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L’auto a cui devi fare il pieno una volta ogni 100 anni

Nelle strade di tutto il mondo al giorno d’oggi circolano più di un milione di automobili che costano migliaia di miliardi di dollari in risorse materiali e emissioni nocive. Immaginatevi ora se tutte queste vetture potessero viaggiare per 100 anni con un pieno di otto grammi di carburante. La notizia è stata riportata da IndustryTrap.

macchina torio carburante 2
Cadillac World Thorium Fuel Concept (Foto: www.cutedesign.com)

IL NUOVO SISTEMA DI PROPULSIONE – Laser Powers Systems (LPS), un’azienda del Connecticut, negli USA, sta sviluppando un nuovo sistema di propulsione per le automobili che utilizzerà uno dei materiali più densi conosciuti in natura: il torio. Vista la sua densità, questo metallo è in grado di produrre enormi quantità di calore. L’azienda sta conducendo esperimenti utilizzanto piccoli pezzi di torio, cercando di creare un laser che riscaldi l’acqua producendo vapore ed energia grazie ad una mini turbina. Il prototipo del motore pesa circa 230 chilogrammi e potrebbe starci tranquillamente nel vano cofano di uan macchina. Secondo Charles Stevens, CEO di LPS, un solo grammo di combustibile produrrebbe più energia di 28 mila litri di benzina e con 8 grammi di torio si potrebbe muovere una macchina per circa cento anni.

IL TORIO – Secondo quanto detto da Robert Hargraves, «Le fonti energetiche a bassa emissione di CO2 devono essere più economiche del carbone o non riusciranno a spodestare i combustibili fossili». Al giorno d’oggi gli Stati Uniti utilizzano il 20% dell’energia mondiale e, sempre secondo Hargraves, anche se tagliassimo questo 20% il restante 80% sarebbe comunque un problema per il pianeta. Il torio potrebbe essere anche una soluzione al problema dell’energia nucleare, visto che da una centrale alimentata con questo elemento sarebbe difficile ricavare del materiale radiottivo adatto a creare un’arma nucleare, inoltre le scorie prodotte inquinano dalle 10 alle 10.000 volte di meno rispetto a quelle di adesso, per non parlare del fatto che l’attività estrattiva del torio dà un singolo isotopo puro, mentre la miscela di isotopi di uranio deve essere arricchita per essere utilizzata nei reattori, inoltre il torio non può scatenare reazioni a catena senza che vi sia un innesco.