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La bufala della scabbia “portata” dagli immigrati

Bufale un tanto al chilo smaschera una bufala diffusa dalla pagina Facebook Minzolini Fan Club che parla di un’epidemia di scabbia scatenatasi in una struttura di Vicenza che ospita immigrati, clandestini e non, partendo da una notizia pubblicata sul Giornale di Vicenza lo scorso due novembre.

bufala-scabbia

LA BUFALA DELLA SCABBIA – Questo è il testo apparso sulla pagina Facebook Minzolini Fan Club:

ALL’ALLARME TBC SI AGGIUNGE L’ALLARME SCABBIA

E anche di questa emergenza possiamo ringraziare gli amici degli immigrati che permettono che questi entrino nel nostro Paese senza subire alcun controllo sanitario. L’allarme è stato lanciato dal primario del pronto soccorso di Vicenza: in una struttura cittadina che ospita immigrati, clandestini e non, è scaturita un’epidemia di scabbia: e barboni che hanno pernottato nella struttura si sono poi presentati al pronto soccorso con i tipici segni della scabbia. Si presume che il contagio possa essere molto esteso, viste le condizioni igieniche precarie e la diffusa promiscuità in cui vivono i malati. La scabbia erano anni che era scomparsa dall’Italia: ora è tornata grazie alla sciagurata politica dell’accoglienza: quando cominceranno a controllarli seriamente, prima o dopo la concessione della cittadinanza sprint? o mai?

Andando con ordine, la fotografia postata sulla pagina Facebook in questione non ritrae gli effetti della scabbia ma la malattia mano-piede-bocca, comunissima nei neonati. A dimostrarlo questo contributo in lingua inglese che ci conferma come si tratti di una sindrome causata da virus intestinali della famiglia dei Picornaviridae.

VITTIME I CLOCHARD – Ed ancora. L’articolo citato è il seguente. E già si capisce che c’è qualcosa che non torna. Il primario del pronto soccorso, Vincenzo Riboni, ha lanciato l’allarme scabbia dopo il ricovero di tre senzatetto che avevano pernottato nella casa di viale San Lazzaro 73, definito

uno dei crocevia della rete di assistenza urbana per barboni, immigrati, tossicodipendenti, alcolisti

Non solo immigrati, quindi, e men che meno clandestini. Nei giorni scorsi, poi il servizio d’igiene pubblica dell’Ulss diretto dal dottor Andrea Todescato aveva mandato al pronto soccorso un altro senzatetto aggredito dalla scabbia. Queste le parole di Riboni:

«I tre uomini sono stati abbondantemente lavati dagli infermieri di turno, quindi abbiamo provveduto, secondo un protocollo di routine, a cospargerli dalla testa ai piedi con una pomata anti-scabbia a base di bisolfuro di dimetilfenilene da tenere almeno 24 ore sulla pelle»

 

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UNA MALATTIA MAI SCOMPARSA IN ITALIA – Niente allarme migrazioni, quindi. Ma c’è ancora dell’altro. Il pezzo si conclude così:

La scabbia è endemica in tutto il mondo e colpisce persone di tutti i livelli socio-economici, senza distinzione di genere. Quasi scomparsa fino a quarant’anni fa, questa malattia è ricomparsa grazie alla globalizzazione, a viaggi internazionali e alle migrazioni, si annida di più, come detto, dove l’igiene lascia a desiderare ma non è raro scoprirla anche negli ospedali, nelle case di cura, negli ambienti chiusi e sovraffollati

E qui Bufale un tanto al chilo arricchisce la questione spiegando come dal 1989 ad oggi i casi siano aumentati passando dai 2500 della prima rilevazione ai seimila nei primi anni del nuovo millennio. La malattia poi affligge dall’1 al 10 per cento della popolazione mondiale ed è causata dalla cattiva igiene. Il veicolo preferito sono gli acari, mentre il rischio di contagio aumenta in caso di luoghi affollati. Da notare come da nessuna parte, esclusa la pagina Facebook Minzolini fan club, si sia parlato né d’immigrati né di clandestini. Ma solo di quattro senzatetto colpiti da una malattia mai scomparsa in Italia e che anzi ha visto la sua presenza aumentare negli ultimi 24 anni. (Photocredit Facebook / Wikipedia)