la chiesa in casi come questi è ormai consolidata: insabbiare, screditare gli accusatori, aspettare che la faccenda si sgonfi. Tanto per fare un esempio, non solo non si è parlato più di don Pierino Gelmini ma addirittura la sua nipotina è diventata Ministro della Pubblica Istruzione!
L’enorme potere del Vaticano,non è gestito come potrebbe essere quello di un paese democratico,l’immagine della casa di dio deve essere a tutti i costi integerrima anche se sempre di più persone si rendono conto che la sostanza invece ha parecchio di marcio.A questo proposito pongo due quesiti:Quanto ammonta la quota del 5×1000 senza scelta specifica che finisce comunque nelle casse dello IOR che servirà anche a pagare idanni alle vittime dei preti pedofili statunitensi? Perchè il Vaticano ha posto sotto il proprio diretto controllo le isole Cayman sottraendole alla naturale diocesi giamaicana? Se vi và di scavare attenti agli scheletri.
Per loska:credi davvero che con questo governo e con questa non informazione si possa postare tale argomento e non beccarsi un monte di NO<<<<<<<<’
Preti pedofili: il “garante per la famiglia” di Alemanno sotto inchiesta. e la Curia insabbiò…
Nell’ennesimo caso di presunta pedofilia riguardante un prete colpisce l’atteggiamento della Curia che invece di denunciare il sospetto sospende il prete accusatore. E il neosindaco di Roma, che lo aveva come garante del programma per le politiche …
c’ è del marcio in Danimarca
ma dalla Danimarca viene la denunzia contro il peccatore
c’ è quindi in Danimarca anche del sano che combatte il male
ma perchè il re di Danimarca non interviene con maggior forza ad espiantare il cancro malefico del peccato ?
risposta….
e noi che ne seppiamo a chi si trova di fronte quando minaccia di sanzioni disciplinari il peccatore ?
mi spiego
il peccatore potrebbe non accettare le sanzioni, ribellarsi e minacciare a sua volta di trascinare nella vicenda altri confratelli (o non) coinvolti……forse anche superiori o potenti laici…..chissà
in questo caso il re o i principi devono stare attenti a non ampliare lo scandalo ed usare le “molle”…….
la serpe di Satana potrebbe essere talmente estesa all’ interno del regno da formare una associazione di aiuto reciproco………..
ma c’ è anche del bene in Danimarca
Andiamoci piano in casi come questi.Prima di emettere sentenze,aspettiamo che i magistrati facciano le dovute indagini e puniscono il o i colpevoli, senza guardare in faccia a nessuno.Le calunnie possono essere dietro l’angolo.Infine un prete pedofilo va allontanato, punito secondo le nostre leggi vigenti, ma questo non significa che tutto il clero cattolico sia marcio.
Per Alex
infatti e’ scritto bello chiaro che l’accusato e’ innocente fino a prova contraria. Ma il problema non e’ Don Ruggero, ma il comportamento omertoso del vescovo che invece di fare chiarezza sul caso ha sospeso l’accusatore.
Vorrei che fosse chiaro che il punto dell’articolo non e’ Don Ruggero ma il vescovo Reali.
catturato un altro benefattore
bisogna che anche gli anticlericali si convincano che la chiesa consiglia il bene,sia morale che spirituale non si è mai sentito che un prete abbia detto ad un giovane di drogarsi,e poi se vi è gente che è felice quando sente che un prete è pedofilo,deve ammettere che le mele marce si trovano dovunque,anche nelle confezioni di lussono
chi è felice del marcio altrui è egli stesso vittima dello stesso marciume
perchè considerar fonte di diletto lo peccato altrui e non orrido abisso, significa aver già aperto allo inimico diavolo le porte della propria anima
Mazio Marcio cosa ti fa credere che qui si consideri fonte di diletto il peccato altrui?
possa la lengua mia seccar di subbito se ho fatto apparir erronee sembianze dello parlar mio
lo mio è solo un rimbombar di suoni onde preservar il lettor da facili errori dallo dimonio indotto e non da sua anima vergine
Ciao Marzio Marcio, spero non sei marcio come il tuo nome,visto che difendi a tutti i costi il marciume della chiesa.
Che il Signore possa illuminarti ed aprirti gli occhi oltre che il cuore e la verità venire a galla nel rispetto del Cristo che è stato crocifisso dagli stessi preti che oggi fanno le cose peggiori con i bambini e non solo.
Ti ringrazio per la sollecitudine che Mi mostri….
pregherò anche per te fijuolo
ma non fu nostro signore che disse “lasciate che i bambini vengano con me”?
bravo, bravo fijuolo, però se il Signore lo chiami nostro, quindi anche Tuo, allora sarebbe il caso che lo scrivessi maiuscolo……
altrimenti potresti essere il Diavolo tentatore….
Oh marzio marcio, il fatto che tu scriva diavolo maiuscolo mica mi convince sai?
e che diavolo….mi avete scoperto…..
mi correggo
bisogna giustamente temere e rispettare il nemico per poterlo meglio batterlo
Probabilmente, al di la dell’insabbiamento da parte della curia, per qualcuno è più interessante che se ne parli per sparlare del sindaco di Roma.
Per mikebo
Il mio obiettivo primario era parlare dell’insabbiamento dell curia. Poi il fatto che Alemanno fosse suo amico rende la cosa giornalisticamente piu’ “succosa”. Ma credimi non c’era alcun intento politico per quanto Alemanno non mi sia simpaticissimo.
Viste le numerose proteste vorrei che fosse chiaro che il post di cui sopra non fa altro che riportare le dichiarazioni delle persone coinvolte fatte a Repubblica Roma. Da nessuna parte e’ scritto che Don Ruggero e’ colpevole di reati, perche’ in un sistema giudiziario moderno e democratico fin quando l’accusato non e’ condannato e’ presunto innocente sempre!
L’articolo ha il solo pregio di riportare il quadro d’insieme generale della situazione, senza alcuna novita’ sostanziale rispetto a quanto stato detto da altri organi di stampa.
da notare che la propaganda per “le periferie e la famiglia”, Alemanno l’ha affidata non solo al prete, ma anche ad altre 8/10 persone, tra cui Luca Barbareschi che - destino vuole - ha un’associazione che difende i bambini abusati (egli stesso è stato abusato da un prete quand’era bambino). Fonte Repubblica versione cartacea del 1/07/08.
Fatti a fidare dei colleghi promoter..
Ma che 2 PALL ma che li deve denunciare la curia o il vaticano i preti pedofili ? A me risulta che dovrebbero denunciarli e arrestarli le forze dell\’ordine italiane. Ma sapete quanti pedofili ci sono in giro ? Quanti politici e persone di tutte le estrazioni sociali ?
Pedofilia a comando…
Di nuovo preti pedofili: il copione e’ sempre quello: prove inoppugnabili pubblicate da Repubblica, qualcuno che difende il presunto orco (ma perche’ uso questa parola? Ah, l’influsso della televisione… Cancello, e scrivo colpevole), la Chi…