Radio Maria colpisce ancora: “L’impero romano è finito perché c’erano troppi gay

04/04/2011 - Finalmente  De Mattei, lo storico che tutti noi paghiamo 100mila euro l’anno come vicepresidente del CNR , ci svela l’inghippo che ha fatto crollare i nostri padri sotto il peso delle loro colpe. L’esimio storico su Radio Maria ci toglie

     
 

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Finalmente  De Mattei, lo storico che tutti noi paghiamo 100mila euro l’anno come vicepresidente del CNR , ci svela l’inghippo che ha fatto crollare i nostri padri sotto il peso delle loro colpe.

L’esimio storico su Radio Maria ci toglie un dubbio che avevamo da circa 16 secoli: ma non è che Roma è crollata sotto il peso di un qualche “scandalo esecrando”? Sì, certo. E quale? L’omosessualità, è ovvio. Come avevamo fatto a non pensarci prima? Per spiegarci com’è andata veramente il Nostro tira fuori dal dimenticatoio (dove giustamente era finito) Salviano di Marsiglia. Che sicuramente è una pietra miliare, anche se da Wikipedia non abbiamo scoperto molto su di lui, accidenti. Diciamo che Salviano non è proprio Virgilio, ma di Virgilio non parliamo perché non sappiamo bene che rapporti avesse con quel Mecenate.

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CENERE – Comunque de Mattei cita Salviano quando dice che fu fatta “cenere del prestigio di Roma grazie alla macchia infamante di quella perversione contro natura.” Che è l’omosessualità, lo ricordiamo. Insomma, il nostro vicepresidente fa una ricostruzione che ci fa capire che i Cartaginesi finiscono male per via dell’omosessualità, poi anche i romani si infettano per “l’abominevole presenza di pochi invertiti” che sono una “vergogna per tutto l’impero.” Meno male che arrivano i barbari, che “sono uno strumento del giudizio di Dio”, sempre secondo Salviano (e de Mattei).

GULP – Insomma i barbari, che non sono gay, fanno fuori i romani, che nel frattempo, dopo essere stati strumento del giudizio di Dio quando non erano gay, essendo diventati gay diventano vittime designate. Tutto chiaro quello che dice Salviano? Mattei è veramente seccato che anche noi siamo diventati come i romani di un tempo, cioè gay, e che, siccome siamo dei pervertiti,  abbiamo iscritto “i vizi nelle leggi come diritti umani.” Mamma mia, è incredibile che in poco più di quattro minuti si riescano a dire tanti concetti così nefandi e inauditi, e pure storicamente devianti. Ascoltate con le vostre orecchie, se ce la fate.

     
 

62 Commenti

  1. Maria Antonietta scrive:

    Vorrei sapere chi è questa Maria che dà il nome a questo schifo di Radio. Spero non sia la Maria dei Vangeli, perché altrimenti oltre che idioti e cattivi sarebbero pure blasfemi…

  2. me^^ scrive:

    °.° …. uhmmmm…
    quindi a Radio Maria dispiace che l’impero sia finito per colpa dei gay… °.° (a chi si riferisce precisamente? O_O)
    quindi a Radio Maria dispiace che l’impero sia finito!
    quindi Radio Maria è favorevole all’imperialismo romano!
    quindi Radio Maria è favorevole alle guerre che hanno creato l’impero romano!
    quindi Radio Maria è guerrafondaia!
    certo Radio Maria è molto interessante quando parla^___^
    E… sull’età dell’oro greca ….niente , eh? O_o….
    ^__^

    • me^^ scrive:

      Ce ne sarebbe pure un’altra O_o
      Uno degli ultimi grandi imperatori romani è stato Ottaviano…. cui, se non ricordo male, seguirono Tiberio, Claudio, Nerone e Caligola °.°
      Indovina un po’ , Radio Maria, chi è nato proprio durante l’impero di Ottaviano? ^__^
      (e da là è stata tutta una caduta o_O)
      e mi sa che pure dopo, ogni volta che si scoccia proprio col cristianesimo… segue il crollo di qualche impero O_o

  3. Daniele scrive:

    Ma questo è pazzo furioso!!!!!

  4. Jake scrive:

    Che grandissimo ammasso di stronzate… E a ‘sto qui diamo ancora corda? Lasciamolo marcire nella sua stessa merda.

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