Ha ragione Fabrizio D’Esposito, giornalista del Riformista dalle ottime frequentazioni: questa storia delle intercettazioni che riguarderebbero Silvio Berlusconi, impelagato stavolta in una storia di fellatio, è come il sacro Graal. In tutti i sensi. Intanto, c’è da dire che il primo a scrivere di questa roba è stato Vittorio Feltri: se alla fine tutto ciò risultasse vero, toccherà rendergliene merito (e sarebbe la prima volta). Ma soprattutto, fa acqua da tutte le parti. Perché l’”Oral suasion” (copyright Dagospia) del Cavaliere si sarebbe svolta così: “Prima scena, ieri a Montecitorio. Fuori nel cortile non si respira per il caldo. Interlocutore maschio: «La telefonata di … (segue nome e cognome del ministro) è quella più forte. Roba da paura. Uno scandalo. C’è lei che spiegherebbe a un’altra come trattare il premier… (segue descrizione di una pratica già causa in un altro paese occidentale di impeachment)»“. Ricordiamo che i parlamentari non possono essere sottoposti a intercettazioni delle loro utenze se non dopo autorizzazione della Camera; infatti, il telefono
intercettato nelle conversazioni del premier era quello di Agostino Saccà. E una delle protagoniste di cui si chiacchiera nella vicenda era parlamentare anche nella scorsa legislatura. Quindi, o ad essere intercettato era il telefono dell’interlocutore (o dell’interlocutrice), che però non deve essere parlamentare (si parla di ministre, ce ne sono due che non lo erano, ma con una la parlamentare aveva ed ha pessimi rapporti per ragioni di concorrenza) oppure questa è fuffa. Stesso discorso vale per le intercettazioni che riguarderebbero l’uso del solito farmaco sperimentale di cui sono piene le nostre cartelle dell’antispam. Con chi parla Berlusconi? Sempre con Saccà? Mah. In più, bisogna ricordare che Scapagnini, medico personale del premier, si vantava in giro fino a poco tempo fa piuttosto delle virtù salvifiche del Guaranà, più che di quelle del Viagra. Intanto, nel movimento gossipparo che occupa le prime pagine, il Corriere si butta a capo fitto con Virginia Sanjust e il marito del Sisde che lamenta una storia di mobbing, e pare che Piersilvio abbia dichiarato di non volere Saccà in azienda. Tutta questa storia sembra alquanto improbabile, e il fatto che Cossiga ne parli potrebbe esserne la conferma. Se poi fosse tutto vero, non sarebbe comunque rilevante ai fini del governo. Ma lo diventerà di certo.
In tutto ciò, passa sotto silenzio o quasi che la Corte dei Conti abbia bocciato la Robin Hood Tax perché “rischia di pesare troppo su un singolo settore di impresa e di avere effetti negativi per i consumatori“. Già. Già. E che ricomincia la guerra sotterranea tra via XX Settembre e via Nazionale. Come al solito, è Tremonti che lancia il sasso ricordando che Draghi aveva detto l’anno scorso che la crisi dei subprime non avrebbe toccato l’economia reale, e questo non è vero. Il governatore nella polemica nemmeno ci entra e va in Parlamento a discutere il Dpef di Giulio nostro: “il programma di contenimento della spesa messo a punto dal governo è alquanto ambizioso. E’ positivo che la riduzione della spesa svolga un ruolo preponderante nel processo di consolidamento dei conti pubblici. In questo senso la sfida più importante e difficile è quella sul pubblico impiego“. Nessuna polemica, niente scetticismo, grande serietà istituzionale. Chi di dovere apprezzerà.
Piccola appendice all’articolo di ieri su Kilombo. Un admin di Kligg, Franco De Luca, ha deciso di replicare ad alcuni dei post che chiamavano in causa l’aggregatore. Nella sua risposta, De Luca ha pesantemente attaccato due utenti, accusandoli di aver inviato email che mettevano in dubbio l’integrità dell’aggregatore, e di essere la stessa persona (o di postare dallo stesso IP). Nella replica, ho scritto che “questa affermazione non avrebbe dovuto essere fatta, in primo luogo per rispetto della privacy dell’utenza e in secondo luogo in quanto non verificabile. Ragionando per assurdo, anche lo staff presentato nel vostro blog, per quanto ne so, potrebbe postare dallo stesso ip, così come il commento a cui sto rispondendo“. In più, mi rimane ancora da comprendere il perché della disparità di trattamento tra post aggregati che parlavano di Kilombo, alcuni eliminati ed altri invece lasciati in bella mostra. A questo De Luca non ha risposto. Nel frattempo, uno dei due utenti chiamati in causa (Giuseppe di OkWebLogin) ha chiesto (autorizzandolo implicitamente a farlo) di pubblicare le email nelle quali aveva messo in dubbio la correttezza dell’aggregatore. Per tutta risposta, l’utente è stato bannato e i suoi commenti cancellati. Lascio a chi legge giudicare se questo sia un comportamento corretto.


























