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Culturadi Chiara Lalli
pubblicato il 3 dicembre 2008 alle 15:53 dallo stesso autore - torna alla home

Originale micro-inchiesta ma anche audace manuale di coming out, quello del giornalista e scrittore Stefano Bolognini. In che modo un giovane omosessuale cresciuto in una “famiglia tradizionale” dai sani principi può riuscire a disinnescare la “bomba gay”, conservando l’affetto e la stima dei propri cari?

Stefano Bolognini ha pubblicato da poco un libro in cui racconta la reazione della sua famiglia al suo coming out. Si3072287586 d6c887cc50 Una famiglia normale intitola “Una famiglia normale” (2008, Sonda) e in effetti è molto più di un racconto, intimo e personale: è un bel calcio a molti dei luoghi comuni che affliggono i dibattiti sulle famiglie, sulla Famiglia, sui rapporti affettivi e sull’omosessualità. Attraverso le voci dei suoi familiari (mamma, papà, fratello e fidanzata, nonna, zii, cugino e fidanzata, suocera e Mauro, il suo compagno) Bolognini offre la possibilità di riflettere e di constatare che è possibile parlare di tutto questo rifiutando certe cantilene che sembrano un disco inceppato: l’omosessuale è promiscuo; l’omosessuale è instabile; l’omosessuale è così e cosà. L’omosessualità è un universo complesso ed eterogeneo, fatto da persone che, in quanto tali, hanno caratteristiche e caratteri diversi.

PERCHÉ CONTINUARE A MENTIRE? – Può anche essere considerato un invito a non vivere nell’ipocrisia, nella doppiezza di una vita fatta di bugie e di finzioni. E può anche essere, infine, letto come una denuncia delle mancate tutele: in Italia Stefano e Mauro non sono che “estranei” per la legge. Inoltre è anche divertente perché Bolognini è riuscito a ricostruire la spontaneità e l’immediatezza delle reazioni (“Com’è che tutti i gay sono così belli?” gli domanda la nonna; oppure “sull’omosessualità conoscevo solo le barzellette che puntano al ridicolo e scherniscono alludendo a sembianze e voce femminile in un uomo. Tu non avevi nulla di simile”, commenta la madre)».

LA BOMBA GAY – «Perché hai deciso di scrivere un libro in questo modo (avresti potuto scriverlo più a forma di saggio, o meno personale: quello che voglio chiederti è se pensi, e perché, che colpisca più in questa forma di diario intimo e sia in grado di rimandare una immagine di “famiglia come tante altre” – soprattutto a quelli che si tengono ben stretti alcuni luoghi comuni)?». «Ho scelto di intervistare i miei cari, di affrontarli direttamente, perché mi sembrava la soluzione più immediata, diretta ed efficace per far 3072287598 9e9350b74a Una famiglia normaleemergere genuinamente cosa pensano dell’omosessualità (in positivo e negativo), dei diritti ai gay e della famiglia gay e come vivono l’avere un omosessuale in famiglia. Il coming out è un processo dialettico. Per uscire allo scoperto e rendere visibile il proprio orientamento è necessario parlare, argomentare, discutere e dibattere con i propri affetti. Ho cercato di guardare al fenomeno non più dal punto di vista dell’omosessuale, che si chiede che cosa fare e quanto dire di se stesso in famiglia, ma dal punto di vista della famiglia tradizionale che si interroga su come stabilizzare l’omosessualità di un proprio caro, sia esso figlio gay, nipote gay o fratello. Sono un poco diffidente rispetto alla manualistica che tende ad offrire ricette fai da te. Se ci sono dei dubbi in famiglia è giusto che emergano. Insomma, “Una famiglia normale” è un’inchiesta che parte sì dal personale, ma è il ritratto di una qualsiasi famiglia italiana alle prese con la bomba gay. Le dinamiche infatti, ce lo spiega in un saggio alla fine del libro la sociologa Chiara Bertone che ha seguito duecento famiglie che hanno figli gay, sono comuni, dal dramma iniziale all’accettazione».

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