Silvio e l’improbabile Lodo Lewinsky (con un’appendice su Kligg)…
Ha ragione Fabrizio D’Esposito, giornalista del Riformista dalle ottime frequentazioni: questa storia delle intercettazioni che riguarderebbero Silvio Berlusconi, impelagato stavolta in una storia di fellatio, è come il sacro Graal. In tutti i sensi….
Silvio e l’improbabile Lodo Lewinsky (con un’appendice su Kligg)…
Ha ragione Fabrizio D’Esposito, giornalista del Riformista dalle ottime frequentazioni: questa storia delle intercettazioni che riguarderebbero Silvio Berlusconi, impelagato stavolta in una storia di fellatio, è come il sacro Graal. In tutti i sensi….
Secondo me la storia è stata messa in giro proprio da Berlusconi, al fine di alimentare il mito dei suoi poteri soprannaturali…
La parte su Kligg è abbastanza off topic rispetto all’argomento che tratti.
Non capisco che cosa ci sia di tanto offensivo nel dire che alcuni commenti provengono dallo stesso IP. E’ noto che vi sono reti multiple che possono generare lo stesso IP per una certa quantità di utenti nella stessa zona.
Francamente questo attacco massiccio a Kligg non lo comprendo: alla luce delle vicende politiche, non delle piu’ felici e del monopolio informativo vigente,l’organizzazione dei blog in aggregatori mi pare un dato positivo. Si puo’ anche comprendere che certi post non vengano accettati e anche che se la pressione delle contestazioni si fa intollerabile, un redattore cassi, che c’è di cosi scandaloso?
Non credo che kilombo sia stata un’esperienza positiva invece: gran parte dei blogger migliori se ne sono andati per non essere coinvolti in dissidi di questo tipo e penso che Kligg voglia tutelarsi dagli elementi piu’ disordinati che possano portarlo a ridursi come kilombo.
Non ho visto questi grossi scandali che vengono denunciati e non credo che questo clamore abbia un effetto benefico per chi in questo paese è rimasto a voler fare controinformazione.
Questo discorso lo faccio, fermo restando che delle baruffe di Kilombo, cui assisto da anni, mi sono rotto i coglioni: dei post, delle polemiche, dei litigi che hanno per tema gli aggregatori non me ne frega una cippa. Vorrei un po’ piu’ di propositività perchè sembra che questo ingrediente l’abbiamo lasciato alle destre, presi come siamo dalle beghe di basso ballatoio.
Marco
Guaranà, Cialis o Viagra che sia, ma a Silvio non avevano tolto la prostata?
@ marco
“La parte su Kligg è abbastanza off topic rispetto all’argomento che tratti”.
se avessi avuto l’umiltà di leggere questo sito prima di petare nei commenti, ti saresti accorto che la rassegna stampa è così da sempre
“Non capisco che cosa ci sia di tanto offensivo nel dire che alcuni commenti provengono dallo stesso IP.”
Come già scritto nell’articolo che forse era meglio leggessi con maggiore attenzione prima di petare nei commenti, non c’è nulla di offensivo. Ma è una violazione della privacy degli utenti in questione. Soprattutto, l’affermazione è stata fatta ma non sono state postate le prove della stessa, anche quando un utente ha autorizzato a farlo.
“Francamente questo attacco massiccio a Kligg non lo comprendo:”
Francamente, credo che tu abbia problemi con l’italiano. Un “attacco massiccio” è qualcosa di molto diverso da 20 righe all’interno di un articolo che parla d’altro.
“Non credo che kilombo sia stata un’esperienza positiva invece: gran parte dei blogger migliori se ne sono andati per non essere coinvolti in dissidi di questo tipo e penso che Kligg voglia tutelarsi dagli elementi piu’ disordinati che possano portarlo a ridursi come kilombo.”
Un elemento disordinato, ovvero uno che accusa gli altri di “pedofilia”, aggrega tranquillamente su Kligg.
“Non ho visto questi grossi scandali che vengono denunciati e non credo che questo clamore abbia un effetto benefico per chi in questo paese è rimasto a voler fare controinformazione.”
ahahhahahaha controinformazione. Noi infatti qui non sappiamo nemmeno cosa sia, la controinformazione!
Per me Silvio guadagnerà consensi quando usciranno le nuove intercettazioni. Specie se si è bombato la Carfagna.
Gregorj
credo che Marco si riferisca a tutti quei post che, da qualche giorno, battono su questo tasto.
E’ una questione di proporzioni, visto il contendere, ma sembra che molte energie vadano in quella direzione.
Per quanto riguarda la fila degli accusatori ho letto una serie di informazioni sulla vita privata delle persone, fatte a vario titolo, che coinvolgono un sacco di gente.
Così come lo sport di scrivere “ho le prove di” e poi limitarsi solo a lanciare accuse senza far seguire nulla di concreto.
L’affermazione interessante che leggo (Marco) è:
“E’ noto che vi sono reti multiple che possono generare lo stesso IP per una certa quantità di utenti nella stessa zona.”
Se questo è vero di che parliamo?
Penso che Kilombo non stia dimostrando gran che, in termini di maturità.E’ questo è un fatto.Il paradosso di questa situazione è il post di Pieroni che invita ad emendare la carta inserendo la postilla della sospensione.Ne deduciamo che, fino ad oggi, le sospensioni attuate stiano fuori dalle regole attuali.Come la mettiamo? Non vedo in giro molta gente intonsa tra quelli che si scannano.Varrebbe la pena non prendere in considerazione le candidature di quanti si sono candidati con sul curriculum una gestione dei fatti di questo tipo.
Nessuno escluso.
Se si tratta solo di pompini non avrebbe alcun problema con l’opinione pubblica. Le smargiassate con le donne di partito sono in pieno accordo con l’idea che si ha già di lui (che lui ha voluto dare di sé).
Il problema lo avrebbe con Veronica Lario che gli mangerebbe una quantità cospicua di patrimonio.
Mario,
se Marco si riferisce a tutti quei post che battono su questo tasto, lo andasse a scrivere lì e non qui. Sono stato l’unico, infatti, a NON buttare la clava addosso a SPB facendo notare che la sua spiegazione sull’hosting era perfettamente logica (e puntando invece il dito su insulti etc).
Riguardo invece:
“L’affermazione interessante che leggo (Marco) è:
“E’ noto che vi sono reti multiple che possono generare lo stesso IP per una certa quantità di utenti nella stessa zona.”
Se questo è vero di che parliamo?”
ti faccio presente che
a) ad aver affermato che Tisbe e OkWebLogin sono la stessa persona è la “direzione” di Kligg. Indipercui, l’affermazione sugli IP identici va a svantaggio di quanto detto prima da Kligg.
b) richiesto di pubblicare le email in cui ci si lamentava dell’aggregatore, il gestore del sito - invece di pubblicarle - ha bannato l’utente. Questo, secondo te, che vuol dire?
Di che parliamo, se permetti, lo dico io
Gregorj,
la storia dell’IP ricorre nelle reciproche accuse, o sbaglio? Quindi di che parliamo (insieme a te lo dico pure io, posso neh?)?
Capisco la necessita di essere pignoli e precisi nella comunicazione (visto il clima), ma non è un po’ esagerato il tutto?
Per quanto riguarda le “regole” a cui mi riferisco nel mio commento, io penso che sia stupefacente che gira gente che scrive post molto interessanti sul Berlusca e la visione che quel signore ha del diritto e poi, nel suo misero piccolo, si scrive le proprie sbattendosene di quelle che ha accettato leggendo la carta (che sono altre).Mi riferisco alle sospensioni.
Tutto molto surreale ed interessante.
mario,
francamente trovo difficoltoso, in questo dibattito, il continuo spostare il discorso da una parte all’altra senza soluzione di continuità. A me questa storia è interessata dal punto di vista giornalistico: ho scritto che i torti non sono solo da una parte, ho detto che alcune spiegazioni erano quantomeno credibili, etc. Poi, quando (come ora) faccio notare cose che sono sotto gli occhi di tutti, ecco che si parla d’altro oppure la si butta in caciara.
Non è come dici tu: di ip identici nella storia non hanno parlato tutti; ne ha parlato solo Kligg. Si è invece parlato di IP a proposito delle mail inviate per invitare la gente a iscriversi a Kligg, e si faceva notare come l’indirizzo completo corrispondesse a quello di Vivereacomo, e che l’IP stesso corrispondeva a un indirizzo brasiliano (quindi, probabilmente, anonimizzato). Stop.
In secondo luogo, ti ho fatto notare che un utente è stato bannato - e i suoi commenti cancellati - dopo che aveva chiesto una prova pro-veritate. Vorrei conoscere il tuo punto di vista su questo fatto incontrovertibile. In poche parole, secondo te come mai quando si poteva scoprire chi diceva la verità tra Giuseppe e Kligg, Kligg ha deciso di bannare l’utente?
In tertiis, ritengo la sospensione dalla redazione di SPB necessaria in quanto ha sospeso il post di un utente che lo attaccava. La sospensione dal posting sembra anche a me inutile: l’ho scritto ieri nei commenti. Rimane che il comportamento di SPB è scorretto e inqualificabile.
In quartiis (esiste in quartiis???), faccio presente che io ieri ho proposto ai contendenti più e più volte di chiuderla qui, questa storia, sospendendo i blog fake e cancellando insulti etc etc. Inutile dire che la proposta è caduta quasi nel vuoto.
In ultimo, faccio presente che il lodo Pieroni, di cui parlavi nel precedente commento, è fatto apposta per espellere Giornalettismo da Kilombo, visto che noi siamo iscritti sia a Tocque-Ville che a Kilombo. Certo, per farlo bisognerà dimostrare (e non soltanto affermare) che TV è “l’organo del Popolo delle Libertà”, e non un aggregatore pluralista che accetta iscrizioni di siti di ogni tipo (e l’iscrizione di Giornalettismo a TV ne è la prova provata). Ma, sinceramente, di tutto ciò al momento poco me ne cale. Come vedi, però, il surrealismo non è appannaggio soltanto della diatriba Valent-Cloroalclero.
Allora, quello che posso dire è che io e Mario Franciosa (webmaster di Kligg) ci eravamo scambiati molte email. Queste email parlano tutte del miglioramento di Kligg (ovviamente tranne le ultime sulle cancellazione del post di Tisbe), poiché come utente ho fornito segnalazioni di errori (solo per fare un esempio alcuni post ripetevano i voti) e proposte di miglioramento (solo per fare un esempio “Kligg live”, la loro versione di Oknoise, era stato attivato su mia richiesta poiché avevo fatto notare che il servizio per avere successo doveva favorire la partecipazione). Il rapporto con Mario Franciosa si è interrotto quando non è stato capace di fornire alcuna valida spiegazione per la cancellazione del post di Tisbe. A quel punto Mario Franciosa mi diede l’indirizzo email di Franco De Luca, responsabile di Kligg, e concluse la sua email con “Il mio rispetto nei tuoi confronti è immutato, spero che tu intenda che io sono moderatore di questo social network per cui mi attengo a quanto scritto nei termini di servizio ed alla linea editoriale di Kligg”. A Franco De Luca ho scritto una sola volta e solo per dirgli quello che avevo detto a Mario Franciosa, ma da lui non avuto alcuna risposta.
Io le email le conservo, quindi sono disponibilissimo alla pubblicazione che non può fare altro che dimostrare che quelli di Kligg sono molto scorretti!
@Gregorj, grazie per avere riportato su Giornalettismo questa storia.
Ciao
Giuseppe
Precisazione al mio precedente commento: Mario Franciosa non ha saputo fornire alcuna valida spiegazione per la cancellazione del post di Tisbe che inizialmente aveva motivato dicendo che su Kligg non si parla di Kilombo. Poi gli feci notare, oltre al fatto che la “sua regola” non era scritta da nessuna parte su Kligg, che SPB su Kligg criticava Kilombo e Tisbe. Fargli notare tutto questo non è servito a niente!
Quindi è evidente che su Kligg SPB può fare quello che vuole.
Giuseppe
Mario Franciosa (Kligg) non ha saputo produrre nemmeno una valida argomentazione per la cancellazione di un post di Elfobruno (redattore dimissionario di Kilombo), notoriamente inviso a Sir Percy Blakeney.
1+1 fa 2
Faccio notare che Cloro ha fatto un primo significativo passo, alla faccia dei beduini malfidenti dalla coscienza incerta. saluti.
Ceci n’est pas la liberté…
Si chiama La Privata Repubblica, ed è un simpatico sito di satira e informazione sull’attualità politica e culturale. E visto che l’attualità in questi giorni prevede soprattutto intercettazioni telefoniche (magari hard…